Per tutti era Peppe del Frank Bar. Il nome del locale accompagnava il suo anche nelle telefonate, quando si presentava con una battuta diventata familiare a tanti casertani. La notizia della morte di Giuseppe Cardone, storico commerciante di corso Giannone, si è diffusa nella mattinata di lunedì 28 settembre 2026, suscitando cordoglio tra cittadini, colleghi e rappresentanti della vita pubblica di Caserta.
Le prime ricostruzioni riferiscono di un possibile malore improvviso. L’ultimo saluto è previsto per martedì 29 settembre, in mattinata, nella chiesa di Sant’Antonio di corso Giannone. Non è stato indicato un orario preciso.
La scomparsa
Cardone aveva 69 anni. Sarebbe stata la moglie a trovarlo senza vita nel letto, nell’abitazione di corso Giannone, vicino all’attività di famiglia.
La sua figura era strettamente legata a quel tratto di città , a ridosso della Reggia. Il Frank Bar rappresentava un punto di riferimento per chi abitava e lavorava nella zona, ma anche per giornalisti e amministratori che lo frequentavano. Un’attività commerciale nella quale, nel corso degli anni, avevano trovato spazio incontri, conversazioni e discussioni sui problemi di Caserta.
Proprio questo rapporto con il quartiere emerge nei ricordi delle ore successive alla notizia. Al centro dei messaggi ci sono il carattere di Cardone, la sua disponibilità e l’attenzione per le questioni che riguardavano corso Giannone.
Il ricordo di Pasquale Napoletano: «Ciao, sono Peppe Frank Bar»
Tra le testimonianze di cordoglio c’è quella dell’ex consigliere comunale Pasquale Napoletano, che con Cardone aveva condiviso l’impegno per la biglietteria della Reggia.
«Caserta perde una delle sue icone più autentiche, una figura storica e un amico affettuoso», ha scritto, ricordando che fino a pochi giorni prima i loro scambi avevano riguardato proprio le novità sull’ingresso di corso Giannone.
Il passaggio più personale del messaggio riguarda il modo in cui Cardone annunciava le sue telefonate: «Ciao, sono Peppe Frank Bar». Napoletano lo ha accostato, per l’ironia e il tono, alla celebre presentazione di James Bond.
Dietro quella battuta, nel suo ricordo, c’erano un legame profondo con Caserta e un’amicizia costruita attraverso numerose occasioni di confronto. Il messaggio si conclude con la vicinanza alla famiglia e con un saluto: «A Dio Peppe, la tua energia e la tua simpatia restano impresse nel cuore di chiunque ti abbia conosciuto».
Trentacinque anni alla guida del locale di famiglia
La storia del Frank Bar precedeva la gestione di Giuseppe. In un’intervista del 2022, Cardone aveva indicato una data precisa per il proprio passaggio alla titolarità : 25 aprile 1991. Quest’anno aveva quindi raggiunto i 35 anni alla guida dell’attività .
Il nome del locale era legato al padre Frank, rientrato dagli Stati Uniti alla fine degli anni Quaranta. Nel racconto familiare, le origini del bar passavano da una precedente fiaschetteria e dalla sua trasformazione negli anni Cinquanta.
Giuseppe ricordava soprattutto il televisore acquistato dal padre: gli abitanti del quartiere arrivavano portando le sedie per guardarlo insieme. La visione era gratuita, una scelta che descriveva il rapporto tra il locale e i suoi frequentatori.
Anche durante la gestione successiva il bar aveva accolto iniziative di condivisione, come il bookcrossing, con libri a disposizione dei clienti. L’anniversario del 2022 era stato festeggiato offrendo il caffè: un gesto con cui Cardone aveva celebrato il proprio percorso professionale insieme alle persone che frequentavano l’attività .
La richiesta di riaprire la biglietteria in corso Giannone
L’impegno di Cardone per l’accesso alla Reggia era documentato già nell’ottobre 2022. In quel periodo oltre venticinque esercenti sostenevano la richiesta di ripristinare il servizio di biglietteria in corso Giannone, dopo le limitazioni intervenute durante la pandemia.
La questione riguardava sia i visitatori sia il commercio cittadino. Rendere possibile l’acquisto del biglietto da quel lato del complesso avrebbe distribuito diversamente gli accessi e favorito il passaggio dei turisti nelle strade del centro.
Cardone aveva richiamato l’attenzione sulle code all’ingresso principale e sulla necessità di una soluzione pratica. Il suo bar era diventato uno dei luoghi dai quali la richiesta veniva sostenuta e discussa.
La sensibilità per i servizi della zona era emersa anche sul fronte dei trasporti: aveva segnalato le difficoltà nel reperire informazioni sugli autobus e manifestato la disponibilità a vendere i biglietti nel locale.
L’annuncio della Reggia pochi giorni prima della morte
Il 24 settembre 2026 è arrivato l’annuncio ufficiale: la biglietteria di corso Giannone aprirà giovedì 1° ottobre. I visitatori potranno acquistare il titolo d’ingresso direttamente sul posto, senza dover raggiungere piazza Carlo di Borbone o effettuare una prenotazione online.
Cardone aveva accolto con soddisfazione quella decisione. Il risultato atteso per anni era stato annunciato, ma il nuovo servizio non era ancora entrato in funzione.
I funerali si terranno nella stessa strada alla quale aveva legato lavoro e impegno civico. A pochi giorni dall’apertura della biglietteria, corso Giannone si prepara così a salutare uno dei commercianti che ne avevano sostenuto più a lungo la necessità .

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






