Ottocentomila persone ci hanno messo la firma. Da martedì 30 settembre la copertura è operativa, il portale è aperto e l’app si può scaricare.
Ma la domanda che gira di più nelle sale professori non è “come mi registro”. È un’altra: cosa posso farci, concretamente. E la risposta è meno ampia di quanto molti si aspettino.
Cos’è, e quanto costa a chi aderisce
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha sottoscritto con UniSalute, in coassicurazione con Poste Assicura e Intesa Sanpaolo Protezione, un contratto di servizi assicurativi integrativi delle spese sanitarie per tutto il personale scolastico.
Riguarda chi ha un contratto a tempo indeterminato e anche chi ne ha uno a tempo determinato, annuale o fino al termine delle attività didattiche. Dentro ci sono docenti, ATA e dirigenti.
Per l’aderente è gratuita: il premio è a carico dello Stato, con un investimento pubblico stimato in 320 milioni di euro su quattro anni. Il piano è operativo dal 30 settembre 2026 e resterà in vigore fino al 29 settembre 2030.
Le adesioni raccolte nella prima finestra sono state circa 800mila, su una platea potenziale che, contando i precari, arriva a un milione e duecentomila lavoratori.
Chi ha aderito entro il 20 settembre: cosa fare adesso
Per chi ha manifestato l’adesione entro il 20 settembre, la copertura è attiva dal 30 settembre.
Dalla stessa data è possibile registrarsi sul portale UniSalute e utilizzare l’app dedicata, UniSalute Up. Nella propria area riservata si trova la Guida al piano sanitario, che è il documento da leggere prima di qualunque altra cosa: contiene l’elenco delle prestazioni coperte, i massimali e le condizioni.
Chi ha perso la prima finestra: si può ancora aderire
Sì, e la nota ministeriale del 25 settembre ha chiarito con quali tempi.
Il meccanismo è a scaglioni quindicinali. Chi presenta l’adesione dal 1° al 15 del mese ha la polizza attiva dal primo giorno del mese successivo. Chi la presenta dal 16 alla fine del mese ha la polizza attiva dal quindicesimo giorno del mese successivo.
Due esempi concreti. Chi ha aderito negli ultimi giorni di settembre è coperto dal 15 ottobre. Chi aderisce in questi giorni, entro il 15 ottobre, è coperto dal 1° novembre.
Un avvertimento che il Ministero ha messo nero su bianco: non tentate di registrarvi sul portale prima della data di decorrenza. La registrazione va fatta a partire dal giorno in cui la polizza diventa effettiva, non prima.
Il punto che bisogna capire bene: non è un rimborso automatico
Qui sta il fraintendimento più diffuso, e vale la pena spiegarlo con precisione.
La polizza non funziona come un rimborso generalizzato di qualunque visita o esame si decida di fare privatamente. Il meccanismo è un altro.
Per la gran parte delle prestazioni servono due cose: che la struttura sia convenzionata con UniSalute e che la prestazione sia autorizzata preventivamente, richiedendola dal portale o dall’app prima di prenotare. Anche il medico deve risultare in convenzione.
Il ricorso a strutture non convenzionate, con successivo rimborso, è previsto solo in casi specifici indicati dal Piano, tipicamente quando nella provincia di residenza non esistono strutture convenzionate, e comunque previa verifica con la Centrale Operativa.
Tradotto: prenotare di propria iniziativa dal professionista di fiducia e presentare poi la fattura è il modo più rapido per ritrovarsi senza rimborso.
Prima di fissare qualunque appuntamento, insomma, due verifiche: che la prestazione rientri effettivamente tra le garanzie e che la struttura scelta sia in rete.
Dove si controlla tutto
Gli strumenti sono tre e stanno tutti nello stesso posto.
L’area clienti del sito UniSalute, da cui si consultano le prestazioni, si cerca la struttura convenzionata più vicina, si chiede l’autorizzazione e si gestiscono le pratiche di rimborso.
L’app UniSalute Up, che fa le stesse cose da telefono.
E il call center con numero verde, il cui recapito è indicato nella Guida al piano sanitario, attivo dal 30 settembre.
Sulla copertura territoriale, le prime verifiche condotte dalle sigle sindacali sull’elenco delle strutture convenzionate indicano una presenza pressoché completa sul territorio nazionale, con le differenze che si possono immaginare tra grandi città e province interne.
Le domande che si fanno tutti
Chi può aderire alla polizza sanitaria della scuola?
Il personale scolastico con contratto a tempo indeterminato e a tempo determinato annuale o fino al termine delle attività didattiche, compresi ATA e dirigenti.
Quanto costa?
Nulla per chi aderisce: il premio è a carico dello Stato.
Da quando è attiva la copertura?
Dal 30 settembre 2026 per chi ha aderito entro il 20 settembre. Per le adesioni successive valgono gli scaglioni quindicinali: dal 1° al 15 del mese, copertura dal primo del mese dopo; dal 16 a fine mese, copertura dal 15 del mese dopo.
Posso andare dal medico che voglio?
No, non in generale. Per la maggior parte delle prestazioni servono una struttura convenzionata e l’autorizzazione preventiva di UniSalute, richiesta prima di prenotare.
Fino a quando dura?
Il piano è in vigore fino al 29 settembre 2030. Per il personale a tempo determinato la copertura è legata alla durata dell’incarico.

“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






