Giovanni Principato è morto a 62 anni: Forlì perde il penalista che aveva continuato a lavorare durante la malattia

Daniela Devecchi

Giovanni Principato è morto a 62 anni: Forlì perde il penalista che aveva continuato a lavorare durante la malattia

L’avvocato aveva lo studio in corso Diaz e oltre trent’anni di attività professionale.

È morto venerdì sera, all’età di 62 anni il penalista, conosciuto nell’ambiente giudiziario forlivese. Da tempo affrontava una malattia degenerativa, che lo aveva progressivamente costretto a limitare l’attività professionale. Aveva continuato a esercitare finché le condizioni di salute glielo avevano consentito.

Con il suo studio in corso Diaz, Principato era una presenza nota nell’avvocatura cittadina. Alle spalle aveva oltre trent’anni di lavoro, tra assistenza ai clienti e procedimenti penali, con un percorso professionale legato a Forlì e a Bologna.

Una carriera di oltre trent’anni nel diritto penale

Avvocato cassazionista, Giovanni Principato aveva svolto una lunga attività nelle aule di giustizia. Il suo nome compare nelle cronache giudiziarie del territorio in relazione a procedimenti diversi, nei quali aveva assunto sia la difesa degli imputati sia la tutela dei familiari delle vittime.

Nel 2011 aveva assistito i fratelli di Savino, vittima di un omicidio a Forlì. Negli anni successivi si era occupato anche della difesa di un maggiordomo coinvolto in una controversa vicenda ereditaria, approdata nelle aule penali dopo le contestazioni delle nipoti della donna che gli aveva lasciato il proprio patrimonio.

Sono alcuni degli incarichi che documentano la sua attività nel tempo. Accanto allo studio Principato & Partners, con riferimenti professionali a Forlì e Bologna, figurava anche una collaborazione in qualità di of counsel con lo studio Martini Fanti & Partners.

Il centro della sua carriera era rimasto il lavoro di penalista. Una professione portata avanti per oltre tre decenni e proseguita anche durante la malattia, fino a quando era stato possibile.

La malattia e il lavoro continuato finché ha potuto

A causare la morte è stata una lunga malattia degenerativa. Non sono stati resi noti ulteriori dettagli sulla diagnosi.

Principato aveva cercato di mantenere l’impegno professionale nonostante le difficoltà di salute. Questo aspetto accompagna la notizia della sua scomparsa e trova riscontro anche nel messaggio di cordoglio condiviso in sua memoria, nel quale viene ricordato il coraggio con cui aveva affrontato la malattia.

Nella testimonianza, il ricordo del professionista si intreccia con quello della persona: un uomo di cultura, attento ai modi e alla buona educazione. Un ritratto personale che restituisce il legame di stima e amicizia di chi lo aveva conosciuto, oltre l’attività nelle aule di tribunale.

Lascia la moglie Alessandra e le figlie Bianca e Aurora

Giovanni Principato lascia la moglie Alessandra e le figlie Bianca e Aurora.

La sua scomparsa riguarda una famiglia e, insieme, un ambiente professionale nel quale aveva lavorato a lungo. Il suo nome era legato allo studio di corso Diaz e a una carriera costruita nell’assistenza legale, con incarichi che lo avevano portato a seguire vicende giudiziarie del territorio.

L’ultimo saluto nella chiesa di Regina Pacis

I funerali sono previsti lunedì nella chiesa di Regina Pacis, a Forlì.

Sarà il momento dell’ultimo saluto al penalista, morto a 62 anni dopo una lunga malattia e rimasto legato alla professione fino a quando la salute gli aveva permesso di esercitarla.