Chi è Andrea Pinna, da Le perle di Pinna a Pechino Express: la parabola dell’influencer tornato in Sardegna

Serena Comito

Chi è Andrea Pinna, da Le perle di Pinna a Pechino Express: la parabola dell'influencer tornato in Sardegna

C’è stato un momento, intorno al 2013, in cui le sue frasi erano ovunque. Sulle magliette, sulle tazze, perfino dentro i Baci Perugina. Lui però era un ex commesso di Cagliari che aveva cominciato a scrivere su Facebook per sfogarsi.

Andrea Pinna è stato uno dei primissimi influencer italiani, prima ancora che la parola diventasse d’uso comune. Oggi ha quarant’anni, vive di nuovo in Sardegna, e la sua storia è diventata molto più complicata di quelle frasi.

Da Cagliari alla Bocconi, e ritorno

Antonio Andrea Pinna nasce a Cagliari il 14 luglio 1986.

Fa il liceo classico, poi si trasferisce a Milano e si iscrive a Economia alla Bocconi. Non finisce: molla e torna in Sardegna, dove si arrangia con i lavori che capitano, vetrinista e commesso.

È lì, in quella fase, che comincia a scrivere sul proprio profilo Facebook personale. Frasi corte, sarcastiche, cattivelle al punto giusto, in cui prende in giro i tic della gente e i suoi per primi. Le ha raccontate lui stesso come uno sfogo: non era un progetto, era un modo per far passare la frustrazione.

Apre una pagina dedicata. Nel giro di pochi mesi ha più follower di parecchi personaggi televisivi.

Le perle, i libri, Pechino Express

Il salto professionale arriva quando Mondadori lo contatta per un libro.

Il primo, Le perle di Pinna, esce nel 2012 ed è una raccolta delle frasi più riuscite. Ne seguiranno altri tre. Nel frattempo il fenomeno esce dal web: gli aforismi finiscono sul merchandising e, appunto, dentro i cartigli dei Baci Perugina.

Poi la televisione. Nel 2015 Pinna partecipa a Pechino Express e vince l’edizione, portando in prima serata la stessa lingua tagliente della pagina.

Con la community aveva costruito un rapporto particolare: chiamava i follower “ochette” e aveva perfino organizzato viaggi di gruppo, “I viaggi di Pinna”, per portarli con sé in vacanza.

La diagnosi e il libro sul disturbo bipolare

Nel 2016 arriva la diagnosi di disturbo bipolare. Pinna ne parla pubblicamente, cosa che nel panorama italiano degli influencer non aveva quasi precedenti.

Nel 2023 pubblica per HarperCollins il memoir Il mio lato B(polare), in cui racconta anni molto duri senza attenuazioni e con la stessa ironia che aveva usato per tutto il resto.

Nel libro c’è un passaggio che è stato ripreso ovunque, ed è una riflessione sul linguaggio: chi riceve una diagnosi di tumore dice di avere un tumore, mentre con i disturbi psichiatrici si dice di esserlo. Bipolare, depresso, schizofrenico. Lui rivendica di essere caratterizzato dalla malattia, non definito.

Il ritorno a Quartu

Oggi Pinna vive a Quartu Sant’Elena, alle porte di Cagliari.

Ha ricostruito un’attività intorno alla vendita online: mobili, oggetti d’antiquariato, pezzi recuperati che rivende a chi lo segue. In un’intervista ha descritto quel lavoro come una cosa che gli piace davvero, perché ha a che fare con oggetti che hanno una storia.

Della sua fase milanese ha parlato senza indulgenza: ha detto di non aver saputo gestire il successo e che la festa era finita.

Le accuse e le versioni che non coincidono

Va detto anche il resto, che è la parte più delicata.

Dall’estate del 2025 un gruppo di persone che avevano acquistato da lui borse e accessori di lusso ha denunciato pubblicamente di non aver mai ricevuto la merce o di aver ricevuto oggetti diversi da quelli promessi. Le testimonianze raccolte dalla stampa online parlano di una quarantina di acquirenti e di cifre intorno ai 25mila euro complessivi. Pinna si è reso irreperibile per mesi.

Quando è tornato a parlare ha respinto le accuse. Ha sostenuto in un primo momento di aver subito un attacco informatico ai propri profili e, successivamente, di essere stato a sua volta danneggiato da un collaboratore che avrebbe gestito i pagamenti. In un’intervista del giugno 2026 ha dichiarato che per il giudice il reato non sussiste e che semmai il risarcimento spetterebbe a lui.

Una legale che assiste due ex clienti ha però dichiarato il contrario, sostenendo che i procedimenti sarebbero ancora aperti.

Le due versioni si escludono a vicenda e allo stato non esiste alcun provvedimento giudiziario pubblicamente documentato, né di archiviazione né di rinvio a giudizio. Pinna non risulta condannato per alcun fatto e vale integralmente la presunzione d’innocenza.

Le domande che si fanno tutti

Quanti anni ha Andrea Pinna?
È nato a Cagliari il 14 luglio 1986, quindi ha 40 anni.

Cosa sono “Le perle di Pinna”?
La pagina social nata intorno al 2010 su cui pubblicava frasi ironiche e taglienti. Da lì sono nati quattro libri e un fenomeno che ha anticipato l’era degli influencer italiani.

Ha vinto Pechino Express?
Sì, l’edizione del 2015.

Che lavoro fa oggi?
Vive in Sardegna, a Quartu Sant’Elena, e vende online mobili, oggetti d’antiquariato e accessori.

Di cosa parla il suo libro sul disturbo bipolare?
Il mio lato B(polare), uscito nel 2023 per HarperCollins, è un memoir in cui racconta la diagnosi ricevuta nel 2016 e gli anni successivi.