Quando nel 1995 a Brindisi aprì il reparto di Ematologia, a dirigerlo c’era lui. Ci è rimasto fino al 2013. Giovanni Quarta è morto a 74 anni: era malato da tempo, ma della malattia non si conoscono i dettagli.
Il reparto nato al Di Summa
All’inizio l’Unità operativa complessa aveva sede all’ospedale Di Summa, come si chiamava allora. Sotto la sua responsabilità finirono anche il Centro trapianto di midollo osseo e quello della microcitemia. In diciotto anni il servizio è cresciuto, e ai suoi ambulatori si rivolgevano pazienti da tutta la provincia.
Le malattie del sangue
Leucemie, acute e croniche. Linfomi, anemie, gammopatie monoclonali. E poi i disturbi della coagulazione, i problemi del metabolismo del ferro, le sindromi mieloproliferative. È su questo terreno che Quarta ha passato la carriera, e non lo ha lasciato nemmeno dopo la pensione: ha continuato a lavorare come specialista. Era indicato come primario emerito di Ematologia.
AIL e BrinAIL
C’era poi il volontariato. Con l’AIL aveva seguito per anni le iniziative brindisine su ricerca e assistenza ai malati, e in BrinAIL ricopriva un ruolo scientifico. Aveva collaborato anche con il Comune sulle questioni sanitarie.
Funerali sabato 3 ottobre
Chi vuole salutarlo trova la camera ardente al cimitero di Brindisi. Le esequie sono fissate per sabato alle 10, nella chiesa del cimitero. Accanto alla moglie, Grazia Peloi, in queste ore si sono stretti in tanti.
FAQ
Quanti anni aveva Giovanni Quarta?
Settantaquattro.
Che lavoro faceva?
L’ematologo. Ha diretto il reparto di Brindisi dalla nascita fino al 2013.
Di cos’è morto?
Di una malattia che lo accompagnava da tempo. La diagnosi non è stata resa nota.
Quando ci sono i funerali?
Sabato 3 ottobre alle 10, nella chiesa del cimitero di Brindisi.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






