Tragedia sulla Statale 162, muore Alessandro Ciccarelli: il 30enne di Sant’Anastasia si era sposato da poco

Daniela Devecchi

Tragedia sulla Statale 162, muore Alessandro Ciccarelli: il 30enne di Sant’Anastasia si era sposato da poco

Non c’è stato nulla da fare per Alessandro Ciccarelli, il giovane di 30 anni morto martedì 22 settembre lungo la Statale 162dir, nel territorio di Acerra. La notizia si è diffusa rapidamente nelle ore successive, raggiungendo Sant’Anastasia, dove Alessandro era conosciuto e dove aveva le sue origini.

Il 30enne proveniva dalla zona della Canesca, una delle aree storiche di Sant’Anastasia. Si era sposato da poco e, secondo quanto emerso nelle ore successive alla tragedia, viveva temporaneamente a Marigliano. Una vita che aveva appena imboccato una nuova direzione, interrotta improvvisamente nel primo pomeriggio di martedì.

L’incidente sulla Statale 162dir ad Acerra

Era il primo pomeriggio del 22 settembre quando è scattato l’allarme. Alessandro Ciccarelli viaggiava in sella alla sua motocicletta quando, per cause che dovranno essere ricostruite con esattezza, si è verificato l’incidente.

L’impatto è stato fatale.

Sul posto sono intervenuti gli operatori sanitari del 118, insieme alle forze dell’ordine e al personale Anas. I soccorritori hanno tentato di prestare aiuto al giovane. Purtroppo, le ferite riportate si sono rivelate troppo gravi.

La strada è stata temporaneamente chiusa. Questo allo scopo di consentire le operazioni di soccorso, i rilievi e la messa in sicurezza della carreggiata. Il traffico diretto verso Acerra è stato deviato sulla SS162NC, l’Asse Mediano.

La dinamica resta ancora da chiarire

Uno degli aspetti sui quali restano maggiori interrogativi riguarda proprio la dinamica dell’incidente.

Le prime informazioni diffuse subito dopo il sinistro parlavano di una perdita di controllo della motocicletta. Una ricostruzione successiva ha invece fatto riferimento al possibile coinvolgimento di un’automobile.

Due versioni che, al momento, non permettono di stabilire con certezza la sequenza esatta dell’incidente.

Saranno gli accertamenti e i rilievi effettuati sul posto a chiarire quanto avvenuto nei secondi precedenti allo schianto. Eventuali testimonianze e immagini delle telecamere presenti nella zona potrebbero contribuire alla ricostruzione.

Fino a quando non saranno disponibili elementi definitivi, resta quindi necessaria prudenza nel parlare delle cause e delle eventuali responsabilità.

Alessandro Ciccarelli era di Sant’Anastasia

La morte di Alessandro ha colpito profondamente Sant’Anastasia, il comune vesuviano al quale il giovane era legato.

Era originario della zona della Canesca e, secondo i ricordi emersi dopo la tragedia, era conosciuto come una persona disponibile, gentile e molto dedita al lavoro.

Nelle ore successive all’incidente è emerso anche un dettaglio che ha reso ancora più dolorosa la notizia: Alessandro si era sposato da poco.

Un momento importante della sua vita, arrivato poco prima del dramma. In questo periodo il giovane viveva temporaneamente a Marigliano, ma il legame con Sant’Anastasia era rimasto forte.

La notizia della sua morte ha attraversato in poche ore diversi comuni dell’area vesuviana, lasciando sgomenti amici, conoscenti e quanti avevano condiviso con lui momenti di vita e passioni.

La passione per il tiro a volo

Tra gli aspetti della vita di Alessandro ricordati dopo la sua scomparsa c’è anche la passione per il tiro a volo.

Era un ambiente che frequentava e nel quale era conosciuto. Proprio da quel mondo sono arrivati alcuni dei messaggi di cordoglio comparsi dopo la notizia della sua morte.

Dietro il nome finito improvvisamente nelle pagine di cronaca c’era infatti un giovane con il proprio lavoro, gli affetti, gli amici e passioni coltivate nel tempo.

Il ricordo di Alessandro, nelle testimonianze emerse dopo l’incidente, è quello di una persona apprezzata e benvoluta.

Il dolore dopo la morte di Alessandro

La tragedia ha lasciato incredulità e dolore tra le persone che conoscevano Alessandro Ciccarelli.

Tutto è accaduto nel giro di pochi minuti, in un normale pomeriggio di settembre. Poi la corsa dei soccorsi e la notizia che nessuno avrebbe voluto ricevere.

Sant’Anastasia resta il luogo delle sue origini. Marigliano era diventata invece una presenza nella sua vita più recente. A unirsi nel dolore ci sono anche amici, colleghi e le persone conosciute attraverso il tiro a volo.

Una rete di rapporti che racconta, più di qualsiasi descrizione, quanto improvvisa sia stata la perdita.

Gli accertamenti sull’incidente

L’attenzione resta ora concentrata sulla ricostruzione di quanto accaduto sulla Statale 162dir.

Il punto dell’incidente è quello del chilometro 18,400, nel territorio di Acerra, lungo la carreggiata in direzione della città.

Dopo il sinistro il tratto è stato temporaneamente chiuso, mentre il traffico è stato deviato per permettere alle squadre intervenute di operare in sicurezza.

Le prime ricostruzioni parlavano di una perdita di controllo della moto. In un secondo momento è invece emersa la possibile presenza di un altro veicolo.

Saranno gli accertamenti a chiarire quale sia stata l’esatta dinamica e cosa abbia determinato l’incidente che è costato la vita al 30enne.