Tragedia al Colosseo, Andrea Moretti muore a 22 anni: precipitato durante i lavori per la nuova illuminazione

Daniela Devecchi

Tragedia al Colosseo, Andrea Moretti muore a 22 anni: precipitato durante i lavori per la nuova illuminazione

Una notte di lavoro al Colosseo si è trasformata in tragedia. Andrea Moretti è morto per un terribile incidente. E’ precipitato mentre stava lavorando all’interno dell’Anfiteatro Flavio, dov’ erano in corso interventi legati al nuovo impianto di illuminazione.

L’incidente

Il giovane dovrebbe essere precipitato intorno alle 00.30. I soccorsi sono stati immediati, così come il tentativo di rianimazione. Sfortunatamente non c’è stato nulla da fare.

Andrea Moretti era specializzato nei lavori in quota

Moretti aveva appena 22 anni ed era un operaio specializzato nei lavori in fune e negli interventi in quota.

Quella notte si trovava al Colosseo insieme agli altri addetti impegnati nel cantiere per la nuova illuminazione del monumento.

Il giovane sarebbe caduto da un’altezza di circa dieci metri.

Resta invece da chiarire un punto importante: da dove sia precipitato esattamente e che cosa stesse facendo nei secondi precedenti alla caduta.

Nelle prime ore sono circolate versioni non del tutto coincidenti. C’è chi ha parlato di un’impalcatura e chi, più genericamente, di un intervento in fune.

Un dettaglio che potrà essere chiarito soltanto dagli accertamenti già avviati.

L’allarme nella notte e la corsa dei soccorritori

Quando i sanitari sono arrivati all’interno del Colosseo, le condizioni del ventiduenne erano già gravissime.

I soccorritori hanno provato a rianimarlo. Ogni tentativo, però, si è rivelato inutile.

La morte di Andrea Moretti ha immediatamente fatto scattare le verifiche previste in casi del genere.

Sul posto sono arrivati i Carabinieri della Compagnia Roma Centro, il medico legale e il magistrato di turno. Sono intervenuti anche gli organismi chiamati a controllare il rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Da quel momento è iniziato il lavoro per ricostruire con esattezza ciò che è successo durante il turno notturno.

La Procura apre un fascicolo

Sulla morte del giovane è stato aperto un fascicolo per omicidio colposo.

È un passaggio che consente alla Procura di svolgere tutti gli accertamenti necessari senza lasciare nulla al caso.

Gli investigatori dovranno verificare la posizione in cui si trovava Andrea, le attrezzature utilizzate, i dispositivi di protezione disponibili e le procedure previste per quel tipo di lavoro.

Dovranno anche essere ascoltate le persone presenti nel cantiere.

In questa fase non risultano responsabilità accertate. Parlare di colpe sarebbe quindi prematuro.

Il punto centrale dell’inchiesta è un altro: capire perché un operaio specializzato, abituato a lavorare in quota, sia precipitato durante un intervento programmato.

Una parte del Colosseo chiusa dopo la tragedia

Nella giornata di oggi 23 settembre il settore del secondo ordine interessato dall’incidente è stato chiuso al pubblico.

La decisione è stata presa dal Parco archeologico del Colosseo in segno di lutto e di vicinanza ai familiari del giovane.

Alessandro Giuli al Colosseo dopo l’incidente

La notizia ha raggiunto in poche ore anche il Ministero della Cultura.

Il ministro Alessandro Giuli si è recato al Colosseo e successivamente il Ministero ha diffuso un messaggio di cordoglio per la morte di Andrea Moretti.

Giuli ha espresso vicinanza alla famiglia e alle persone che conoscevano il giovane, parlando di una tragedia capace di lasciare “sgomenti e storditi”.

La morte del ventiduenne ha avuto un impatto particolare anche per il luogo in cui è avvenuta.

Il Colosseo, attraversato ogni giorno da migliaia di visitatori e conosciuto in tutto il mondo, nelle ore notturne era diventato un cantiere. Proprio lì Andrea stava svolgendo il suo turno.

Le poche informazioni certe sulla vita di Andrea

Per il momento si conosce poco della vita privata del ragazzo.

Adesso saranno rilievi, testimonianze e verifiche tecniche a dover spiegare quello che è accaduto.

Solo dopo sarà possibile capire se quella morte poteva essere evitata e se, durante quei lavori, ogni procedura prevista era stata rispettata.

Per ora resta la tragedia di un giovane operaio entrato al Colosseo per lavorare e morto nel corso del suo turno.