Morto Salvatore Miosi, per tutti Totò: Bagheria saluta lo storico volto della biblioteca comunale

Serena Comito

Morto Salvatore Miosi, per tutti Totò: Bagheria saluta lo storico volto della biblioteca comunale

Chi è passato dalla biblioteca di Bagheria negli ultimi decenni se lo ricorda per forza. Alto, imponente, con una battuta sempre pronta: Salvatore Miosi era uno di quei dipendenti pubblici che diventano parte dell’arredo di un posto, nel senso buono.

È morto giovedì. Per tutti in città era semplicemente Totò.

Una carriera finita tra i libri di Palazzo Cutò

Miosi ha lavorato per il Comune di Bagheria e ha trascorso molti anni alla biblioteca comunale, dove ha poi concluso il proprio percorso lavorativo.

Non è un dettaglio da poco, considerato dove quella biblioteca si trova. Dal 2000 occupa il piano terra di Palazzo Aragona Cutò, dimora settecentesca di via Consolare, ed è meta non solo dei bagheresi ma anche di utenti dei comuni vicini e di scolaresche in visita.

Nel ricordo diffuso dall’Amministrazione comunale si legge che amava il suo lavoro e che aveva un buon rapporto sia con i colleghi sia con l’utenza. Chi sta dietro un bancone di prestito per una vita intera sa quanto quella seconda parte sia la più difficile.

La pittura, e quel senso dell’umorismo

Fuori dall’orario d’ufficio c’era una passione precisa: la pittura. Totò dipingeva.

E poi c’era il carattere, che nel comunicato del Comune occupa quasi lo stesso spazio della carriera: un senso dell’umorismo spiccato, di quelli che in un ufficio pubblico fanno la differenza tra una giornata e un’altra.

Il cordoglio dell’Amministrazione

Il sindaco Filippo Maria Tripoli, la Giunta, il presidente del Consiglio comunale Andrea Sciortino e i consiglieri, insieme a tutti i dipendenti del Comune, hanno espresso il proprio cordoglio alla sorella Sara e al cognato Renato, anche lui dipendente dell’ente.

I funerali si sono svolti nella mattinata di venerdì 2 ottobre nella Chiesa Madre di Bagheria.