Tabaccheria Candeloro, a Chieti l’unico “6” d’Italia al Si vince tutto: gioca 5 euro e ne vince più di 30mila

Serena Comito

Tabaccheria Candeloro, a Chieti l'unico "6" d'Italia al Si vince tutto: gioca 5 euro e ne vince più di 30mila

Cinque euro. Il prezzo di due caffè e un cornetto, o della schedina più economica che si possa compilare per il concorso del mercoledì sera.

È quello che ha speso un cliente della Tabaccheria Candeloro, in via Giuseppe Verdi, quartiere Levante di Chieti. Ne ha riportati a casa 30.522,13.

L’unico in tutta Italia

L’estrazione è quella del Si vince tutto SuperEnalotto di mercoledì 30 settembre. Sei numeri estratti, dodici indicati sulla schedina, e il compito di azzeccarli tutti.

Ci è riuscito lui. Soltanto lui: in tutta Italia, quella sera, il “6” l’ha centrato una persona sola, e quella persona aveva giocato in una ricevitoria di quartiere a Chieti.

Il tagliando era stato compilato nel pomeriggio di mercoledì, poche ore prima dell’estrazione delle venti.

Il ritorno in negozio

La scena che vale il pezzo è quella del giorno dopo.

Il vincitore si è presentato in tabaccheria pochi minuti dopo l’apertura, per festeggiare con i titolari. È un cliente abituale, giovane, uno di quelli che entrano quasi ogni giorno.

“Un fulmine a ciel sereno”, ha raccontato a ChietiToday il titolare Federico Candeloro, sottolineando la soddisfazione per una cifra che in questo periodo pesa parecchio, e la contentezza di tutto il punto vendita per un ragazzo che ci passa regolarmente.

Chi tiene una ricevitoria queste cose le aspetta per anni. Poi arrivano di mercoledì sera, senza preavviso.

Come funziona il Si vince tutto

Per chi non lo conosce, è il concorso speciale del SuperEnalotto nato nell’aprile del 2001 e abbinato all’estrazione del mercoledì.

La schedina minima costa cinque euro e permette di scegliere dodici numeri tra l’1 e il 90, fino a un massimo di diciotto. Ne vengono estratti sei, e i premi sono distribuiti su cinque categorie: a chi indovina sei, cinque, quattro, tre e due numeri.

La differenza rispetto al SuperEnalotto classico sta tutta in una regola: qui il jackpot non esiste. Se nessuno centra la prima categoria, il montepremi non si accumula per le settimane successive ma viene ridistribuito interamente nella stessa estrazione, scendendo lungo le categorie inferiori.

Che è poi il motivo per cui un “6” al Si vince tutto non vale milioni, ma trentamila euro. Che su una giocata da cinque, in ogni caso, restano una moltiplicazione difficile da discutere.