Morto Gino Cremonini, il barman del Rambaldus di Jesi: aveva 48 anni

Daniela Devecchi

Gino Cremonini morto improvvisamente a 48 anni: malore fatale in Umbria, lutto a Jesi e Senigallia

Jesi e Senigallia si sono svegliate con la stessa notizia. Gino Cremonini, 48 anni, volto del Rambaldus di piazza Federico II, è morto nella notte tra martedì 29 e mercoledì 30 settembre. Si trovava in Umbria. Secondo le prime informazioni, a ucciderlo sarebbe stato un malore improvviso.

In poche ore il suo nome ha fatto il giro delle due città a cui era legato: quella in cui era cresciuto e quella in cui lavorava. E dietro il bancone di un locale, si sa, si incrocia mezza città.

Un malore in Umbria, poi il silenzio

I dettagli, per ora, sono pochi. Cremonini era fuori regione, in Umbria, quando si è sentito male. Il decesso risalirebbe alla notte tra il 29 e il 30 settembre 2026.

Sulla causa non ci sono comunicazioni mediche ufficiali. Si è parlato solo di malore: nessuna conferma su infarto, arresto cardiaco o altre patologie, e sarebbe scorretto andare oltre. Non è stato reso noto nemmeno il luogo preciso in cui si trovava.

È tutto quello che si può scrivere con certezza, almeno in queste prime ore. Il resto arriverà, se arriverà, dalla famiglia o dalle comunicazioni ufficiali. Fino ad allora ogni ipotesi sulle cause resta un’ipotesi, e come tale va trattata.

Da Senigallia al bancone

Senigallia era la città delle origini. Lì Cremonini era cresciuto e aveva studiato al Liceo Classico Giulio Perticari, uno degli istituti storici della città. Un percorso classico, poi una strada del tutto diversa: quella dei locali.

Dal greco e dal latino ai distillati, verrebbe da dire. Non è un passaggio così raro, per chi fa di una passione un mestiere. Ma richiede tempo, studio, ore passate a provare ricette e abbinamenti prima di servirle a un cliente.

Il lavoro da barman non è arrivato per caso. Cremonini si era formato sul serio. Era iscritto all’AIBES, l’Associazione Italiana Barman e Sostenitori, e dal 2013 era anche sommelier dell’AIS, l’Associazione Italiana Sommelier. Due tessere che raccontano un mestiere preso sul serio, tra bottiglie di distillati e carte dei vini.

Il Rambaldus, in piazza Federico II

Il suo nome resta legato soprattutto al Rambaldus, il locale di piazza Federico II, nel cuore del centro storico di Jesi. . La cantina marchigiana Mazzola, che ne aveva raccontato il lavoro, lo descriveva come “un barman d’esperienza” che “gestisce ‘Rambaldus’, un cocktail bar di Jesi”.

Il locale sta a due passi dal museo dedicato a Federico II di Svevia, l’imperatore nato proprio a Jesi nel 1194. La cantina lo definiva “porta d’ingresso” del museo.

Chi è passato di lì se lo ricorda al lavoro con gli sciroppi di frutta fatti in casa, che usava, così scriveva la cantina, “per celebrare gli aromi stagionali”. E c’è un cocktail che porta la sua firma: il Campari shakerato al Vino e Visciole. Una rilettura del classico shakerato con il vino di visciole Mazzola, Bitter Campari, gin, Maraschino e lime fresco, servito in coppa Martini con visciole fresche o una ciliegina. Un modo per portare nel bicchiere un prodotto tipico delle Marche, lontano dalle mode e vicino al territorio. Non è un dettaglio da poco: in un settore dove spesso si copiano le tendenze delle grandi città, lui aveva scelto di partire da quello che aveva intorno.

Due città, un solo lutto

La notizia ha toccato due comunità diverse. A Jesi Cremonini aveva costruito la sua vita professionale, e il locale aveva una clientela affezionata: non solo gente di passaggio, ma persone che lo conoscevano per nome. A Senigallia c’erano gli amici di sempre, i compagni di scuola.

Sui social sono comparsi fotografie, ricordi, messaggi di amici, conoscenti e clienti. Del resto un locale non è fatto soltanto di consumazioni: è abitudine, incontro, a volte amicizia. Quando se ne va chi sta dietro il bancone, il vuoto lo avvertono in tanti.

Funerali: le informazioni attese

Per ora non sono state comunicate date né luoghi per i funerali, né per un’eventuale camera ardente. Non si sa nemmeno se siano previsti accertamenti sulle cause del decesso.

Le informazioni disponibili parlano solo di un malore improvviso in Umbria. Per l’ultimo saluto si attendono le comunicazioni della famiglia.

Domande frequenti

Quanti anni aveva Gino Cremonini?

Aveva 48 anni.

Come è morto Gino Cremonini?

Secondo le prime informazioni, per un malore improvviso mentre si trovava in Umbria, nella notte tra il 29 e il 30 settembre 2026. Una causa medica precisa non è stata resa nota.

Che lavoro faceva?

Era barman, iscritto all’AIBES e sommelier AIS dal 2013. Il suo nome era legato al Rambaldus, cocktail bar di piazza Federico II a Jesi.

Dove era cresciuto?

A Senigallia, dove aveva frequentato il Liceo Classico Giulio Perticari.

Quando saranno i funerali?

Data e luogo non sono ancora stati comunicati.