Una bicicletta, tante iniziative in giro per il territorio e un messaggio portato avanti per anni: scegliere di donare può salvare altre vite. Foggia piange Franco Mazzeo, morto a 77 anni, dirigente delle Ferrovie dello Stato in pensione e volto conosciuto dell’Aido pugliese.
Chi aveva lavorato con lui nel volontariato lo ricorda in queste ore soprattutto per questo. Per la presenza. Per quel modo concreto di partecipare, organizzare, mettere insieme persone diverse attorno alla cultura della donazione.
La notizia della sua morte ha colpito il mondo associativo foggiano e pugliese, dove Mazzeo aveva ricoperto anche incarichi di responsabilità.
Franco Mazzeo, una vita tra lavoro e volontariato
Franco, indicato come Francesco Mazzeo negli atti relativi agli organismi dell’associazione, aveva lavorato nelle Ferrovie dello Stato fino alla pensione.
Poi c’era l’Aido.
Non una partecipazione occasionale. Nel 2020 Mazzeo era stato eletto vicepresidente regionale di Aido Puglia. Quattro anni più tardi il suo nome compariva ancora nel nuovo Consiglio direttivo regionale, questa volta tra i consiglieri di Foggia.
Anni trascorsi a sostenere un tema non sempre facile da portare tra la gente: la donazione di organi, tessuti e cellule.
Mazzeo lo faceva anche lontano dagli appuntamenti più formali. E qui entra in scena una delle sue grandi passioni, la bicicletta.
Quella bicicletta usata per parlare di donazione
A Foggia in molti lo avevano conosciuto anche pedalando.
Nell’ottobre del 2022 la città ospitò “Pedalare per la solidarietà”, iniziativa organizzata in occasione della Giornata nazionale del Sì alla donazione di organi, tessuti e cellule.
L’idea di chiamare a raccolta le associazioni ciclistiche era partita proprio da Mazzeo.
La formula era semplice: salire in bicicletta, attraversare insieme la città e, intanto, accendere l’attenzione sulla donazione.
Parteciparono diverse realtà del territorio. Per una giornata il messaggio dell’Aido uscì dalle sedi associative e viaggiò direttamente per le strade di Foggia.
Una modalità che gli somigliava parecchio. Mazzeo amava pedalare e aveva trovato il modo di mettere quella passione al servizio dell’attività che portava avanti da tempo.
A maggio aveva voluto esserci ancora
C’è un episodio molto più recente che oggi viene ricordato con particolare commozione.
Era maggio 2026 e le condizioni di salute di Franco Mazzeo erano già precarie. A Foggia arrivò Giampietro Mariotti, impegnato in un viaggio in bicicletta attraverso l’Italia per richiamare l’attenzione sulla donazione degli organi.
Mazzeo volle accoglierlo.
Nonostante quel periodo difficile, scelse di esserci. Fu una delle sue ultime apparizioni pubbliche.
Il ricordo è rimasto particolarmente vivo tra i Cicloamici, proprio perché quell’incontro univa ancora una volta le due cose che avevano accompagnato una parte importante della vita di Mazzeo: la bicicletta e l’impegno per il dono.
L’ultima pedalata prima dei mesi più difficili
Nei messaggi pubblicati dopo la sua scomparsa ritorna anche un’altra immagine.
È quella dell’ultima passeggiata lungo la pista ciclabile dell’orbitale.
Poi la salute peggiorò e arrivarono mesi difficili. Chi gli è stato vicino parla di una lunga sofferenza affrontata senza perdere la speranza.
Il ricordo dell’Aido e degli amici
La sua scomparsa ha attraversato rapidamente la rete di persone e associazioni con cui aveva collaborato.
Dal gruppo comunale Aido di Troia è arrivato il ricordo di un uomo considerato una vera colonna dell’associazione. Non soltanto un collega nel volontariato, ma un amico con cui condividere problemi, progetti e difficoltà.
Parole altrettanto affettuose sono state dedicate a Mazzeo dai volontari della BAT, che ne hanno ricordato la generosità, la passione e il lungo lavoro per diffondere la cultura della donazione.
Per loro era un consigliere saggio e un punto di riferimento.
È forse questo l’aspetto che emerge con maggiore forza dai messaggi comparsi dopo la notizia della morte. Gli incarichi raccontano una parte della sua storia; le testimonianze personali ne raccontano un’altra.
Foggia saluta Franco Mazzeo
I funerali di Franco Mazzeo si svolgono lunedì 28 settembre alle 17 nella chiesa dell’Annunciazione del Signore, a Foggia.
Con la sua morte l’Aido perde una persona che aveva dedicato anni alla divulgazione della cultura del dono.
A Foggia resta anche il ricordo di quelle pedalate organizzate con uno scopo che andava ben oltre lo sport.
L’ultima immagine consegnata dagli amici è proprio quella di Franco in bicicletta. Una passione personale diventata, strada facendo, un altro modo per parlare agli altri di solidarietà.
FAQ
Chi era Franco Mazzeo?
Franco Mazzeo aveva 77 anni, era un dirigente delle Ferrovie dello Stato in pensione ed era impegnato da anni nell’Aido e nelle attività dedicate alla sensibilizzazione sulla donazione di organi.
Franco Mazzeo aveva incarichi nell’Aido?
Sì. Nel 2020 era stato eletto vicepresidente di Aido Puglia. Nel 2024 risultava ancora componente del Consiglio direttivo regionale come consigliere di Foggia.
Qual è la causa della morte di Franco Mazzeo?
La causa precisa della morte non è stata resa nota. Le testimonianze pubbliche riferiscono di condizioni di salute già precarie e di successivi mesi di sofferenza, senza indicare una specifica patologia.
Perché Franco Mazzeo organizzava iniziative in bicicletta?
Mazzeo era appassionato di ciclismo e aveva unito questa passione al volontariato. Nel 2022 fu proprio lui a promuovere il coinvolgimento delle associazioni ciclistiche nella manifestazione “Pedalare per la solidarietà” a Foggia.
Dove si svolgono i funerali di Franco Mazzeo?
L’ultimo saluto è previsto lunedì 28 settembre alle 17 nella chiesa dell’Annunciazione del Signore a Foggia.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






