Aveva denunciato la scomparsa del marito, Salvatore Giglio, nel settembre di due anni fa, ma ora c’è stata una svolta: la donna è stata arrestata e con lei il figlio 28enne. Il corpo non è stato ancora ritrovato.
Secondo l’ipotesi della Procura di Crotone, Giglio sarebbe stato ucciso proprio il giorno della scomparsa, vicino casa, e il cadavere sarebbe stato successivamente gettato nel fiume Tacina.
La scomparsa
Salvatore Giglio, 69 anni, residente nella zona di Steccato di Cutro, si era allontanato da casa per una passeggiata il e non aveva fatto più ritorno. Almeno, ufficialmente. Il caso era nato come una scomparsa e aveva suscitato preoccupazione nella comunità locale. Nei giorni successivi, il figlio aveva rilasciato un appello pubblico descrivendo il padre come una persona abitudinaria, legata alla campagna.
La denuncia
Secondo quanto emerso con l’ordinanza di custodia cautelare disposta dal gip di Crotone su richiesta della Procura guidata da Domenico Guarascio, la moglie avrebbe denunciato la scomparsa sette giorni dopo la data in cui, secondo gli investigatori, sarebbe avvenuto il delitto.
Madre e figlio accusati in concorso
La Procura contesta a madre e figlio di aver agito insieme sia nella fase del delitto sia in quella successiva di occultamento.
Tra gli elementi indicati nell’inchiesta, e che dovranno essere verificati nel contraddittorio processuale, ci sarebbero:
- Dichiarazioni ritenute contraddittorie rese agli investigatori;
- un presunto accordo sulle versioni da fornire;
- l’acquisto di diversi litri di varechina, che secondo l’accusa sarebbe stata utilizzata per tentare di cancellare le tracce in quella che viene considerata la possibile scena del crimine.Â
Chi è la donna arrestata
La donna ha 60 anni ed è la moglie di Salvatore Giglio, ma le generalità non risultano ancora diffuse.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
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