Polizia penitenziaria, arriva il concorso per 450 vice ispettori: domande dal 30 settembre, serve la laurea

Daniela Devecchi

Polizia penitenziaria, arriva il concorso per 450 vice ispettori: domande dal 30 settembre, serve la laurea

Il bando è arrivato e i posti sono più di quelli annunciati nelle anticipazioni: 450 allievi vice ispettori della Polizia penitenziaria. Il concorso pubblico, indetto con decreto del 28 settembre 2026, è stato pubblicato il 29 settembre. Per presentare la candidatura ci sarà tempo fino alle 23:59 del 29 ottobre.

La selezione introduce un passaggio decisivo per gli aspiranti: occorre una laurea triennale con le caratteristiche previste dal bando. Il solo diploma di scuola superiore non consente l’accesso. Non è prevista, invece, una prova preselettiva: il percorso comincerà direttamente dallo scritto a risposta multipla.

Domande dal 30 settembre: attenzione all’attivazione del modulo

La scheda del Ministero della Giustizia indica che il modulo per candidarsi sarà attivo dalle ore 00:00 del 30 settembre 2026. La domanda dovrà essere compilata e trasmessa esclusivamente online, attraverso il collegamento presente nella pagina ministeriale dedicata al concorso. Per accedere è richiesto lo SPID.

Va distinta la pubblicazione della procedura dall’effettiva apertura del modulo. Il portale inPA riporta il 29 settembre alle ore 12:00 come data di apertura, mentre l’avviso ministeriale specifica l’attivazione dalla mezzanotte successiva. La scadenza finale coincide: 29 ottobre, alle 23:59.

Dopo l’invio sarà necessario conservare la ricevuta con il numero identificativo della candidatura. Dovrà essere presentata il giorno dello scritto insieme a un documento di riconoscimento valido.

Il requisito della laurea e la possibilità di partecipare prima del conseguimento

Il titolo richiesto è una laurea triennale che consenta l’acquisizione dei crediti formativi per il conseguimento delle lauree specialistiche o magistrali richiamate dall’articolo 1, comma 1, del decreto ministeriale 13 maggio 2020.

La formulazione richiede una verifica puntuale del percorso universitario. Non equivale a un’ammissione automatica di qualsiasi laurea triennale e non può essere ridotta alla generica indicazione “concorso per diplomati”.

È prevista un’apertura per chi sta terminando gli studi: il titolo può essere conseguito entro la data della prima prova d’esame. È quindi possibile candidarsi prima della laurea, purché il conseguimento avvenga entro quel termine. Si tratta di un’eccezione rispetto alla regola generale che impone il possesso dei requisiti alla scadenza della domanda.

Limite di età e condizioni per il personale già in servizio

Per partecipare occorre non aver compiuto 32 anni alla scadenza delle candidature. Il limite può essere elevato in relazione al servizio militare effettivamente prestato, fino a un massimo di tre anni.

Una disciplina diversa riguarda gli appartenenti alla Polizia penitenziaria con almeno tre anni di anzianità di servizio effettivo alla data del bando: per loro non si applica il limite anagrafico.

Sono inoltre richiesti cittadinanza italiana, godimento dei diritti civili e politici, qualità morali e di condotta previste per l’accesso al Corpo e idoneità fisica, psichica e attitudinale. Per il personale interno è necessario non aver riportato, nel biennio precedente, una sanzione disciplinare pari o più grave della deplorazione. Restano ferme le ulteriori cause di esclusione stabilite dal decreto.

Una quota dei posti è destinata agli appartenenti al Corpo

Dei 450 posti complessivi, 75 sono riservati al personale della Polizia penitenziaria con almeno tre anni di servizio effettivo.

Ulteriori riserve riguardano un posto per i possessori dell’attestato di bilinguismo previsto dalla normativa, destinato agli istituti penitenziari della provincia di Bolzano, e nove posti per gli ufficiali che abbiano concluso senza demerito la ferma biennale.

Sono poi riservati 22 posti al coniuge e ai figli superstiti del personale delle Forze di polizia o delle Forze armate deceduto in servizio e per causa di servizio, oppure ai parenti collaterali di secondo grado quando siano gli unici superstiti.

Queste quote sono comprese nel contingente complessivo. Qualora non vengano coperte per mancanza di vincitori, i posti saranno assegnati agli altri candidati idonei secondo l’ordine della graduatoria.

Scritto a quiz e orale: le materie da preparare

La prova scritta riguarderà elementi di diritto penale, diritto processuale penale e diritto penitenziario. Per superarla servirà una votazione di almeno 7/10.

Il numero dei quesiti, la durata e i criteri di attribuzione del punteggio saranno stabiliti dalla commissione. Non va data per certa la pubblicazione preventiva di una banca dati ufficiale: il bando non la garantisce.

All’orale, oltre alle discipline dello scritto, saranno richiesti elementi di ordinamento dell’amministrazione penitenziaria, diritto costituzionale, amministrativo e civile. Per quest’ultimo, il programma comprende persone, famiglia, diritti reali, obbligazioni e tutela dei diritti.

Il colloquio si supera con almeno 6/10. Chi lo indica nella domanda può sostenere anche una prova facoltativa in inglese, francese o tedesco: traduzione senza dizionario e conversazione, con un punteggio aggiuntivo fino a 0,50 punti.

Corsa, salto e piegamenti: il passaggio delle prove fisiche

Per i candidati esterni sono previsti tre esercizi da superare in sequenza. La corsa sui mille metri ad esempio. La prova? Dev’essere completata entro 4 minuti e 15 secondi per gli uomini. Ma per le donne il tempo cambia: entro 5 minuti e 15 secondi. Il salto in alto richiede rispettivamente 1,10 metri e 0,90 metri, con un massimo di tre tentativi. I piegamenti sulle braccia sono dodici per gli uomini e sette per le donne, da eseguire senza interruzioni entro due minuti.

Occorre presentare un certificato valido di idoneità sportiva agonistica per l’atletica leggera. Gli appartenenti al Corpo sono esentati dall’accertamento dell’efficienza fisica.

Il percorso comprende anche gli accertamenti psicofisici e attitudinali. Il mancato superamento di una fase comporta l’esclusione; l’amministrazione può modificare l’ordine degli accertamenti per esigenze organizzative.

Dopo la selezione, il corso di formazione

I vincitori saranno nominati allievi vice ispettori e avviati al corso di formazione. Dopo il giudizio di idoneità al servizio e il superamento degli esami finali, seguirà la nomina a vice ispettore in prova per sei mesi, con assegnazione secondo le esigenze dell’amministrazione.

Il prossimo appuntamento per i candidati sarà la pubblicazione del calendario dello scritto. Sedi, date e successive convocazioni saranno comunicate attraverso gli avvisi istituzionali, con valore di notifica: seguirli sarà parte integrante della partecipazione al concorso.