Manzano piange Libero Carlo Palazzolo, architetto, docente e ricercatore che per molti anni ha intrecciato la propria attività professionale e accademica con l’impegno per il territorio. Palazzolo è morto il 24 settembre 2026 a Verona. Nato a Udine il 24 agosto 1959, aveva costruito un percorso lungo decenni tra università , progettazione, ricerca e amministrazione pubblica.
Chi era Libero Carlo Palazzolo
La storia professionale di Libero Carlo Palazzolo parte dallo Iuav di Venezia, dove si era laureato in Architettura avendo come riferimenti Vittorio Gregotti e Filippo Messina. Nello stesso ateneo aveva poi conseguito il dottorato di ricerca in Composizione architettonica.
Una formazione che avrebbe lasciato un’impronta evidente sul resto del suo percorso.
Per Palazzolo progettare significava infatti confrontarsi continuamente con ciò che un luogo era stato prima di qualsiasi intervento. Architettura contemporanea e patrimonio storico non rappresentavano due mondi separati, ma parti dello stesso discorso.
Alla professione aveva affiancato così la ricerca e, soprattutto, l’insegnamento.
L’insegnamento proseguito fino al 2026
Negli ultimi anni Palazzolo era legato alla Struttura Didattica Speciale di Architettura dell’Università di Catania, nella sede di Siracusa. Proprio lì, nell’anno accademico 2025/2026, era ancora docente a contratto di Composizione architettonica e urbana.
La sua presenza nell’attività universitaria non era soltanto formale. Il suo nome compare infatti anche tra i relatori di tesi discusse nel corso del 2026.
Un particolare che restituisce la dimensione di una carriera rimasta attiva fino agli ultimi mesi, con il rapporto con gli studenti ancora al centro del lavoro.
Manzano e quel rapporto costruito negli anni
Accanto all’università c’era Manzano, una parte importante della vita pubblica e professionale dell’architetto.
Palazzolo aveva scelto di mettere le proprie competenze anche al servizio dell’amministrazione comunale. Dal 2014 al 2019 aveva ricoperto l’incarico di assessore, occupandosi in particolare di progetti strategici e della qualità dello spazio pubblico.
Il suo interesse per il territorio andava però oltre l’esperienza amministrativa.
Uno dei temi ricorrenti del suo lavoro era il recupero del patrimonio storico, insieme alla conservazione della memoria collettiva. Non soltanto edifici da tutelare, dunque, ma luoghi capaci di raccontare la storia delle comunità che li avevano abitati.
È anche per questo che la sua scomparsa tocca da vicino Manzano: qui Palazzolo aveva lasciato una traccia che non apparteneva esclusivamente alla professione.
Una carriera tra progetto, ricerca e memoria
La figura di Palazzolo difficilmente può essere racchiusa nella sola definizione di architetto.
La ricerca aveva accompagnato costantemente il suo lavoro, con uno sguardo rivolto tanto all’architettura antica quanto a quella contemporanea. Un percorso nel quale il progetto diventava strumento per comprendere le trasformazioni dei luoghi e non semplicemente per modificarli.
Proprio nel 2026, insieme allo storico Andrea Zannini, aveva curato il volume Friuli 1976. Un terremoto nella grande trasformazione, dedicato al cinquantesimo anniversario del terremoto che sconvolse il Friuli.
Un lavoro che appare particolarmente coerente con gli interessi coltivati durante tutta la sua carriera: territorio, trasformazioni, ricostruzione e memoria.
Ancora nell’aprile del 2026 il suo profilo professionale lo presentava come architetto impegnato nell’insegnamento e nella ricerca, con una particolare attenzione al recupero del patrimonio storico e alla memoria collettiva.
Il ricordo dell’ambiente universitario
La morte di Libero Carlo Palazzolo ha suscitato cordoglio anche nello Iuav di Venezia, l’università nella quale si era formato e con la quale aveva mantenuto un rapporto importante.
Nel ricordo dedicato al docente viene sottolineata proprio la capacità di tenere insieme mondi che talvolta procedono separatamente: progettazione, studio e ricerca.
Una caratteristica che aveva portato Palazzolo a muoversi continuamente tra passato e presente, osservando l’architettura non come un elemento isolato ma dentro la storia dei luoghi e delle persone.
Ed è forse questa la parte della sua esperienza destinata a rimanere maggiormente negli studenti che lo hanno incontrato: non soltanto l’insegnamento di una disciplina, ma un metodo con cui osservare ciò che esiste prima di immaginare ciò che potrebbe esistere.
La morte il 24 settembre a Verona
Libero Carlo Palazzolo è morto il 24 settembre 2026 a Verona.
Al momento non risulta resa pubblica una causa della morte.
Esiste inoltre una discrepanza sull’età riportata in alcune informazioni circolate dopo la morte. La data di nascita indicata nelle fonti biografiche accademiche è 24 agosto 1959: sulla base di questo dato, Palazzolo aveva compiuto 67 anni un mese prima della scomparsa.
L’ultimo capitolo di una lunga attivitÃ
La morte arriva dunque al termine di una carriera che, almeno sul piano accademico e culturale, non sembrava affatto essersi fermata.
Nel 2026 c’erano ancora l’università , le tesi seguite come relatore, la ricerca e le pubblicazioni. E c’era ancora quel filo che riconduceva Palazzolo al Friuli e alla riflessione sulla sua storia.
Manzano perde un ex amministratore e un professionista che aveva dedicato parte del proprio lavoro alla tutela e alla lettura del territorio. Il mondo universitario perde invece un docente che aveva continuato a insegnare fino agli ultimi mesi della sua vita.
Due dimensioni diverse della stessa storia, rimaste unite fino alla fine.
Domande frequenti su Libero Carlo Palazzolo
Chi era Libero Carlo Palazzolo?
Libero Carlo Palazzolo era un architetto, docente universitario e ricercatore nato a Udine. Aveva studiato allo Iuav di Venezia e svolto per molti anni attività professionale e accademica.
Quand’è morto Libero Carlo Palazzolo?
È morto il 24 settembre 2026 a Verona.
Quanti anni aveva Libero Carlo Palazzolo?
La data di nascita riportata nelle fonti biografiche accademiche è il 24 agosto 1959. Sulla base di questa data aveva quindi 67 anni.
Qual è la causa della morte di Libero Carlo Palazzolo?
Al momento la causa della morte non risulta resa pubblica.
Che rapporto aveva Libero Carlo Palazzolo con Manzano?
Palazzolo era fortemente legato a Manzano e dal 2014 al 2019 aveva ricoperto l’incarico di assessore comunale, occupandosi anche di progetti strategici e qualità dello spazio pubblico.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






