Costanza Cappelli, morta La Connie: la creator formata a Firenze lascia una figlia piccola, la malattia scoperta a luglio

Daniela Devecchi

Costanza Cappelli, morta La Connie: la creator formata a Firenze lascia una figlia piccola, la malattia scoperta a luglio

Conosciuta sui social come “La Connie”, aveva raccontato ai follower la diagnosi e l’inizio delle cure. Dalla moda all’interior design, aveva costruito il proprio lavoro tra comunicazione digitale, arredamento e racconto della quotidianità.

È morta Costanza Cappelli, la content creator conosciuta come La Connie. Lascia una figlia ancora piccola, Nina. La notizia della scomparsa, diffusa il 29 settembre, arriva dopo il messaggio con cui aveva spiegato alla propria community di aver scoperto una grave malattia. Nel suo racconto c’era una data precisa, il 20 luglio: il momento che aveva separato la vita di prima, tra famiglia e impegni professionali, dalle visite, dagli esami e dalle operazioni.

Sotto il suo ultimo post sono comparsi messaggi di cordoglio e ricordi. A scrivere sono persone che la conoscevano e follower che negli anni avevano seguito i suoi contenuti, le consulenze per la casa e i frammenti di vita condivisi online.

Il messaggio sulla malattia: «La mia vita è cambiata completamente»

Costanza aveva scelto di parlare dopo alcuni giorni di silenzio. Le domande ricevute da chi la seguiva erano diventate l’occasione per spiegare un’assenza che fino a quel momento non aveva trovato parole pubbliche.

«Dal 20 luglio la mia vita è cambiata completamente. Ho scoperto di avere quello che chiamano un “brutto male” e scriverlo qui, nero su bianco, è forse una delle cose più difficili che abbia mai fatto», aveva scritto.

Nel messaggio ricordava il lavoro, la famiglia, i progetti e le persone amate. Poi descriveva l’ingresso in una quotidianità scandita dagli accertamenti e dalle cure: «Ci sono state visite, esami, operazioni, attese, paure, buchi, lacci, tubi e parole che non avrei mai voluto sentire e tante domande a cui ancora non ho una risposta».

La diagnosi specifica non è indicata nel testo disponibile. Le sue parole raccontano la gravità della situazione, senza fornire elementi sufficienti per attribuirle una particolare patologia.

Non aveva annunciato un diario delle cure né promesso aggiornamenti regolari. Aveva spiegato, invece, che ci sarebbero stati giorni in cui avrebbe parlato e altri nei quali avrebbe preferito il silenzio. Il proposito era affrontare ciò che sarebbe arrivato «un giorno alla volta».

La formazione a Firenze, dalla moda agli spazi domestici

Il percorso professionale di Costanza Cappelli aveva radici nella formazione creativa. Aveva frequentato il Polimoda a Firenze, conseguito una laurea in Disegno industriale per la moda e successivamente un master in Interior Design presso Palazzo Spinelli, sempre nel capoluogo toscano.

Sul proprio sito si presentava come Instagram content creator, indicando però nell’arredamento la passione centrale del suo lavoro. L’interesse era rivolto soprattutto alla possibilità di rendere armoniosi ambienti già esistenti, intervenendo sulla disposizione, sugli accostamenti e sulla funzionalità.

Le consulenze descritte sul sito partivano da una stanza e dalle esigenze di chi la abitava. Per gli incontri online chiedeva di collegarsi direttamente dall’ambiente da sistemare, così da osservare luce, proporzioni e collocazione degli arredi. Colori, materiali e illuminazione erano parte dello stesso ragionamento.

Accanto alle sessioni a distanza proponeva sopralluoghi in presenza. Era un’attività che traduceva la formazione nel design in indicazioni concrete per la casa.

Il lavoro sui social cominciato nel 2009

Il 2009 segnava l’inizio della sua attività come social media manager per alcuni brand. Nello stesso periodo curava un blog, successivamente chiuso; negli anni seguenti aveva sviluppato anche il proprio profilo Instagram.

Il nome La Connie era diventato il riferimento con cui il pubblico la riconosceva. La comunicazione digitale attraversava così due parti della sua professione: il lavoro per le aziende e i contenuti realizzati sui propri canali.

Di questo mestiere aveva parlato anche fuori dal suo profilo. Il 6 ottobre 2021 era stata ospite di “Learning and chill”, il podcast di Giulia Iozzo, nella puntata “L’influencer è un lavoro vero? Risponde la Connie”. La conversazione affrontava la creazione dei contenuti, le sponsorizzazioni e le attività che precedono una pubblicazione sui social.

La maternità raccontata anche nei podcast

La dimensione familiare compariva nel suo racconto pubblico. Costanza aveva partecipato a “Chiamando Eva”, nella puntata “Essere madri in quarantena”, dedicata alle responsabilità affrontate dalle madri durante il periodo delle restrizioni.

La presentazione dell’episodio la descriveva come blogger, influencer e madre che lavorava da casa. Il confronto riguardava l’intreccio tra occupazione, cura dei figli e organizzazione domestica: un tema che affiancava quelli più direttamente legati alla sua professione.

Un’altra partecipazione documentata risale al 19 gennaio 2022, quando era comparsa in “Camposanto”, il podcast di Giulia Depentor. Nella puntata dedicata al cimitero di Montevarchi aveva accompagnato l’autrice e gli esperti di storia locale Vincenzo Caciulli e Antonio Perferi alla scoperta delle vicende custodite in quel luogo.

Le informazioni sulla scomparsa

L’ultimo messaggio resta la testimonianza con cui aveva scelto di spiegare il cambiamento della propria vita. Tra le parole sulle cure e sull’incertezza, aveva mantenuto il riferimento alle persone amate e alle cose quotidiane: quelle che, fino alla diagnosi, avevano riempito le sue giornate.

Le domande sulla morte di Costanza Cappelli

Chi era La Connie?
Era il nome con cui Costanza Cappelli era conosciuta sui social. Lavorava nella comunicazione digitale e proponeva consulenze di arredamento e interior design.

Quale malattia aveva?
Aveva comunicato di aver scoperto un “brutto male”, facendo risalire al 20 luglio il cambiamento della propria vita. Nel messaggio disponibile non specificava la diagnosi.

Quando si terranno i funerali?
Al momento non sono disponibili informazioni verificate sulla data e sul luogo delle esequie.