Il nome di Luca Mercalli è diventato familiare a chiunque segua il tema del clima. Negli ultimi trent’anni ha spiegato ondate di calore, piogge estreme, ghiacciai in ritirata e tutto ciò che la crisi climatica sta cambiando nel nostro Paese. Ma dietro il volto televisivo c’è una storia personale molto più ricca: una formazione scientifica solida, un impegno civile costante e uno stile di vita che riflette in pieno ciò che racconta nelle sue conferenze.
Mercalli nasce a Torino il 24 febbraio 1966 e oggi ha 59 anni. Cresce nel capoluogo piemontese, ma già da ragazzo è attratto da ciò che succede nel cielo e sulle montagne. Un interesse precoce che diventerà poi il suo mestiere.
Le origini e gli studi
Il percorso accademico è meno scontato di quanto ci si aspetterebbe da un climatologo: Mercalli sceglie Scienze agrarie all’Università di Torino, con un indirizzo particolare dedicato all’uso dei suoli e all’agrometeorologia. È un modo per studiare il clima “dal basso”, osservando come pioggia, temperature e venti incidano sulla terra, sui raccolti e sull’ambiente.
Negli anni successivi aggiunge un ulteriore tassello: un percorso di studi sulla geografia alpina e le scienze della montagna in Francia, al laboratorio Edytem dell’Université Savoie Mont Blanc. Un luogo perfetto per osservare da vicino i cambiamenti delle Alpi, punto centrale di molte sue ricerche.
La carriera: dalla ricerca alla divulgazione
La figura professionale di Mercalli si muove su più fronti, ma sempre con un obiettivo chiaro: far capire quanto il clima sia una parte fragile e fondamentale della vita quotidiana.
È presidente della Società Meteorologica Italiana, coordina ricerche, dati, archivi storici e progetti scientifici. Collabora come consulente con enti pubblici, tra cui ISPRA, e tiene lezioni in Italia, Svizzera e Francia su sostenibilità, glaciologia e adattamento climatico.
Accanto alla ricerca, negli anni costruisce una presenza mediatica importante. Il grande pubblico lo conosce grazie alla TV: prima nelle rubriche di Che tempo che fa, poi con un programma tutto suo, Scala Mercalli, in cui affronta temi complessi con un linguaggio diretto e comprensibile. Appare anche in programmi dedicati alla montagna, alla scienza e alla divulgazione.
Come giornalista collabora con diverse testate, tra cui Il Fatto Quotidiano, e nel tempo accumula migliaia di conferenze nelle scuole, nei festival culturali e negli eventi scientifici.
I suoi libri più importanti
Mercalli ha pubblicato numerosi volumi diventati punti di riferimento per chi si occupa di clima. Alcuni sono saggi divulgativi, altri raccontano la storia del clima italiano, altri ancora offrono strumenti pratici per chi vuole ridurre l’impatto ambientale.
Fra i titoli più noti:
- Viaggi nel tempo che fa
- Non c’è più tempo
- Salire in montagna. Prendere quota per sfuggire al riscaldamento globale
- Breve storia del clima in Italia
- Prepariamoci
- Filosofia delle nuvole
- Il clima che cambia
- Uffa che caldo (per bambini)
“Salire in montagna” e “Breve storia del clima in Italia” sono i libri più citati degli ultimi anni: raccolgono dati, testimonianze storiche e spiegazioni accessibili anche ai non addetti ai lavori.
La vita privata: una casa laboratorio in montagna
Mercalli non ha mai amato esporre troppo la propria vita personale. Si sa che è sposato e che vive a lungo con la moglie nella frazione di Vazon, sopra Oulx, in Val di Susa. Un luogo scelto non per estetica ma per coerenza: la loro casa è concepita come un modello di autosufficienza ed efficienza energetica.
È una baita ristrutturata con grande attenzione all’impatto ambientale: pannelli solari, isolamento termico studiato, consumi ridotti al minimo, riscaldamento ottimizzato e una gestione dell’energia che cerca di essere quanto più possibile indipendente dalle fonti fossili.
Non esistono informazioni ufficiali su eventuali figli, e Mercalli preferisce non parlarne, mantenendo una netta distinzione fra vita pubblica e familiare.
Le sue posizioni: cosa ha detto di recente
Negli ultimi mesi Mercalli è intervenuto più volte sui temi centrali del dibattito climatico, sempre con il suo stile diretto.
Il richiamo al Green Deal europeo
In una delle sue ultime interviste ha espresso preoccupazione per lo stallo delle politiche climatiche in Europa. Secondo Mercalli, la crisi climatica resta la vera emergenza dei prossimi anni e serve coraggio per non metterla in secondo piano rispetto ad altre priorità politiche.
Ha sottolineato la necessità di ridurre le emissioni senza ritardi e di investire davvero in rinnovabili, efficienza energetica e mobilità sostenibile.
La polemica sulla “famiglia del bosco”
Ha commentato anche un caso recente che ha fatto discutere: una famiglia che ha scelto di vivere isolata nei boschi per rifiutare il sistema sociale. Mercalli ha spiegato che non si può sfuggire completamente alle regole della collettività e che la sostenibilità non significa fuga totale, ma cambiamento delle comunità esistenti.
Lotta alle fake news sul clima
Da tempo combatte contro il negazionismo climatico. Nei suoi interventi più recenti ha criticato la diffusione di notizie false e semplificazioni, ricordando che ogni ritardo nell’azione peggiora gli effetti del riscaldamento globale.
L’allarme per l’Italia
Nei suoi ultimi articoli ha ribadito che il nostro Paese è fra i più vulnerabili in Europa: siccità, alluvioni, ritiri glaciali e ondate di calore stanno accelerando. Per affrontare tutto questo non basta parlare di emergenza, servono piani di adattamento concreti.
Curiosità che raccontano chi è
Mercalli ha una passione fortissima per le montagne, le nuvole e la storia del clima. Si dice che abbia iniziato da ragazzo a tenere registri meteo e che questo esercizio quotidiano lo abbia portato naturalmente verso la climatologia.
Si sposta spesso con auto elettrica, scelta che considera coerente con le sue idee sulla transizione energetica. È anche molto attivo con le scuole, dove cerca di parlare di clima senza toni catastrofici ma con dati e strumenti per capire il presente
Luca Mercalli non è solo il divulgatore che molti hanno visto in TV: è uno studioso, un critico lucido delle politiche ambientali e uno dei pochi ad aver trasformato la sostenibilità in una scelta di vita quotidiana. Le sue parole sul clima, oggi più che mai, tengono acceso un dibattito che riguarda tutti, dall’agricoltura alle città, dai giovani ai decisori politici.
Domande frequenti
Quanti anni ha Luca Mercalli?
È nato il 24 febbraio 1966 e oggi ha 59 anni.
Che studi ha fatto?
Si è laureato in Scienze agrarie all’Università di Torino e ha proseguito la formazione in geografia alpina in Francia.
Dove vive?
A Vazon, sopra Oulx, in Val di Susa, in una baita ristrutturata con criteri di efficienza energetica.
È sposato?
Sì, ma mantiene la vita privata lontana dai riflettori.
Quali sono le sue ultime dichiarazioni sul clima?
Ha richiamato l’attenzione sul rallentamento del Green Deal europeo, sulle fake news e sulla necessità di piani concreti per proteggere l’Italia dagli effetti climatici.
“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






