Era arrivata in Comune a Robbiate nel 1995 e da allora non se n’era più andata. Stefania Mapelli, residente a Imbersago, è morta a 60 anni dopo una malattia di cui non si conoscono i dettagli. Lascia il marito Ivan e il figlio Loris. I funerali sono stati celebrati a Imbersago.
Da Merate a Campione d’Italia
Dopo il diploma magistrale all’allora Istituto Beata Vergine Maria di Merate, aveva cominciato come istruttore amministrativo tra Missaglia e Olgiate. Poi qualche mese all’ASL di Merate e circa cinque anni a Campione d’Italia, prima del rientro in Brianza.
Trent’anni al Comune di Robbiate
Entrata con il livello C, era salita fino al livello D. È stata responsabile del servizio di segreteria e, negli anni, ha seguito anche Affari generali, Istruzione e Servizi alla persona. Chi ha lavorato con lei la ricorda precisa, rigorosa, competente e sempre disponibile.
Scuola, borse di studio e centri estivi
Dal suo ufficio passavano mensa scolastica, pre e post scuola, Piedibus, aiutocompiti, cedole librarie e borse di studio, con il suo nome in calce a diversi bandi. Tra gli ultimi incarichi c’era l’organizzazione dei centri estivi per il triennio 2025-2027.
Il polo culturale “L’Isola che non c’è”
Ancora nel 2026 il suo nome era legato alla gestione de “L’Isola che non c’è”, il polo culturale con la biblioteca ospitato a Villa della Concordia.
FAQ
Quanti anni aveva Stefania Mapelli?
Sessanta, compiuti a giugno 2026.
Dove viveva?
A Imbersago, in provincia di Lecco.
Dove lavorava?
Al Comune di Robbiate, dal 1995.
Di cosa è morta?
Di una malattia di cui non sono stati diffusi i dettagli.
Chi lascia?
Il marito Ivan e il figlio Loris.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






