Per anni il mondo del gluten free è stato raccontato soprattutto attraverso ciò che mancava: senza glutine, senza questo, senza quello. La Bottega Gluten Free prova a rovesciare la prospettiva e costruisce la propria proposta intorno a un’idea diversa: creare prodotti che possano incontrare contemporaneamente esigenze alimentari differenti, senza trasformare la rinuncia in identità del prodotto.
Tre esigenze nello stesso prodotto
La gamma dell’azienda è impostata su una caratteristica precisa: i prodotti sono contemporaneamente senza glutine, senza lattosio e 100% vegetali. L’obiettivo dichiarato è parlare non soltanto a chi convive con la celiachia o con un’intolleranza al lattosio, ma anche a chi segue un’alimentazione vegana o cerca proposte percepite come più adatte alle proprie scelte alimentari.
È una sovrapposizione di esigenze che nel mercato tradizionale costringe spesso il consumatore a leggere etichette, confrontare linee diverse e rinunciare a parte dell’offerta. La Bottega Gluten Free ha scelto invece di progettare la gamma partendo proprio dall’intersezione tra questi bisogni.
Dall’esperienza familiare a un progetto imprenditoriale
La storia nasce dall’esperienza di due sorelle che, pur provenendo da percorsi professionali differenti, hanno deciso di entrare nel food dopo essersi confrontate in famiglia con la necessità di un’alimentazione priva di glutine e lattosio e completamente vegetale. Dopo una fase di ricerca e collaborazioni con professionisti del settore, il progetto ha preso forma in una selezione di prodotti artigianali gluten free. In seguito si è aggiunto un terzo socio con esperienza imprenditoriale.
La sede operativa è a Catanzaro, mentre la società ha sede legale a Milano. È da questa doppia dimensione, radicamento produttivo e ambizione commerciale, che l’azienda sta cercando di costruire il proprio percorso di crescita.
Biscotti, granola e snack: una gamma che prova a uscire dalla nicchia
La proposta comprende il Biscotto La Tradizione con farine di riso e mais, il Biscotto Protein con nocciole e cioccolato fondente, due varianti di granola, il Tarallo Rustico al finocchietto, la Moneta al rosmarino con farina di lenticchie e il Grissino ai semi di lino con farina di ceci. Per l’e-commerce è prevista anche una box assortita.
La logica non è limitarsi a replicare in versione gluten free prodotti già esistenti, ma presidiare diversi momenti di consumo, dalla colazione allo snack fino all’aperitivo. È qui che il concetto di inclusività alimentare diventa concretamente una questione di assortimento: offrire alternative che possano essere condivise anche quando a tavola convivono esigenze diverse.
Ricerca e sviluppo al centro
L’azienda indica nella ricerca e sviluppo interna uno dei cardini del progetto. Il lavoro sulle ricette punta a mantenere equilibrio tra gusto, qualità e caratteristiche nutrizionali, rispettando le proprietà organolettiche delle materie prime. Il comunicato aziendale sottolinea inoltre l’impiego di ingredienti selezionati e metodi artigianali, collegando il progetto alla tradizione gastronomica italiana.
È un passaggio decisivo per tutto il comparto free from: quando un prodotto smette di essere acquistato soltanto per necessità e vuole competere sul mercato più ampio, gusto, praticità e riconoscibilità diventano importanti quanto l’assenza di un determinato ingrediente.
Da SIGEP a Le Village by CA
Nel 2026 La Bottega Gluten Free è stata selezionata tra 20 startup nell’ambito di un concorso promosso da SIGEP in collaborazione con ANGI e ICE. L’azienda è inoltre entrata nell’ecosistema europeo Le Village by CA, network dedicato all’innovazione e all’accelerazione d’impresa.
Sono passaggi che accompagnano una strategia orientata alla crescita nazionale e internazionale. La società dichiara di guardare in particolare ai canali B2B specializzati, farmaceutico e HoReCa, con trattative in corso con distributori e partner commerciali.
Il banco di prova è portare l’inclusività fuori dallo scaffale specializzato
La sfida ora è quella tipica dei progetti che nascono da una nicchia e vogliono superarla: far sì che il prodotto non venga scelto soltanto perché “adatto a”, ma perché funziona per un pubblico più ampio. In questa prospettiva, il senza glutine diventa soltanto una delle caratteristiche e non l’intera storia.
La Bottega Gluten Free prova così a inserirsi in un cambiamento più generale del food, dove esigenze mediche, preferenze personali, scelte vegetali e ricerca di praticità si sovrappongono sempre più spesso. Il punto non è mettere tutti i consumatori nella stessa categoria. È costruire prodotti che, quando possibile, evitino di separarli a tavola.

“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






