Vincenzo Di Palma morto a 38 anni nella sua abitazione a Cisterna di Latina: accertamenti sulle cause del decesso

Serena Comito

Vincenzo Di Palma morto a 38 anni nella sua abitazione a Cisterna di Latina: accertamenti sulle cause del decesso

Vincenzo Di Palma è morto a 38 anni nella propria abitazione, sabato 26 settembre. La notizia ha suscitato numerosi messaggi di cordoglio a Cisterna di Latina. Familiari, colleghi e conoscenti attendono di conoscere la data dell’ultimo saluto. Sono in corso accertamenti medici sulla salma e, al momento, la causa del decesso non è stata comunicata. Vincenzo era nato il 3 gennaio 1988. Nell’annuncio lo salutano la mamma, il papà, la sorella e la fidanzata, insieme agli zii, alle zie, ai cugini e agli altri parenti.

«È stato un onore lavorare con te»: il ricordo dei colleghi

Tra i messaggi lasciati sotto il ricordo funebre, diversi arrivano da persone che dichiarano di aver lavorato con Vincenzo. Sono saluti personali, nei quali alla tristezza per la scomparsa si accompagna la stima maturata nella quotidianità.

«Caro Vincenzo è stato un onore lavorare con te, ci mancherai tantissimo», scrive Pina De Angelis. Francesca Cascapera gli rivolge un altro saluto, ricordandolo come «un grande collega».

Nei commenti compare anche un riferimento al suo impiego all’Eurospin: alla domanda di una persona che chiede se Vincenzo lavorasse nella catena, due utenti rispondono affermativamente. Il punto vendita e la mansione non sono precisati nei messaggi disponibili.

Una collega racconta di averlo visto al lavoro giovedì. Lo descrive come un ragazzo gentile e manifesta lo sgomento per una morte arrivata quando, nelle sue parole, aveva ancora una vita davanti. È la testimonianza di chi conserva il ricordo di un incontro recente e si trova ora a scrivere un messaggio di condoglianze.

La gentilezza ricordata da chi lo conosceva

Educazione e disponibilità sono le qualità che ricorrono più spesso nei saluti dedicati a Vincenzo. Emanuela Di Cosimo lo definisce «un ragazzo dolcissimo ed educato». Qualcuna lo ricorda come «sempre gentile e disponibile».

Altri messaggi richiamano il sorriso con cui si presentava e il rispetto dimostrato nei rapporti con le persone. Si parla di «un caro ragazzo sempre educato», mentre Annamaria Consolazio sottolinea ancora la gentilezza e il sorriso.

Le testimonianze non raccontano episodi lunghi o particolari della sua vita privata. Restituiscono, piuttosto, l’impressione lasciata negli incontri e nelle giornate condivise: un collega apprezzato, una persona disponibile, qualcuno che veniva riconosciuto e salutato con affetto.

Accanto a questi ricordi ci sono molti messaggi rivolti alla famiglia. Alcuni esprimono incredulità, altri affidano Vincenzo a una preghiera o si limitano a poche parole di vicinanza.

Il dolore dei genitori, della sorella e della fidanzata

Il manifesto funebre riunisce nel lutto i genitori, la sorella e la fidanzata, insieme alla famiglia allargata. I loro nomi non vengono indicati nell’annuncio.

La scomparsa di Vincenzo lascia così un dolore condiviso tra gli affetti più stretti e le persone incontrate nel lavoro. I saluti dei colleghi affiancano quelli dei conoscenti, ciascuno con il proprio ricordo e con parole rivolte a chi ora deve affrontarne l’assenza.

Funerali a San Valentino: si attende la data

L’aggiornamento sulle esequie è atteso dopo la comunicazione che segnala gli esami medici sulla salma. Per il momento, quindi, non è disponibile un appuntamento al quale partecipare per l’ultimo saluto.

La famiglia ha invece già espresso una volontà precisa: «Non fiori ma opere di bene». Una richiesta affidata al manifesto insieme ai ringraziamenti a quanti stanno manifestando vicinanza.

In attesa dei funerali, tra i messaggi rimane il saluto di chi ha condiviso con Vincenzo una parte della propria giornata: «È stato un onore lavorare con te».