Martedì pomeriggio, alle 13.30, in aula non si poteva portare nulla. Niente telefono, niente smartwatch, niente appunti, nemmeno la penna: quella la fornisce la sede d’esame.
Cento minuti dopo era finita. E adesso comincia la parte che per molti è peggiore della prova, perché dura quasi un mese.
Ma c’è una cosa da fare subito, e scade lunedì.
Le risposte ufficiali ci sono già. Attenzione a come si leggono
Il Ministero ha pubblicato sul portale Accesso programmato il fascicolo completo dell’IMAT 2026, con i sessanta quesiti e le soluzioni.
Qui serve un avvertimento, perché ogni anno manda in crisi centinaia di candidati. Nel documento diffuso dal MUR la risposta corretta è sempre quella in posizione A. Non significa che all’esame fosse così: è una convenzione del fascicolo pubblicato.
Chi prova a confrontare la sequenza di lettere che ricorda con quella del PDF ottiene un risultato completamente privo di senso. L’unico modo corretto di autovalutarsi è riconoscere la domanda e verificare il contenuto della soluzione, non la lettera.
Chi ritiene che un quesito sia errato o ambiguo può inviare una segnalazione al Ministero: il termine scade lunedì 5 ottobre. È l’unica scadenza attiva in questo momento.
Il calendario: tre date e uno scorrimento
Il resto è un’attesa scandita dal decreto ministeriale.
8 ottobre. Escono i punteggi in forma anonima, associati al codice etichetta ricevuto in aula. Chi l’ha perso ha un problema, perché è l’unico modo per ritrovarsi in quell’elenco.
19 ottobre. Nell’area riservata di Universitaly diventano consultabili l’elaborato, il punteggio individuale e la scheda anagrafica.
26 ottobre. Le graduatorie nazionali nominative. È questo il giorno che conta: solo qui si incrociano punteggio e preferenze di sede, e solo qui si scopre se c’è un posto.
3 novembre. Primo scorrimento.
Vale la pena fissare un punto che ogni anno genera equivoci: il punteggio dell’8 ottobre non è un’ammissione. Dice soltanto quanto si è fatto, non dove si finisce.
Come si calcola il punteggio, per chi vuole rifare i conti
Il meccanismo è quello classico: 1,5 punti per ogni risposta esatta, -0,4 per ogni errore, zero per le domande lasciate in bianco. Il massimo teorico è 90.
Per i candidati UE e per quelli equiparati la soglia di idoneità è fissata a 20 punti: sotto quel valore non si entra nemmeno in graduatoria.
Delle sessanta domande, cinquantuno erano di materia scientifica — biologia, chimica, fisica e matematica. Le restanti riguardavano ragionamento logico e competenze di lettura.
Quattro giorni per immatricolarsi, e la conferma di interesse
Due regole pratiche che decidono più di quanto sembri.
Chi risulta ammesso ha quattro giorni per immatricolarsi, conteggiando anche il giorno di pubblicazione della graduatoria o dello scorrimento ed escludendo sabati e festivi. Oltre quel termine si decade.
Chi invece resta in graduatoria senza entrare deve effettuare la conferma di interesse nei tempi indicati. Non è un adempimento formale: chi non la fa viene escluso dagli scorrimenti successivi, anche se il punteggio sarebbe bastato. È l’errore che ogni anno costa il posto a qualcuno.
Più posti del 2025, e un percorso che resta fuori dal semestre filtro
Qualche numero di contesto.
Per l’anno accademico 2026/2027 i posti complessivi di Medicina in lingua inglese sono 3.792. Guardando alla provenienza dei candidati, 2.430 sono destinati a chi è cittadino UE o non UE residente in Italia e 1.362 ai non UE residenti all’estero. Guardando invece al tipo di ateneo, 2.292 stanno nelle università statali e 1.500 nelle private.
Il dato che segna la differenza rispetto all’anno scorso riguarda le statali: i posti per candidati UE passano da 952 a 1.207. Odontoiatria in inglese fa il percorso opposto, da 52 a 49.
Resta poi la differenza strutturale rispetto a Medicina in italiano. L’IMAT non è toccato dalla riforma del semestre filtro: è rimasto quello che era, una prova nazionale selettiva con graduatoria, punteggio e preferenze di sede. Il che significa anche che chi lo ha sostenuto saprà il proprio destino a ottobre, mentre chi ha scelto il percorso in italiano dovrà aspettare l’inverno.
Le domande che si fanno tutti
Quando escono i risultati IMAT 2026?
I punteggi anonimi l’8 ottobre, l’elaborato individuale il 19 ottobre, la graduatoria nazionale nominativa il 26 ottobre.
Qual è il punteggio minimo per essere idonei?
Venti punti per i candidati UE ed equiparati. Superare la soglia non garantisce però l’ammissione, che dipende dalla posizione in graduatoria.
Dove si vedono i risultati?
Nell’area riservata del portale Universitaly. Le graduatorie locali per i candidati non UE non residenti vengono pubblicate invece dai singoli atenei.
Nel fascicolo del MUR la risposta corretta è sempre la A: come mai?
È una convenzione del documento pubblicato e non riflette l’ordine delle opzioni ricevute in aula. Per autovalutarsi bisogna confrontare il contenuto della risposta, non la lettera.
Cosa succede se non mi immatricolo nei termini?
Si decade dall’assegnazione del posto. Il termine è di quattro giorni, compreso quello di pubblicazione della graduatoria o dello scorrimento, esclusi sabati e festivi.

“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






