Ciro Esposito aveva 37 anni e prestava servizio nella Polizia di frontiera marittima di Venezia. Domenica 27 settembre è stato trovato senza vita nella sede del reparto al Tronchetto. Originario della provincia di Napoli, aveva la qualifica di assistente e lavorava da diversi anni nel capoluogo veneto.
Le ricostruzioni disponibili indicano un possibile suicidio. La morte sarebbe avvenuta poco dopo il suo arrivo al lavoro, intorno alle 13. La notizia, diffusasi tra gli uffici della Polizia veneziana, ha suscitato cordoglio anche tra i rappresentanti sindacali.
Il ritrovamento nella sede del Tronchetto
L’accaduto risale alla giornata di domenica, benché il nome del poliziotto sia comparso anche nelle notizie diffuse il 30 settembre. Una distinzione necessaria per ricostruire la successione dei fatti: il decesso è avvenuto il 27 settembre 2026.
Secondo quanto emerso, Esposito aveva raggiunto la sede della Polmare e si trovava all’inizio del servizio. Il ritrovamento sarebbe avvenuto negli spogliatoi; sarebbero stati i colleghi presenti a dare l’allarme.
Non risulta disponibile, tra i materiali pubblici verificati, un comunicato della Questura che ricostruisca ufficialmente l’intera vicenda. Le circostanze riportate devono quindi essere considerate una ricostruzione dell’accaduto, senza attribuire agli accertamenti conclusioni ulteriori rispetto a quelle effettivamente rese note.
Dalla provincia di Napoli al servizio a Venezia
Esposito era entrato nella Polizia di Stato nel 2015. Alle spalle aveva diversi anni di lavoro a Venezia, mentre l’assegnazione alla frontiera marittima viene indicata come più recente.
Il suo percorso professionale si era dunque sviluppato lontano dalla provincia di origine. Non sono stati resi noti il comune napoletano da cui proveniva, le precedenti destinazioni o la data esatta del trasferimento alla Polmare.
La qualifica riportata è quella di assistente. Al momento non sono disponibili elementi sufficienti per ricostruire altri incarichi o passaggi della carriera.
Il cordoglio del rappresentante sindacale
Tra gli interventi pubblici sulla scomparsa figura quello attribuito a Franco Maccari, vicepresidente nazionale del sindacato Fsp Polizia di Stato. Nel messaggio diffuso sui social, Maccari avrebbe ricordato il collega con le parole: «Un altro poliziotto che ci lascia».
L’intervento richiama l’attenzione sul sostegno agli operatori delle forze dell’ordine. Un tema che, tuttavia, non permette di dedurre le ragioni della morte di Esposito: non sono disponibili elementi verificati sulle motivazioni personali, né informazioni che consentano di collegare l’accaduto a una specifica situazione familiare o professionale.
Gli accenni a un periodo di difficoltĂ non costituiscono, da soli, una spiegazione. Non risultano dichiarazioni pubbliche dei familiari che chiariscano questo aspetto.

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