È morto mons. Giorgio Brancaleoni, sacerdote che ha attraversato una lunga parte della storia recente della Diocesi di Albenga-Imperia. Per oltre quindici anni ne è stato vicario generale, ma ridurre il suo percorso a quell’incarico sarebbe raccontarne soltanto un pezzo.
C’è la Cattedrale di San Michele, c’è il Seminario. C’è soprattutto Santa Maria in Fontibus, nel centro storico di Albenga, dove Brancaleoni ha continuato a celebrare anche negli ultimi anni.
E c’è un particolare che oggi assume inevitabilmente un altro significato. Il sacerdote aveva già un appuntamento fissato per il prossimo 9 ottobre. Avrebbe dovuto celebrare proprio a Santa Maria in Fontibus la Messa per l’apertura dell’anno accademico dell’Unitre Comprensoriale Ingauna.
La morte è arrivata prima di quella data.
Giorgio Brancaleoni, oltre quindici anni accanto al vescovo
Per molto tempo il nome di mons. Brancaleoni è stato legato a uno degli incarichi più delicati della Curia: quello di vicario generale della Diocesi di Albenga-Imperia.
Lo ha ricoperto per oltre quindici anni, durante l’episcopato di mons. Mario Oliveri. Il suo mandato si è concluso nel settembre del 2015.
Poi sono arrivati altri incarichi. Alcuni contemporaneamente, altri negli anni successivi.
Nel 2014 gli venne affidato il Seminario
Nel marzo del 2014 mons. Giorgio Brancaleoni assunse la guida del Seminario diocesano di Albenga.
Prese il posto di mons. Antonio Suetta, che nel frattempo era stato nominato vescovo di Ventimiglia-Sanremo. Per Brancaleoni iniziò così anche un’esperienza direttamente legata alla formazione dei futuri sacerdoti.
Il rapporto con il Seminario non si fermò a quel periodo.
Anni dopo, nel 2019, quando ad Albenga vennero ricordati i 450 anni dalla fondazione dell’istituzione, fu proprio lui a intervenire… E lo fece con una relazione dedicata alla storia del Seminario e dei sacerdoti che vi erano passati.
La Cattedrale di San Michele e gli incarichi dopo il vicariato
Brancaleoni rimase canonico del Capitolo della Cattedrale di San Michele Arcangelo. Nel 2016 ricevette l’incarico di Penitenziere della Cattedrale.
Nel 2020 era anche tra i membri eletti del Consiglio presbiterale diocesano.
Sono passaggi che aiutano a capire quanto la sua presenza sia rimasta costante nel tempo. Cambiavano gli incarichi, non il rapporto con la Chiesa di Albenga-Imperia.
Santa Maria in Fontibus, una presenza fino agli ultimi giorni
Negli ultimi anni era soprattutto Santa Maria in Fontibus uno dei luoghi ai quali il nome di Giorgio Brancaleoni continuava a essere associato.
Era il rettore della storica chiesa di Albenga e lì celebrava la Messa in occasione di diversi appuntamenti cittadini.
Lo aveva fatto anche nell’ottobre del 2025, durante l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Unitre Comprensoriale Ingauna.
La stessa cosa avrebbe dovuto ripetersi quest’anno.
Il programma era già stato stabilito: 9 ottobre 2026, Santa Maria in Fontibus. La giornata avrebbe segnato l’avvio del nuovo anno accademico e la celebrazione sarebbe stata affidata ancora una volta a mons. Brancaleoni.
Soltanto pochi giorni fa il suo nome figurava ancora tra quelli attesi all’appuntamento.
Ora quella data resta sospesa.
Il patrimonio religioso di Albenga, un impegno durato anni
C’è un altro lato della vita di mons. Brancaleoni che ad Albenga era ben conosciuto.
Per anni si è occupato dei beni culturali ecclesiastici, lavorando sul patrimonio storico e religioso della Diocesi.
Nel 2019, dopo una riorganizzazione degli uffici della Curia, gli venne affidata la responsabilità della sezione dedicata ai Beni culturali e storici. Ha svolto inoltre il ruolo di delegato vescovile nei rapporti con la Soprintendenza.
Dietro queste definizioni amministrative c’era un lavoro che riguardava direttamente chiese, opere, documenti e testimonianze appartenenti alla storia religiosa del territorio.
Per Brancaleoni non era un ambito marginale. Se ne era occupato a lungo e il suo nome ricorre in numerose iniziative dedicate alla memoria ecclesiastica ingauna.
Una vita nella Diocesi di Albenga-Imperia
Vicario generale, rettore del Seminario, canonico, Penitenziere della Cattedrale, rettore di Santa Maria in Fontibus. E ancora il lavoro sui beni culturali e la partecipazione agli organismi diocesani.
Non si tratta di incarichi concentrati in una breve stagione.
Il percorso di mons. Giorgio Brancaleoni dentro la Diocesi si è sviluppato lungo decenni e ha toccato aspetti molto diversi della vita ecclesiastica: il governo della Curia, la formazione dei seminaristi, le celebrazioni, la storia e la tutela del patrimonio religioso.
Fino agli ultimi tempi era rimasto presente anche negli appuntamenti della città .
È forse questo il dato che oggi colpisce maggiormente. Il calendario continuava ad avere il suo nome. Il 9 ottobre avrebbe dovuto essere ancora una volta davanti all’altare di Santa Maria in Fontibus.
Domenica 28 settembre è arrivata invece la notizia della sua morte.
Causa della morte e funerali di mons. Giorgio Brancaleoni
Nelle informazioni disponibili nelle ore successive alla scomparsa non è stata indicata una causa certa della morte.
Non ci sono quindi elementi sufficienti per attribuire il decesso a una malattia o per definirlo improvviso. Farlo significherebbe aggiungere alla notizia qualcosa che, al momento, non è stato confermato.
Mancano ancora anche le indicazioni definitive sulle esequie. Data, orario e luogo dei funerali non risultano al momento comunicati ufficialmente.
La comunità di Albenga attende dunque di conoscere quando sarà possibile dare l’ultimo saluto al sacerdote che, per una parte così lunga della sua vita, ha svolto il proprio ministero nella Chiesa ingauna.
FAQ
Chi era mons. Giorgio Brancaleoni?
Mons. Giorgio Brancaleoni era un sacerdote della Diocesi di Albenga-Imperia. È stato per oltre quindici anni vicario generale e ha ricoperto, nel tempo, diversi altri incarichi nella Chiesa ingauna.
Quali incarichi aveva ricoperto Giorgio Brancaleoni?
Rettore del Seminario diocesano, canonico e Penitenziere della Cattedrale di San Michele, rettore di Santa Maria in Fontibus e responsabile nel settore dei beni culturali ecclesiastici.
Di cos’è morto mons. Giorgio Brancaleoni?
La causa della morte non è stata resa nota.
Quando saranno celebrati i funerali di Giorgio Brancaleoni?
Data, ora e luogo delle esequie non risultano ancora comunicati.
Dove svolgeva il suo ministero negli ultimi anni?
Tra i luoghi maggiormente legati alla sua attività recente c’era la chiesa di Santa Maria in Fontibus ad Albenga, della quale era rettore. Proprio lì avrebbe dovuto celebrare una Messa il 9 ottobre 2026.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






