Morto a 63 anni Tiziano Scarpellini, conosciuto nel mondo della boxe come “Siluro”, è stato: ex pugile, ispettore superiore della Polizia di Stato ed ex segretario del Sindacato Autonomo di Polizia di Rimini.
Chi era Scarpellini
Tiziano aveva iniziato a praticare pugilato nell’81 nella palestra della Boxe Santarcangelo, realtà fondata dallo zio Piero Dolci insieme a Vasco De Paoli. Il soprannome “Siluro” risale agli anni dell’attività agonistica, in riferimento alla velocità dei suoi attacchi. Infatti, combatté per tredici anni, disputando 40 incontri con la Nazionale e arrivando a contendersi la qualificazione ai Giochi olimpici.
Tra i risultati più significativi:
- due titoli ai Campionati europei delle forze di Polizia, sia nella Superwelter che nella Welter.
Vinse poi il posto nella Polizia di Stato, carica che gli permise anche di proseguire l’attività agonistica all’interno dei gruppi sportivi delle forze dell’ordine.
Dall’agonismo all’insegnamento
Concluso il percorso agonistico, Scarpellini aveva continuato a lavorare nella Boxe Santarcangelo come istruttore, dedicandosi alla formazione dei giovani.
Secondo il ricordo del sindaco di Santarcangelo, Filippo Sacchetti, in circa trent’anni di attività ha seguito centinaia di ragazzi. Interpretando la palestra, sempre, come luogo di trasmissione di disciplina e rispetto delle regole, oltre che di allenamento.
I riconoscimenti
Nel 2024, durante i saluti di fine anno del Comune, il sindaco Sacchetti gli aveva consegnato una Menzione Speciale, legata anche alla qualifica di maestro benemerito di pugilato conferita dalla Federazione Pugilistica Italiana e alla Palma di Bronzo al valore tecnico del CONI. Il riconoscimento coincideva con il trentesimo anno di attività dedicata ai giovani.
Il ruolo nel Sap
Oltre all’impegno sportivo e professionale, Tiziano ha svolto attività sindacale nella Polizia di Stato come segretario del SAP di Rimini.
Il cordoglio
Tra i primi messaggi pubblici quello del sindaco Sacchetti, che ha ricordato il lavoro con i giovani e il legame con la comunità. Anche la Federazione Pugilistica Italiana, con il presidente Flavio D’Ambrosi, ha espresso cordoglio, ricordandolo come atleta e maestro impegnato nella crescita delle nuove generazioni

Tedesco Giorgia, classe ’95.
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