Ecobonus al 65% per pannelli solari e cappotto termico: il governo studia la detrazione rafforzata per il 2027

Daniela Devecchi

Ecobonus al 65% per pannelli solari e cappotto termico: il governo studia la detrazione rafforzata per il 2027

Sessantacinque per cento. È la cifra su cui si ragiona per i lavori che tagliano davvero i consumi di casa, a partire da pannelli solari e coibentazione. L’aliquota potrebbe entrare nella legge di bilancio 2027, ma per ora è soltanto un’ipotesi: percentuali, requisiti, tetti di spesa e lavori ammessi dovrà fissarli una norma che ancora non c’è.

Le parole di Leo

A riaprire il tema è stato il viceministro dell’Economia Maurizio Leo. Il 1° ottobre ha indicato l’efficientamento energetico tra i settori in cui gli incentivi potrebbero crescere. La logica cambierebbe rispetto alle aliquote uguali per tutti: più detrazione a chi ottiene un risparmio energetico maggiore, meno a chi fa interventi dall’effetto limitato. Il 65%, del resto, è una percentuale che chi ha ristrutturato negli anni passati conosce già.

Solare termico e fotovoltaico

“Pannelli solari” è un’espressione che mette insieme due cose diverse. I collettori solari per l’acqua calda sono già dentro l’Ecobonus. Il fotovoltaico domestico, invece, accede alle agevolazioni per i lavori edilizi e per le fonti rinnovabili, e alle stesse condizioni possono rientrare anche i sistemi di accumulo. Quali impianti potranno avere l’eventuale 65% lo dirà il testo definitivo.

Le aliquote del 2026

Oggi la detrazione per la riqualificazione energetica è del 36%. Sale al 50% per l’abitazione principale, quando a pagare è il proprietario o chi ha un diritto reale sull’immobile. Il rimborso arriva in dieci rate annuali uguali.

Qualche numero aiuta. Su 20.000 euro di spesa, il 50% vale 10.000 euro, il 65% ne varrebbe 13.000: tremila in più, spalmati negli anni e legati alla propria capienza fiscale.

Il calo previsto nel 2027

Se non cambia nulla, dal prossimo anno l’Ecobonus scende al 30%, e al 36% per la prima casa. Per chi sta decidendo se fare i lavori adesso o aspettare, la differenza con un possibile 65% è tutt’altro che piccola.

Requisiti ancora da scrivere

L’intenzione è premiare i lavori con un miglioramento energetico verificabile, senza tornare a bonus alti per qualsiasi intervento. Possibile quindi che arrivino requisiti tecnici più severi, certificazioni e regole diverse fra pannelli, cappotto e sostituzione degli impianti. Sullo sfondo ci sono le politiche europee sugli edifici e un patrimonio edilizio italiano in buona parte costruito prima degli standard energetici attuali.

Preventivi col 65%: attenzione

Chi ha un cantiere in programma nel 2026 deve fare i conti con le regole in vigore. Un preventivo che presenta già il 65% come certo va preso con cautela, perché quella detrazione oggi non esiste.

FAQ

L’Ecobonus al 65% è già in vigore?
No. Al 2 ottobre 2026 è solo un’ipotesi allo studio.

Quanto si detrae nel 2026?
Il 36%, che diventa 50% per l’abitazione principale.

Cosa succede nel 2027 senza modifiche?
L’aliquota scende al 30%, e al 36% per la prima casa.

Fotovoltaico e solare termico hanno lo stesso bonus?
No, seguono discipline fiscali diverse.

Quando si saprà se arriva il 65%?
Con la legge di bilancio per il 2027.