Cristian Riggi trovato senza vita ad Anagni: aveva 48 anni, era il marinaio che aveva lasciato la Ciociaria per il mare

Serena Comito

Cristian Riggi trovato senza vita ad Anagni: aveva 48 anni, era il marinaio che aveva lasciato la Ciociaria per il mare

L’allarme è partito nel tardo pomeriggio di mercoledì dai proprietari dell’abitazione di via Prignano di Sotto, ad Anagni, dove da qualche tempo viveva un uomo di 48 anni originario di Ferentino.

Lo hanno trovato in una legnaia di pertinenza della casa. Era Cristian Riggi, e il suo nome, nella provincia di Frosinone, lo conoscevano in parecchi.

L’intervento di sanitari e carabinieri

Sul posto si sono portati i sanitari dell’Ares 118 e le pattuglie dei carabinieri della Compagnia di Anagni. Ai medici è rimasta soltanto la constatazione del decesso, che secondo le prime valutazioni risalirebbe a diverse ore prima del ritrovamento.

I militari hanno messo in sicurezza l’area e avviato i rilievi per ricostruire le ultime ore dell’uomo. Sulle circostanze della morte non sono state diffuse informazioni ufficiali, e spetterà all’autorità giudiziaria valutare se disporre ulteriori accertamenti medico-legali.

Chi era Cristian Riggi

La notizia si è diffusa nella tarda serata di mercoledì ed è rimbalzata in fretta tra Ferentino e il resto della Ciociaria.

La sua prima vita era tutta lì. Diploma in ragioneria al Lolli Ghetti nel 1996, poi molti anni di lavoro nei servizi sociali del Comune di Ferentino, dove aveva promosso iniziative a favore delle persone in difficoltà. Più avanti l’attività da imprenditore, e una faccia diventata familiare nei locali e negli eventi della provincia, che contribuiva a organizzare.

Nell’aprile del 2016 era finito anche in prima serata su Canale 5: fu scelto come concorrente e co-capitano a Ciao Darwin 7, alla guida della squadra dello “Spirito” accanto a Safiria Leccese.

La svolta: la Sardegna, le barche, le balene

Poi aveva cambiato tutto, e l’origine di quella scelta l’aveva raccontata lui stesso: un libro di Ambrogio Fogar, quello della circumnavigazione del globo in solitaria.

Si era trasferito a La Maddalena. Aveva cominciato da un’azienda di noleggio gommoni a Puntaldia, studiando nel frattempo per prendere ogni patente e attestato nautico possibile, ed era arrivato a fare il direttore di bordo della Virginia Motor Yacht, la nave passeggeri che è stata il primo yacht al mondo certificato Friend of the Sea per la tutela dell’ambiente marino.

Nel 2024 era stato selezionato tra cinquemila candidati europei dall’Istituto Europeo di Innovazione per la Sostenibilità Ambientale per un master dedicato al whale watching, e da lì aveva iniziato a lavorare a un progetto di protezione dei cetacei. Nello stesso periodo aveva avviato un’attività propria nell’arcipelago della Maddalena, portando in barca chi voleva vedere quei posti dall’acqua.

In un’intervista di due anni fa aveva riassunto tutto in cinque parole: «Il mare è la mia vita».

Da poco era tornato a casa. La data dei funerali non è ancora stata fissata.