Sull’asfalto della Jesina, all’altezza dell’incrocio con via Cesarina, è rimasto un segno nero lungo diversi metri. È l’ultima cosa che Gianfranco Fortunati ha fatto: frenare, e frenare a fondo.
Non è bastato. Il pensionato jesino, 77 anni, è morto domenica pomeriggio sulla Strada Statale 362, nel territorio di Filottrano, dopo essere caduto dalla sua Ducati Monster rossa.
Quei metri di gomma sotto la lente dei carabinieri
L’incidente è avvenuto verso le 18.30, in un tratto di statale che collega Jesi a Macerata e che la domenica pomeriggio è frequentato da parecchi motociclisti.
Fortunati stava percorrendo la 362 quando ha perso il controllo della moto ed è finito a terra. Perché sia accaduto è esattamente quello che i carabinieri devono stabilire, e in questa fase il materiale principale sono proprio quei segni di frenata: la loro lunghezza, il punto in cui iniziano, la traiettoria che disegnano.
C’è un elemento su cui le ricostruzioni circolate non coincidono. Alcune riferiscono che prima della caduta la moto avrebbe sfiorato un’auto in transito; altre indicano che nessun altro veicolo risulterebbe coinvolto. È un aspetto che soltanto i rilievi potranno definire, e finché non lo fanno non è corretto darne per acquisita nessuna delle due versioni.
I soccorsi e l’elicottero richiamato
L’allarme è partito subito. La centrale operativa di Ancona Soccorso ha inviato l’automedica di Jesi e l’ambulanza infermieristica di Filottrano, allertando nel frattempo anche l’eliambulanza regionale Icaro 2.
Quando i sanitari sono arrivati, le condizioni del settantasettenne erano già gravissime. Le manovre di rianimazione sono cominciate sull’asfalto e sono proseguite a lungo, finché il medico non ha dovuto constatare il decesso. A quel punto la richiesta di intervento dell’elicottero è stata annullata.
I carabinieri hanno eseguito i rilievi sulla carreggiata e sulla moto. Sul corpo è stata disposta l’ispezione cadaverica.
Strada chiusa per tre ore
La statale è rimasta chiusa al traffico per tutta la durata degli accertamenti. La circolazione è stata ripristinata soltanto dopo le 21.30.
Per una strada che in quel tratto è l’unica alternativa reale tra la Vallesina e il Maceratese, ha significato tre ore di deviazioni serali e code su viabilità secondaria.
Una domenica pesante sulle strade delle Marche
Quello di Filottrano non è stato un caso isolato. Nella stessa giornata altri due motociclisti hanno perso la vita in incidenti nel Maceratese: tre vittime su due ruote in poche ore, nella stessa regione.
È un bilancio che nelle Marche si ripete con una frequenza che a fine stagione fa sempre gli stessi numeri. Le giornate di sole di fine settembre riportano sulle statali collinari centinaia di moto, e le strade — strette, con incroci a raso e fondo irregolare — restano quelle di sempre.

“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






