Massimo Giorgini, 69 anni, geometra in pensione del Comune di Fivizzano, trovato senza vita ai Grottoni, cos’è successo? La causa della morte la stabilirà l’autopsia

Daniela Devecchi

Massimo Giorgini, 69 anni, geometra in pensione del Comune di Fivizzano, trovato senza vita ai Grottoni, cos'è successo? La causa della morte la stabilirà l'autopsia

Due scalatori stranieri, una parete di roccia frequentata da chi ama arrampicare, un lunedì di fine settembre. È lì, nella zona dei Grottoni, lungo la strada che da Monzone sale verso Vinca, che è stato trovato il corpo di un uomo. Per qualche ora è rimasto senza nome. Poi la conferma: si trattava di Massimo Giorgini, 69 anni, geometra in pensione, per tanti anni in servizio all’Ufficio Tecnico del Comune di Fivizzano.

Una figura che in paese conoscevano in molti. E che adesso lascia dietro di sé una domanda ancora aperta: che cosa gli è successo?

Il ritrovamento sotto la falesia

Il pranzo era passato da poco, lunedì 28 settembre, quando i due arrampicatori hanno notato il corpo in un tratto impervio vicino alla falesia. L’allarme è partito intorno alle 14.

In poco tempo sono arrivati i soccorritori e i carabinieri della stazione di Monzone. Da una parte il recupero della salma, in un punto tutt’altro che semplice da raggiungere. Dall’altra la necessità di capire chi fosse quell’uomo.

Nelle prime ore nessuno poteva dirlo con certezza. Gli accertamenti si sono concentrati allora sulle persone della zona di cui non si avevano più notizie, e un elemento dopo l’altro il cerchio si è stretto attorno a un nome.

Una macchina parcheggiata davanti a casa

Il passaggio chiave arriva già nella tarda serata di lunedì. Vigili del fuoco e carabinieri raggiungono l’abitazione di Giorgini. Lui non c’è. Davanti a casa, però, c’è la sua auto, un’Alfa Romeo Stelvio bianca, parcheggiata lì.

La mattina dopo, all’obitorio dell’ospedale di Fivizzano, alcune persone che lo conoscevano hanno partecipato al riconoscimento. Nessun dubbio, a quel punto: l’uomo dei Grottoni era Massimo Giorgini.

Chi era Massimo Giorgini

Era nato a Monzone e viveva a Cariggio. Geometra, aveva passato buona parte della sua vita professionale all’Ufficio Tecnico comunale, fino alla pensione.

Non uno che amasse stare al centro della scena. Eppure negli uffici del Comune e in tutto il territorio il suo nome era noto, e rispettato.

Il sindaco di Fivizzano, Gianluigi Giannetti, con lui ha condiviso una ventina d’anni di lavoro. Appresa la notizia, ne ha ricordato il carattere pacato, la serietà, l’affidabilità. Tre parole semplici, che però dicono molto di come veniva percepito dentro il palazzo comunale.

Chi gli ha lavorato accanto insiste soprattutto su due cose: la preparazione tecnica e una conoscenza dei luoghi fuori dal comune.

Il geometra che conosceva le mappe antiche

Lo sapevi che il sapere di Giorgini era finito persino dentro studi di carattere storico?

La sua esperienza nella cartografia era particolare. Tanto che la sua conoscenza del territorio era tornata utile in ricerche sugli antichi estimi catastali e sul modo in cui erano organizzate le proprietà fondiarie nelle borgate delle Alpi Apuane.

Non è curioso? Un tecnico comunale che, a forza di misurare e disegnare quelle valli, finisce per diventare un punto di riferimento anche per chi ne studia il passato.

Era una competenza costruita negli anni, legata a doppio filo a luoghi che non aveva smesso di frequentare nemmeno da pensionato.

Le escursioni e la montagna di casa

Ed è proprio qui che la vicenda trova un possibile filo logico.

Giorgini amava le escursioni. Conosceva bene Monzone e le zone intorno, sentieri compresi. I Grottoni, sulla strada per Vinca, sono un’area montana ai piedi di una parete rocciosa frequentata dagli scalatori: un ambiente che rientrava pienamente nel suo modo di vivere il territorio.

Quando è stato trovato aveva con sé uno zaino e portava una cintura con un gancio porta-pennato. Dettagli che fanno pensare a una delle sue uscite. Ma cosa sia successo durante quella camminata, se davvero di una camminata si è trattato, nessuno lo sa ancora.

Massimo Giorgini, perché è morto? Le ipotesi e i punti fermi

Partiamo da ciò che è certo: la causa della morte non è stata stabilita.

Tra gli scenari presi in considerazione ci sono un malore e una caduta accidentale. Restano ipotesi, e nessuna delle due, a oggi, può essere indicata come la spiegazione di quanto accaduto.

C’è poi un secondo nodo, quello dei tempi. Stabilire con esattezza quando Giorgini sia morto potrebbe richiedere gli esami medico-legali: le condizioni della zona e il tempo trascorso prima del ritrovamento impongono un approfondimento.

La salma è stata trasferita all’Ospedale delle Apuane di Massa, dove la Procura ha disposto l’autopsia. Sarà quell’esame a dover ricostruire gli ultimi momenti di vita del pensionato e a stabilire che cosa ne abbia provocato la morte.

Il ricordo a Fivizzano e una ferita lontana

La notizia ha colpito soprattutto chi lo aveva incrociato nei lunghi anni di lavoro. Il ritratto che emerge è quello di un uomo schivo, molto preparato, profondamente attaccato alla sua terra. Gli amici aggiungono altro: la disponibilità, la cultura.

Nella sua storia c’era anche un dolore antico. Da giovane aveva perso il padre, Fiorino, lizzatore nelle cave, morto schiacciato da un blocco di marmo mentre lavorava. Chi gli era vicino racconta che quella perdita lo aveva segnato nel profondo.

E adesso, a Fivizzano, si aspetta. Si aspetta che l’autopsia dica che cosa è successo davvero ai Grottoni, sotto quella parete di roccia che Massimo Giorgini conosceva come le proprie mappe.

Domande frequenti

Quanti anni aveva Massimo Giorgini? Aveva 69 anni. Era originario di Monzone e viveva a Cariggio, nel comune di Fivizzano.

Dove è stato trovato il corpo di Massimo Giorgini? Nella zona dei Grottoni, in un tratto impervio lungo la strada che da Monzone porta a Vinca, vicino a una falesia frequentata dagli scalatori.

Qual è la causa della morte di Massimo Giorgini? Al 30 settembre 2026 non è ancora stata accertata. Si valutano un malore e una caduta accidentale, ma sono solo ipotesi: la risposta arriverà dall’autopsia disposta dalla Procura.

Che lavoro faceva Massimo Giorgini? Era un geometra in pensione e aveva lavorato per molti anni all’Ufficio Tecnico del Comune di Fivizzano. Aveva anche una solida esperienza nella cartografia.

Quando si terranno i funerali di Massimo Giorgini? Per ora non ci sono informazioni confermate su data e luogo delle esequie. Verranno indicate solo dopo comunicazioni ufficiali.