Morto Alessandro Murisciano, addio a Muridj: il dj che ha fatto ballare Bologna per anni

Daniela Devecchi

Morto Alessandro Murisciano, addio a Muridj: il dj che ha fatto ballare Bologna per anni

La sua musica aveva accompagnato per anni le notti bolognesi, tra locali, feste, serate estive e appuntamenti diventati familiari per centinaia di persone. È morto Alessandro Murisciano, conosciuto dal pubblico come Muridj o Muri DJ, uno dei nomi legati alla scena dell’intrattenimento di Bologna e provincia.

La notizia della scomparsa ha iniziato a circolare nelle ultime ore, provocando incredulità soprattutto tra chi aveva condiviso con lui consolle, piste da ballo e lunghe stagioni di musica. Il cordoglio ha colpito in modo particolare l’ambiente di Ca’ de Mandorli, storico locale di San Lazzaro di Savena con il quale Murisciano aveva costruito negli anni un rapporto professionale molto stretto.

La direzione del locale, il 22 settembre, ha annunciato la cancellazione degli appuntamenti previsti durante la settimana e la chiusura anticipata della stagione, spiegando la decisione con il lutto che ha colpito lo staff.

Alessandro Murisciano e quel nome diventato familiare: Muridj

Per molti era semplicemente Muri. Per altri Muridj. Dietro quel nome c’era Alessandro Murisciano, dj che aveva trovato nella scena bolognese il proprio spazio molto prima delle ultime stagioni al Ca’ de Mandorli.

La conferma arriva anche dagli archivi istituzionali del Comune di Bologna. Nel programma del Capodanno tra il 2018 e il 2019, Murisciano compare infatti con il nome di “Alessandro Murisciano Muri DJ” all’interno del Collettivo Musicalista Petroniano, gruppo formato da alcuni degli storici dj bolognesi scelti per animare Piazza Maggiore nella notte di San Silvestro.

Una piazza simbolo della città, migliaia di persone e una selezione musicale pensata per attraversare generi ed epoche. Accanto a lui c’erano Davide Cassoli, conosciuto come Cash DJ, Daniele Palmieri, Stefano Malaisi, Rodolfo Candi e Luigi Giusti. Anche Repubblica, raccontando l’appuntamento, parlava di un gruppo di storici dj bolognesi.

Non era dunque una presenza occasionale nel mondo delle discoteche, ma un nome inserito da tempo nella storia dell’intrattenimento cittadino.

Il lungo legame con Ca’ de Mandorli

È però a Ca’ de Mandorli che il nome Muri è diventato particolarmente familiare al pubblico.

Gli archivi delle serate raccontano una presenza che attraversa gli anni. Nel luglio 2017 Repubblica annunciava, dopo un concerto degli Ze Tafans, il dj set di Muridj e Cashdj proprio nel locale di San Lazzaro.

Altre locandine dello stesso periodo riportano Alessandro Murisciano insieme a Davide Cashdj Cassoli, Maurizio Gubellini, Stefano Malaisi e Daniele Palmieri. In una serata del giugno 2017 veniva indicato senza possibilità di equivoci come “Muridj Alessandro Murisciano”.

Il sodalizio con Cashdj sarebbe poi diventato una delle presenze ricorrenti delle serate del locale. Nel 2022, alla riapertura della stagione, l’annuncio di Ca’ de Mandorli parlava della “consolle di sempre”, affidata proprio a Muridj & Cashdj, con Thomas al microfono.

Una formula che racconta meglio di molte descrizioni quanto quel gruppo fosse ormai riconoscibile dal pubblico.

Era ancora in consolle nell’estate 2026

La morte di Murisciano arriva mentre la sua attività musicale era ancora pienamente in corso.

La programmazione dell’estate 2026 di Ca’ de Mandorli lo vedeva tra i protagonisti del Venerdissimo, appuntamento affidato al 707 Staff. Muri, Cash, Marco Gabrielli e Thomas Voice erano annunciati insieme anche nelle serate di luglio.

La stagione era partita a maggio e avrebbe dovuto proseguire fino alla fine di settembre. Il programma pubblicizzato riportava ancora una volta il nome di Muri all’interno del dj set del 707 Staff.

Il suo nome compare anche in una serata del 22 agosto 2026 al Living di Misano Adriatico, dove era previsto un appuntamento con show dinner e, successivamente, clubbing con Conte Max Voice e Muri DJ.

Poche settimane appena prima della notizia che ha lasciato senza parole amici, colleghi e frequentatori dei locali.

Dalla dance all’house, la musica anche fuori dai locali

Una parte dell’attività di Murisciano è rimasta documentata anche online.

Su Mixcloud esiste il profilo “Alessandro Muridj Murisciano”, indicato a Bologna, con diversi set caricati negli anni e il progetto Welcome to the Panic Room House Selection.

Un’altra traccia di un percorso che non si limitava alla singola serata in discoteca. House, dance, pop house, musica commerciale e brani capaci di far cantare una pista: il suo nome compare negli archivi degli eventi bolognesi con continuità, spesso al fianco degli stessi colleghi.

Era proprio questa continuità a renderlo riconoscibile. Chi frequentava certe serate sapeva già chi avrebbe trovato dietro la consolle.

I messaggi dopo la morte di Muridj

La notizia della scomparsa ha provocato una lunga serie di messaggi sui social.

Amici, conoscenti e persone che lo avevano seguito nelle serate hanno ricordato soprattutto il suo carattere e il rapporto costruito con il pubblico. Tra le parole comparse nelle ore successive alla notizia ce n’è una che ritorna con particolare forza: “non era possibile non volerti bene”.

Altri lo hanno salutato ringraziandolo per gli anni trascorsi a far ballare il pubblico o ricordandolo come un punto di riferimento delle serate.

Non soltanto il dj, dunque. Dai messaggi emerge il ricordo di una persona che aveva costruito relazioni dentro e fuori dai locali, al punto che Ca’ de Mandorli ha scelto di fermare la propria programmazione e concludere anticipatamente la stagione.