La notizia della morte riporta a Paceco un nome che per molti anni ha attraversato le cronache giudiziarie e antimafia del Trapanese. È morto Filippo Coppola, conosciuto come “u prufissuri”, ex insegnante la cui storia personale è stata segnata dalla condanna per associazione mafiosa e dalle successive vicende patrimoniali.
Coppola aveva 77 anni e viveva a Dattilo, frazione di Paceco. Dopo la sua scomparsa è arrivato un provvedimento destinato inevitabilmente a richiamare l’attenzione: il Questore ha vietato lo svolgimento dei funerali in forma pubblica.
Sulle cause della morte, invece, non sono emerse informazioni certe. E proprio per questo non è possibile, almeno al momento, indicare una malattia o una diversa circostanza all’origine del decesso.
Chi era Filippo Coppola e perché lo chiamavano “u prufissuri”
Quel soprannome, “u prufissuri”, non nasceva per caso.
Filippo Coppola aveva lavorato nel mondo della scuola. Nato in Tunisia, si era poi stabilito nel territorio di Paceco e aveva svolto l’attività di insegnante.
Aveva insegnato Lettere e Pedagogia.
La sua carriera scolastica subì una brusca interruzione in seguito alle vicende giudiziarie in quanto venne prima sospeso… successivamente destituito dall’insegnamento.
La storia, però, ebbe un seguito particolare. Dopo aver terminato la detenzione, tornò infatti nell’ambiente scolastico privato, assumendo un incarico di responsabilità presso un istituto di Trapani.
Una biografia insolita, segnata da due realtà molto diverse: prima le aule scolastiche, poi le indagini antimafia.
Gli arresti del 1996
Per capire perché il nome di Filippo Coppola sia rimasto per anni nelle cronache trapanesi bisogna tornare al 1996.
Fu allora che venne arrestato nell’ambito dell’operazione “Cadige”, una delle indagini che in quegli anni interessarono gli ambienti mafiosi del territorio.
Sempre nel 1996 arrivò un altro arresto, questa volta nell’ambito dell’operazione “Rino fase II”.
Le vicende giudiziarie approdarono successivamente a una condanna: Coppola venne condannato a sette anni di reclusione per associazione mafiosa pluriaggravata. La sentenza diventò definitiva nel 2002.
Non si tratta dunque soltanto di elementi provenienti da indagini o sospetti rimasti senza seguito: nella ricostruzione della sua storia è fondamentale distinguere questi passaggi dalla condanna definitiva che riguardò Coppola.
I nomi di Vincenzo Virga e Matteo Messina Denaro
Nel corso degli anni gli investigatori hanno collocato la figura di Coppola nell’ambiente di Cosa nostra trapanese.
Nelle ricostruzioni investigative il suo nome è stato accostato a quello di Vincenzo Virga, storico esponente della mafia trapanese, e a Matteo Messina Denaro.
È proprio questo passato a spiegare perché la morte di “u prufissuri” non sia rimasta confinata alla dimensione privata.
La sua era una figura conosciuta nel territorio e la sua storia giudiziaria aveva attraversato diversi decenni.
La confisca da circa tre milioni di euro
C’è poi un altro capitolo importante, quello del patrimonio.
Nel 2016 nei confronti di Filippo Coppola venne eseguita una confisca di beni per un valore stimato complessivamente in circa tre milioni di euro.
Il patrimonio interessato dal provvedimento era consistente e comprendeva sette terreni agricoli, sei immobili tra abitazioni e magazzini, un’impresa agricola individuale, tredici rapporti bancari e quattro polizze assicurative.
I beni erano già stati sottoposti a sequestro nel 2013.
Gli accertamenti patrimoniali avevano riguardato anche la situazione economica riconducibile a Coppola e la compatibilità tra le disponibilità dichiarate e il patrimonio accumulato.
Un passaggio che riportò “u prufissuri” al centro dell’attenzione molti anni dopo gli arresti degli anni Novanta e la condanna definitiva.
Gli interessi nel settore agricolo
Il nome di Coppola è stato legato anche al settore agricolo, particolarmente importante nell’economia della zona di Paceco.
Nelle ricostruzioni investigative emersero interessi collegati alle produzioni del territorio, tra cui il melone giallo e l’aglio.
L’agricoltura rappresenta dunque un altro tassello della sua storia economica e patrimoniale, accanto agli immobili e ai rapporti finanziari che furono interessati dagli accertamenti e dai successivi provvedimenti.
Dal professore alle cronache giudiziarie
È probabilmente il contrasto tra l’origine del suo soprannome e gli avvenimenti successivi a rendere ancora oggi immediatamente riconoscibile il nome di “u prufissuri”.
Prima l’insegnamento. Poi gli arresti. Quindi il processo e la condanna definitiva.
E, molti anni più tardi, la confisca patrimoniale.
Il soprannome legato alla scuola non scomparve mai. Continuò a essere utilizzato per identificare Coppola anche nelle cronache giudiziarie che raccontavano tutt’altro rispetto alla sua precedente professione.
La morte a 77 anni e il divieto dei funerali pubblici
Ora la notizia della sua morte chiude quella lunga storia.
Filippo Coppola è morto a 77 anni. Viveva a Dattilo, nel territorio comunale di Paceco.
Non è stata resa nota una causa del decesso sufficientemente verificata. È un particolare importante, perché in assenza di informazioni certe qualsiasi ricostruzione sulle circostanze della morte sarebbe soltanto un’ipotesi.
C’è invece un fatto preciso che riguarda ciò che accadrà dopo la scomparsa.
Il Questore ha vietato i funerali pubblici di Filippo Coppola.
È questo il particolare che, nelle ore successive alla notizia della morte, ha riportato immediatamente l’attenzione sulla figura di “u prufissuri” e sul suo passato giudiziario.
Niente esequie pubbliche, dunque.
A Paceco si chiude così la vicenda personale di un uomo il cui nome, partito dalle aule scolastiche, è rimasto per decenni legato a una pagina molto diversa della storia del territorio trapanese.
FAQ
Chi era Filippo Coppola detto “u prufissuri”?
Filippo Coppola era un ex insegnante di Lettere e Pedagogia che viveva a Dattilo, frazione di Paceco. Il suo nome divenne successivamente noto per le vicende giudiziarie legate a Cosa nostra trapanese.
Perché Filippo Coppola veniva chiamato “u prufissuri”?
Il soprannome derivava dalla sua attività nel mondo della scuola. Prima delle vicende giudiziarie aveva infatti lavorato come insegnante.
Quanti anni aveva Filippo Coppola?
Filippo Coppola aveva 77 anni al momento della morte.
Per cosa era stato condannato Filippo Coppola?
Associazione mafiosa pluriaggravata.
Perché sono stati vietati i funerali pubblici di Filippo Coppola?
Il Questore ha disposto il divieto di svolgere i funerali in forma pubblica.
Qual è la causa della morte di Filippo Coppola?
Al momento non è possibile indicare con certezza le circostanze del decesso.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






