Venezia, morto Pino Calliandro: dalla marina mercantile all’Antica Sacrestia, lascia la moglie Mariella e due figli

Daniela Devecchi

Venezia, morto a 71 anni Pino Calliandro: dalla marina mercantile all’Antica Sacrestia, lascia la moglie Mariella e due figli

Siciliano di nascita, aveva scelto Venezia dopo una carriera nella marina mercantile. La famiglia ricorda l’anima dell’Antica Sacrestia: «Un luogo di incontro e di accoglienza». Martedì 29 settembre i funerali.

È morto improvvisamente a 71 anni Giuseppe Calliandro, per tutti Pino, titolare dell’Antica Sacrestia di Venezia. Lascia la moglie Mariella e i figli Yuri e Shaula. L’ultimo saluto si terrà martedì 29 settembre, alle 9, nella chiesa dei Santi Giovanni e Paolo.

A comunicarne la scomparsa è anche la famiglia, con un messaggio che riassume il rapporto tra Calliandro e il locale al quale aveva dedicato una parte importante della propria vita: «Con profondo dolore, la famiglia Calliandro annuncia la scomparsa di Giuseppe Calliandro, per tutti Pino, anima dell’Antica Sacrestia».

Il ricordo della famiglia: «Non è mai stata soltanto un ristorante»

Nelle parole dei familiari, il nome dell’Antica Sacrestia accompagna quello di Pino fin dall’annuncio della morte. È lì che si concentra il loro ricordo, nel significato che quel luogo aveva assunto per lui negli anni.

«Pino ha dedicato una parte importante della sua vita all’Antica Sacrestia, che per lui non è mai stata soltanto un ristorante, ma una casa, un luogo di incontro e di accoglienza», scrive la famiglia.

Una casa: è questa la parola scelta per descrivere un legame che andava oltre l’attività professionale. Il messaggio non ripercorre incarichi o risultati, ma restituisce il valore attribuito da Calliandro all’ospitalità e alle relazioni nate attorno ai tavoli del locale.

Al dolore si accompagna il ringraziamento rivolto a chi, dopo la notizia, ha fatto arrivare una testimonianza di affetto: «Ringraziamo di cuore tutte le persone che in queste ore ci stanno facendo sentire la loro vicinanza, il loro affetto e il loro ricordo».

Dalla Sicilia alla navigazione, poi la scelta di Venezia

Nato in Sicilia nel 1955, Calliandro aveva seguito inizialmente una strada diversa dalla ristorazione. Dopo il diploma all’Istituto tecnico nautico statale di Palermo, aveva intrapreso la carriera nella marina mercantile come capitano di lungo corso, viaggiando in diverse parti del mondo.

Venezia sarebbe diventata in seguito la città nella quale stabilirsi e costruire il proprio percorso familiare e professionale. Dopo alcuni anni di lavoro nella ristorazione, nel 1996 rilevò l’Antica Sacrestia.

Da quell’acquisizione sono trascorsi trent’anni. Il ristorante sarebbe rimasto il centro della sua attività, affiancata nel tempo dall’interesse per la cultura e dall’esperienza editoriale con periodici come L’Illustre.

La storia dell’Antica Sacrestia a Castello

Il percorso del locale attraversa due sedi, entrambe nel sestiere di Castello. Per oltre un trentennio l’Antica Sacrestia aveva operato nei pressi della chiesa di San Giovanni Novo, prima del trasferimento negli spazi di calle de la Corona, al civico 4463.

La nuova sede venne inaugurata il 26 dicembre 2013, dopo due anni di restauri. Gli ambienti avevano ospitato la Fucina degli Angeli di Egidio Costantini, un’esperienza legata alla storia del vetro artistico veneziano.

La cucina proposta da Calliandro manteneva al centro la tradizione locale. Il progetto del ristorante associava ai piatti veneziani un’attenzione per gli ambienti, le opere esposte e il passato della città: elementi che contribuivano a definire l’identità dell’Antica Sacrestia.

Il trasferimento del 2013 segnò dunque un passaggio nella vita del locale, con il recupero di spazi nei quali la presenza dell’arte aveva già una propria storia.

I quadri, l’inaugurazione e il rapporto con Giuseppe Frascaroli

Di quella giornata di dicembre restano anche immagini che ritraggono Calliandro insieme al pittore Giuseppe Frascaroli. Una fotografia li mostra davanti a un trompe-l’œil realizzato dall’artista sul posto, in occasione dell’apertura della nuova sede.

Un’altra documenta la sala intitolata al maestro, con il nome riportato sulla trave all’ingresso. Sono particolari che raccontano concretamente lo spazio riservato alla pittura all’interno del ristorante.

Il rapporto fra cucina e cultura emergeva anche nelle iniziative ospitate o sostenute da Calliandro. L’Antica Sacrestia compariva così in percorsi che uscivano dall’ambito strettamente gastronomico, tra opere, libri e racconti della città.

Il progetto letterario dedicato a Sherlock Holmes

Fra queste esperienze figura la collaborazione con Ivo Lombardo, autore di un romanzo che portava Sherlock Holmes a Venezia. Fu Lombardo a raccontare il sostegno ricevuto da Calliandro per una nuova edizione del libro e per la promozione di un itinerario ispirato al detective.

Il progetto invitava a scoprire luoghi veneziani attraverso la trama del romanzo, intrecciando passeggiata e narrazione. Calliandro propose di sostenere la ripubblicazione dell’opera e di dare maggiore visibilità all’iniziativa.

La testimonianza, risalente al 2000, colloca già allora l’Antica Sacrestia all’interno di un’attività culturale che comprendeva mostre e presentazioni. Un episodio distinto dalla storia imprenditoriale del locale, ma utile a comprendere gli interessi del suo proprietario.

L’ultimo saluto ai Santi Giovanni e Paolo

La cerimonia funebre è prevista per martedì 29 settembre alle ore 9, ai Santi Giovanni e Paolo, a Venezia. Il messaggio della famiglia non precisa le cause del decesso.

Ai familiari e alla storia del ristorante rimane affidato il ricordo di Pino Calliandro. Nel loro saluto, l’Antica Sacrestia è il luogo al quale aveva dedicato tempo e lavoro, ma soprattutto quello in cui aveva cercato di accogliere le persone.

«Grazie a tutti per esserci vicini», conclude la famiglia.