A Grosseto il nome di Velio Giuggioli era conosciuto da molto tempo. Per la professione, per l’attività politica, per gli incarichi ricoperti negli anni. La notizia della sua morte, arrivata nelle ultime ore, ha quindi avuto un peso particolare in città .
Giuggioli era ricoverato all’ospedale Misericordia e aveva contratto il virus West Nile nella zona di Marina di Grosseto. L’infezione si sarebbe poi complicata con una forma di encefalite. Le sue condizioni, già delicate, si sarebbero aggravate durante il ricovero.
La sua scomparsa arriva mentre nel Grossetano resta alta l’attenzione proprio sul West Nile. Nel corso di settembre sono stati segnalati diversi casi e le autorità sanitarie hanno disposto interventi di disinfestazione nelle aree interessate.
Il ricovero
Giuggioli sarebbe stato contagiato nella zona di Marina di Grosseto. Dopo la comparsa dell’infezione, il virus avrebbe interessato il sistema nervoso, provocando una encefalite. Da qui il ricovero nel reparto di Malattie infettive del Misericordia. Il West Nile, nella maggioranza dei casi, non provoca conseguenze gravi. Può anche passare inosservato. In una parte molto più limitata dei pazienti, però, l’infezione può colpire il sistema nervoso e determinare complicazioni importanti.
È il quadro che avrebbe riguardato Giuggioli.
Il decesso assume un significato ancora più forte perché arriva nel pieno di una fase in cui il virus è tornato a circolare con maggiore evidenza nel territorio grossetano.
West Nile, l’attenzione resta alta nel Grossetano
Già nei giorni precedenti erano stati comunicati nuovi casi in provincia.
L’Asl Toscana sud est aveva confermato la presenza di più persone contagiate e, con l’aumento delle segnalazioni, erano scattati anche interventi mirati contro le zanzare.
In alcune zone di Grosseto sono stati eseguiti trattamenti adulticidi e larvicidi. Misure decise per limitare la presenza del vettore attraverso cui il virus si diffonde.
Il West Nile viene infatti trasmesso principalmente dalle zanzare. Il contagio non avviene normalmente attraverso il semplice contatto tra persone.
Per molti residenti si trattava, fino a pochi giorni fa, soprattutto di una questione sanitaria raccontata attraverso numeri, comunicati e ordinanze. La morte di un uomo molto conosciuto in città ha inevitabilmente cambiato la percezione della vicenda.
Una lunga carriera da geometra
La vita professionale di Velio Giuggioli è stata legata per decenni alla Maremma.
Era geometra libero professionista e aveva lavorato a lungo tra Grosseto e la costa. Il suo nome è associato a interventi e progetti realizzati anche nelle zone di Castiglione della Pescaia e Punta Ala.
La sua attività risale a molti anni fa. Documenti d’archivio lo indicano già negli anni Sessanta come professionista attivo sul territorio.
Non era, insomma, una figura comparsa solo nella fase più recente della vita cittadina. Giuggioli apparteneva a una generazione di tecnici che ha lavorato mentre Grosseto e la Maremma cambiavano volto, tra sviluppo edilizio, nuove infrastrutture e crescita delle località costiere.
Il suo nome compare anche nella documentazione legata alla storia del Collegio dei Geometri di Grosseto.
L’esperienza politica in Comune
Alla professione si affiancò presto l’impegno politico.
Giuggioli fu eletto consigliere comunale a Grosseto nel 1970 nelle file del Partito Comunista Italiano. Sono gli atti storici del Comune a documentare quella fase.
Il sindaco era Giovanni Battista Finetti.
Negli stessi documenti Giuggioli figura anche tra gli assessori supplenti dell’amministrazione comunale.
Erano anni in cui il dibattito politico cittadino ruotava attorno alla crescita urbanistica, ai servizi e allo sviluppo di una città che stava cambiando rapidamente. In quel contesto Giuggioli partecipò direttamente alla vita amministrativa di Grosseto.
Il rapporto con la politica e con le questioni pubbliche non si esaurì con quella esperienza.
Anche negli anni successivi continuò infatti a comparire in iniziative e momenti della vita civile grossetana.
Gli anni nell’Asppi
Un altro capitolo rilevante della sua attività riguarda l’Asppi, l’Associazione sindacale piccoli proprietari immobiliari.
Giuggioli ha ricoperto incarichi importanti nell’organizzazione provinciale.
Per un periodo ne è stato presidente. Successivamente ha assunto il ruolo di vicepresidente.
Il suo nome compare anche negli accordi territoriali sulle locazioni firmati nel Grossetano, documenti che regolano aspetti concreti del mercato degli affitti e dei contratti a canone concordato.
Nel 2019, dopo il rinnovo degli organismi provinciali, Claudio Boccini fu nominato presidente e Giuggioli vicepresidente.
Era ancora attivo pubblicamente nel 2021, quando interveniva sui problemi dei proprietari immobiliari durante la pandemia, in particolare sulle difficoltà legate agli affitti e alle morosità .
Un impegno che, quindi, era proseguito ben oltre gli anni della politica comunale.
Il legame con Grosseto non si è mai interrotto
Ci sono poi altri episodi che aiutano a capire quanto Giuggioli fosse rimasto dentro la vita cittadina.
Nel 2013 il suo nome compariva nel Comitato Rama 100, costituito per celebrare il secolo di vita della storica azienda di trasporto maremmana.
Nel 2016 risultava tra i firmatari dell’appello per la candidatura di Lorenzo Mascagni alle primarie del centrosinistra per il Comune di Grosseto.
Due vicende lontane tra loro, ma che mostrano una continuità .
Anche dopo gli incarichi amministrativi e con il passare degli anni, Giuggioli aveva continuato a seguire ciò che accadeva in città .
La famiglia e i funerali
Secondo le informazioni pubblicate dalla stampa locale, Velio Giuggioli lascia la moglie Graziana Scardigli e i figli Claudio e Maurizio.
L’ultimo saluto è previsto mercoledì 23 settembre alle 16 al cimitero della Misericordia di Grosseto, dove si trova la cappella di famiglia.
Con la sua morte se ne va una figura che ha attraversato mondi differenti della vita grossetana.
Prima la professione. Poi la politica amministrativa. Ancora, l’associazionismo e la rappresentanza dei piccoli proprietari.
Percorsi diversi, rimasti però sempre legati allo stesso territorio.
Ed è proprio a Grosseto che il nome di Velio Giuggioli resta associato a una lunga stagione della vita pubblica cittadina.
Chi era Velio Giuggioli?
Era un geometra di Grosseto, libero professionista, già consigliere comunale e impegnato per molti anni nell’Asppi provinciale.
Come è morto Velio Giuggioli?
Secondo quanto riportato dalla stampa locale, era ricoverato dopo aver contratto il virus West Nile. L’infezione avrebbe provocato una encefalite.
Dove avrebbe contratto il West Nile?
Le notizie pubblicate indicano la zona di Marina di Grosseto.
Velio Giuggioli aveva avuto incarichi politici?
Sì. La documentazione storica del Comune di Grosseto lo indica tra i consiglieri comunali eletti nel 1970 nelle file del PCI. Compare inoltre tra gli assessori supplenti della giunta guidata da Giovanni Battista Finetti.
Chi sono i familiari di Velio Giuggioli?
La moglie Graziana Scardigli e i figli Claudio e Maurizio.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






