Partiamo da una distinzione che in queste ore diverse testate stanno saltando: l’arresto è stato chiesto, non disposto.
A decidere sarà il giudice per le indagini preliminari, e prima dovrà svolgersi l’interrogatorio preventivo dell’indagato, fissato nei prossimi giorni. Nessuna responsabilità è accertata e vale per intero la presunzione d’innocenza.
Detto questo: il nome al centro dell’inchiesta è pesante. Gaetano Armao, 64 anni, avvocato cassazionista, professore universitario, per anni uno degli uomini chiave dei governi della Regione Siciliana.
L’ipotesi della procura
La Squadra Mobile di Palermo ha eseguito stamattina perquisizioni nell’abitazione di Armao, nei suoi studi professionali di Palermo e Roma e in alcuni uffici pubblici. Gli indagati complessivi sono nove, tra loro anche un deputato dell’Assemblea regionale.
I reati ipotizzati sono corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio e corruzione per l’esercizio della funzione.
Il perimetro dell’indagine, stando a quanto filtrato, è la Commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali della Regione: l’organismo che dà il via libera ai progetti energetici, eolico e fotovoltaico in testa, nella regione dove in questi anni si è concentrata la fetta più grossa dei nuovi impianti rinnovabili italiani. Armao l’ha presieduta fino ad agosto, quando il mandato è scaduto.
Le perquisizioni, ha spiegato la Procura, servono a evitare che le prove vengano disperse dopo l’invito all’interrogatorio preventivo.
I gesuiti, la cattedra, lo studio del 1881
Palermitano, nato nel 1962, Armao si è formato all’Istituto Gonzaga dei gesuiti e poi al Pedro Arrupe, l’istituto di formazione politica e sociale da cui a Palermo è passata una generazione intera di amministratori. Agli inizi guardava alla sinistra democristiana.
Laurea in giurisprudenza con lode, e da lì due strade percorse insieme per trent’anni.
C’è l’avvocato: amministrativista, cassazionista, a capo di uno studio con sedi a Palermo e Roma la cui fondazione risale al 1881.
E c’è l’accademico: ricercatore dal 1992, visiting scholar all’Institute of Advanced Legal Studies di Londra l’anno successivo, oggi professore associato di diritto amministrativo all’Università di Palermo, abilitato all’ordinariato. Il rettore gli ha affidato la delega sulla condizione di insularità, tema su cui ha costruito una parte consistente delle sue oltre duecentocinquanta pubblicazioni.
Dentro la Regione, a più riprese
Il primo incarico di governo arriva nel 2009, all’assessorato alla Presidenza. L’anno dopo passa ai Beni culturali, poi all’Economia, dove resta fino alla fine del 2012.
Il secondo tempo comincia con Nello Musumeci, che lo vuole vicepresidente della Regione e di nuovo assessore all’Economia, aggiungendo la delega al digitale. Sono gli anni in cui siede nel Comitato europeo delle Regioni e presiede l’intergruppo per le Isole europee.
Nel 2022 ci prova da solo: si candida alla presidenza della Regione per Azione e Italia Viva, in una corsa affollata da sette aspiranti governatori. Non vince, ma resta un riferimento del centro riformista siciliano.
Perché la notizia è finita sui giornali nazionali
Il motivo ha un nome: Giusi Bartolozzi, moglie di Armao, deputata ed ex capo di gabinetto del ministro della Giustizia Carlo Nordio.
Va precisato subito, perché l’accostamento è ingombrante: Bartolozzi non è tra gli indagati e non ha alcun ruolo nell’inchiesta palermitana.
Un precedente di un mese fa
Il nome di Armao era già tornato nelle cronache a settembre, per una vicenda completamente diversa.
La Cassazione ha respinto il suo ricorso su una parcella di circa un milione e trecentomila euro che l’avvocato riteneva gli spettasse dall’AMAT, la partecipata del Comune di Palermo che gestisce il trasporto pubblico.
Sull’inchiesta di oggi, invece, né lui né i suoi legali hanno finora rilasciato dichiarazioni.
Le domande che si fanno tutti
Gaetano Armao è stato arrestato?
No. La Procura ha chiesto una misura cautelare, ma spetta al gip decidere e prima è previsto l’interrogatorio preventivo.
Di cosa è accusato?
Corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio e corruzione per l’esercizio della funzione. Nessuna responsabilità è stata accertata.
Che incarichi ha ricoperto?
Assessore regionale alla Presidenza, ai Beni culturali e all’Economia, poi vicepresidente della Regione Siciliana nel governo Musumeci.
Cos’è la Commissione tecnica specialistica?
L’organismo regionale che valuta le autorizzazioni ambientali, soprattutto per impianti eolici e fotovoltaici. Armao l’ha presieduta fino allo scorso agosto.
Chi è sua moglie?
Giusi Bartolozzi, deputata ed ex capo di gabinetto del ministro Nordio. Non è indagata in questa vicenda.

“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






