Addio a Giuseppe Vaccari, lutto a Reggio Emilia: morto lo storico volto del CSI

Daniela Devecchi

Addio a Giuseppe Vaccari, lutto a Reggio Emilia: morto lo storico volto del CSI

Un nome legato per decenni allo sport reggiano e, soprattutto, a un modo di viverlo fatto di comunità, territorio e partecipazione. Giuseppe Vaccari è morto oggi, venerdì 25 settembre 2026 all’età di 88 anni.
Le cause della morte non sono state rese note.

Chi era Giuseppe Vaccari, una vita trascorsa nello sport

Raccontare Giuseppe Vaccari significa ripercorrere una parte della storia dello sport a Reggio Emilia. Il suo impegno nel Centro Sportivo Italiano non si era limitato alla presidenza del comitato provinciale.

Nel corso degli anni Vaccari era stato anche presidente regionale del CSI Emilia-Romagna, consigliere nazionale e componente della Presidenza nazionale. Un percorso costruito attraverso una presenza costante nell’associazione e un rapporto diretto con società sportive, dirigenti, volontari e amministratori del territorio.

Le tracce della sua attività risalgono molto indietro nel tempo. Già negli anni Sessanta il suo nome compare nella storia del movimento sportivo reggiano legato al CSI, anche nell’ambito del tennistavolo.

Da allora il rapporto con lo sport non si sarebbe più interrotto.

Il legame con il Torneo della Montagna

Se esiste una manifestazione capace di raccontare meglio di altre la figura di Vaccari è certamente il Torneo della Montagna.

Per circa cinquant’anni aveva contribuito alla sua organizzazione, accompagnandone la crescita e facendone uno degli appuntamenti più riconoscibili dell’Appennino reggiano.

Il torneo, però, per Vaccari non rappresentava soltanto una competizione sportiva. Dietro le partite c’era una visione più ampia: utilizzare lo sport per riunire persone, paesi e generazioni differenti, mantenendo vivo il rapporto con le comunità della montagna.

Un impegno che negli anni lo aveva reso una figura familiare per chiunque avesse frequentato quella manifestazione.

Il ricordo del CSI dopo la morte

La scomparsa dell’88enne ha lasciato un vuoto particolarmente forte all’interno del Centro Sportivo Italiano.

Alessandro Munarini, presidente del CSI di Reggio Emilia, ne ha ricordato non soltanto l’esperienza maturata in tanti anni di attività, ma anche un tratto personale preciso: Vaccari non utilizzava la propria storia nell’associazione per imporre indicazioni a chi era arrivato dopo di lui.

Quando Munarini assunse la presidenza, Vaccari preferì incoraggiarlo. Tra i consigli rimasti impressi ce n’era uno particolarmente significativo: non dimenticare gli ultimi.

È forse in questo passaggio che emerge una parte meno istituzionale della sua storia. Dietro gli incarichi e le manifestazioni organizzate c’era infatti un’idea dello sport inteso anche come strumento sociale, capace di raggiungere chi rischiava di rimanere ai margini.

Anche Vittorio Bosio, presidente nazionale del Centro Sportivo Italiano, lo ha ricordato come una figura fondamentale dell’associazione e come un amico dal quale aveva imparato molto nella gestione del comitato e nella vita del CSI.

L’ultima estate e quella festa sulle montagne

C’è un’immagine recente che oggi assume inevitabilmente un significato diverso.

Nel giugno 2026, appena pochi mesi prima della morte, Giuseppe Vaccari aveva vissuto una giornata di festa nella sua casa sulle montagne alle quali era profondamente legato.

Intorno a lui si erano ritrovati amici, amministratori e persone conosciute durante il lungo cammino costruito attorno al Torneo della Montagna.

Una riunione che, riletta dopo la sua scomparsa, racconta quanto la dimensione sportiva e quella personale fossero intrecciate nella sua vita.

Vaccari aveva continuato a seguire il mondo del CSI anche negli ultimi anni. Nel 2025 aveva partecipato alle celebrazioni per gli 80 anni del Centro Sportivo Italiano a Reggio Emilia, salendo sul palco insieme ai vertici dell’associazione.

Oltre mezzo secolo accanto allo sport reggiano

La longevità della sua esperienza rappresenta uno degli elementi più significativi della biografia di Giuseppe Vaccari.

Dagli anni Sessanta fino agli appuntamenti pubblici degli ultimi anni, il suo nome ha attraversato generazioni differenti dello sport dilettantistico reggiano.

Presidenti, atleti e dirigenti sono cambiati. Le manifestazioni sono cresciute, così come è cambiato il modo di organizzare e vivere lo sport. Vaccari, invece, è rimasto a lungo un punto di riferimento.

Il suo rapporto con il Torneo della Montagna ne è probabilmente la testimonianza più evidente: cinquant’anni di attività organizzativa significano aver accompagnato una manifestazione attraverso epoche e generazioni profondamente diverse.