Carla Compagnoni Floriani morta a Macerata: addio alla custode dell’archivio di famiglia, protagonista del legame con Malta

Daniela Devecchi

Carla Compagnoni Floriani morta a Macerata: addio alla custode dell’archivio di famiglia, protagonista del legame con Malta

Macerata perde Carla Compagnoni Floriani, custode di un patrimonio familiare che attraversa secoli di storia e figura impegnata nei rapporti culturali con la città maltese di Floriana. È morta nella mattinata di lunedì 28 settembre 2026, nella propria abitazione. Lascia il marito Andrea e le figlie Valentina e Veronica.

La sua attività aveva un riferimento preciso: l’Archivio Compagnoni Floriani di Villamagna, del quale era responsabile. Carte, corrispondenze e testimonianze conservate dalla famiglia erano diventate, attraverso lo studio e la divulgazione, occasioni di incontro con ricercatori e istituzioni anche fuori dall’Italia.

Carla Compagnoni Floriani, la vita a Macerata

Nata a Montevideo, in Uruguay, Carla aveva frequentato l’Accademia di Belle Arti di Roma. Il suo percorso si era poi intrecciato con Macerata e con la valorizzazione della storia familiare.

La genealogia dei Compagnoni Floriani la indica come figlia di Eros Alberto e Valeria Giacomini. Proprio il padre aveva dedicato una parte considerevole della propria vita al riordino delle carte, trascrivendo la corrispondenza di Pietro Paolo Floriani e rendendo più accessibili documenti tramandati attraverso le generazioni.

Carla aveva proseguito quel lavoro, assumendo la presidenza dell’associazione dedicata all’archivio. Il suo impegno comprendeva anche la presentazione dei materiali al pubblico: curava i contenuti con cui venivano raccontati personaggi, vicende e attività della raccolta.

L’archivio Compagnoni Floriani

L’Associazione Archivio Compagnoni Floriani di Villamagna nasce con finalità di conservazione, studio e valorizzazione. Nel lavoro di Carla questi obiettivi si accompagnavano alla collaborazione con studiosi incaricati di approfondire i diversi fondi.

Fra i documenti conservati figurano testimonianze legate a Pietro Paolo Floriani, ingegnere militare del Seicento, la cui attività permette di seguire rapporti e incarichi che oltrepassavano i confini marchigiani. Le sue carte offrono materiali sulla progettazione delle fortificazioni, ma anche sugli interessi artistici e sulle relazioni personali dell’epoca.

Un passaggio significativo riguarda il restauro del manoscritto Diffesa et Offesa delle Piazze. L’intervento, ricordato dall’archivio, fu sostenuto dallo studioso Roger Vella Bonavita ed eseguito dal restauratore Ettore Pagnoni di Urbino.

È uno degli esempi concreti delle collaborazioni costruite attorno alla raccolta: la conservazione dei documenti richiedeva competenze, risorse e contatti, oltre alla continuità dell’impegno familiare.

Il rapporto con Floriana e Malta

Il nome dei Floriani è legato alla storia delle difese di Malta. Pietro Paolo Floriani progettò nel Seicento una nuova cinta fortificata esterna alla Valletta; la città di Floriana ne porta il nome.

Carla contribuì a mantenere vivo questo rapporto attraverso iniziative culturali e incontri istituzionali. Nel 2006 partecipò a Malta alla presentazione di un documentario dedicato all’ingegnere, nell’ambito di un appuntamento organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura.

Nel 2009, altri eventi riunirono rappresentanti di Macerata, del Comune di Floriana e dell’associazione dell’archivio. Al centro delle iniziative c’erano lo studio dell’opera di Pietro Paolo e le celebrazioni per il monumento a lui dedicato.

Il riconoscimento più significativo arrivò con la cittadinanza onoraria di Floriana: la consegna dell’attestato da parte del sindaco Nigel Holland si svolse il 6 marzo 2010.

Quel rapporto era proseguito nel tempo. Una comunicazione del Comune maltese del 9 settembre 2025 documenta un incontro della delegazione di Floriana con Carla e riconosce espressamente il suo contributo al gemellaggio con Macerata.

La famiglia e l’agriturismo Floriani

Alla tutela dell’archivio era collegata anche l’attività dell’Agriturismo Floriani, in contrada Montanello. L’associazione spiegava che l’ospitalità contribuiva a sostenere la conservazione e la valorizzazione del patrimonio storico.

La casa, i documenti e l’accoglienza facevano dunque parte di un progetto comune. Il soggiorno dei visitatori aiutava a dare continuità a un’attività culturale sviluppata attorno a una raccolta privata.

La genealogia chiarisce anche il legame con l’ingegnere seicentesco: il ramo dei Compagnoni Floriani passa attraverso Angela Floriani, sorella di Pietro Paolo, e suo figlio Pompeo, erede dello zio. Una ricostruzione che restituisce precisione alla storia della famiglia e alla trasmissione del suo archivio.

Funerali a Macerata il 30 settembre

L’ultimo saluto è previsto per mercoledì 30 settembre alle ore 16, nella chiesa di Santo Stefano a Macerata. La camera ardente è allestita nella cappellina di famiglia, in contrada Montanello.

La causa della morte non è stata resa pubblica.

Resta il lavoro svolto sui documenti, insieme alle collaborazioni nate per studiarli e conservarli. È in queste attività, e nei rapporti mantenuti con Floriana, che si ritrova la parte pubblica della sua storia.

FAQ

Chi era Carla Compagnoni Floriani?
Era la presidente dell’Associazione Archivio Compagnoni Floriani di Villamagna e responsabile dell’archivio familiare a Macerata.

Quale rapporto aveva con Malta?
Contribuì ai rapporti culturali tra Macerata e Floriana, città della quale ricevette la cittadinanza onoraria.

Quanti anni aveva?
La genealogia familiare indica il 29 ottobre 1948 come data di nascita, corrispondente a 77 anni compiuti. L’età di 78 anni diffusa nell’annuncio della scomparsa presenta quindi una discrepanza.

È stata comunicata la causa della morte?
No, non sono state rese pubbliche informazioni verificate sulla causa del decesso.