Pisa perde una delle professioniste che più a lungo hanno lavorato accanto alle donne vittime di violenza. È morta Isabella Bartoli, avvocata penalista del Foro di Pisa e figura storica della Casa della donna, con cui collaborava da oltre trent’anni.
La notizia ha suscitato profondo cordoglio nel mondo associativo pisano e tra quanti avevano condiviso con lei anni di lavoro, tra aule di tribunale, consulenze e incontri di formazione.
Casa della donna di Pisa
Il nome di Bartoli è legato in particolare al Centro antiviolenza della Casa della donna. La collaborazione era cominciata con le prime esperienze del servizio di informazione e consulenza legale rivolto alle donne, ed era diventata nel tempo una parte stabile dell’attività del Centro.
Il suo compito non si esauriva nella rappresentanza in giudizio. Comprendeva l’ascolto, la valutazione delle situazioni di rischio e l’accompagnamento delle donne dopo la decisione di denunciare, nei procedimenti per maltrattamenti, violenza domestica e violenza sessuale.
Avvocata penalista
Il suo lavoro nel Foro di Pisa andava oltre i casi seguiti per il Centro antiviolenza. Nel corso della carriera il suo nome era comparso anche in importanti vicende di cronaca giudiziaria, a conferma di un’esperienza maturata su diversi fronti del diritto penale. La tutela delle donne restava però una parte centrale della sua attività , strettamente intrecciata con quella di penalista.
Ascolto e denuncia
Bartoli aveva richiamato più volte l’attenzione sul momento che segue la denuncia. Paura e tensione possono rendere difficile, per una donna, ricostruire gli episodi di violenza in modo lineare. Per questo insisteva sulla necessità di riconoscere rapidamente gli indicatori di rischio e di valutare la situazione nel suo insieme, soprattutto quando c’è il pericolo di un’escalation.
Formazione sulla violenza di genere
Accanto alla professione forense, aveva svolto un’intensa attività di formazione su violenza di genere e strumenti giuridici per contrastarla.
Già nel 2010 partecipava a incontri pubblici sullo stalking, fenomeno che in quegli anni stava ricevendo crescente attenzione sul piano normativo e giudiziario. In seguito si era occupata di formazione sui reati intrafamiliari e sulla violenza sessuale. Nel 2016 figurava tra le professioniste coinvolte in percorsi rivolti anche a chi lavorava con uomini autori di violenza, con interventi sugli aspetti legislativi e sulla lettura concreta dei casi giudiziari.
Aveva preso parte anche a incontri dedicati alle riforme della giustizia italiana e alle loro conseguenze sui procedimenti che riguardano donne vittime di violenza.
Il corso del 2026
L’impegno è proseguito fino a quest’anno. Nel 2026 Bartoli era tra le professioniste chiamate a intervenire nel corso “Siamo tutte la nostra Casa”, organizzato dall’associazione, sul tema della tutela penale e civile nei casi di violenza, rivolto a nuove volontarie e operatrici.
Il ricordo delle colleghe
La Casa della donna l’ha ricordata come grintosa, puntuale e ironica, capace di unire solida preparazione professionale e sensibilità verso le donne che si rivolgevano al Centro. Competenza, passione e umanità sono le tre parole che ricorrono nel ricordo condiviso dopo la sua morte.
La sua attività ha attraversato oltre tre decenni di cambiamenti legislativi, culturali e sociali nel modo di riconoscere e affrontare la violenza contro le donne, cambiamenti che Bartoli ha seguito dall’interno come penalista, consulente e formatrice.
FAQ
Chi era Isabella Bartoli?
Un’avvocata penalista del Foro di Pisa, per oltre trent’anni punto di riferimento legale del Centro antiviolenza della Casa della donna.
Di cosa si occupava?
Assisteva donne vittime di maltrattamenti, violenza domestica e violenza sessuale, e teneva corsi di formazione sugli strumenti giuridici contro la violenza di genere.
Da quanto tempo collaborava con la Casa della donna di Pisa?
Da oltre trent’anni, fin dalle prime esperienze del servizio di consulenza legale del Centro.
Era ancora in attività ?
Sì. Nel 2026 figurava tra le docenti del corso “Siamo tutte la nostra Casa”, con un intervento sulla tutela penale e civile nei casi di violenza.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






