Fabbrico piange Luigi Paltrinieri, morto a 80 anni dopo un malore: dal Sessantotto al Teatro Pedrazzoli, una vita per il paese

Daniela Devecchi

Fabbrico piange Luigi Paltrinieri, morto a 80 anni dopo un malore: dal Sessantotto al Teatro Pedrazzoli, una vita per il paese

Fabbrico perde uno dei volti che per decenni hanno accompagnato la vita culturale, associativa e politica del paese. Luigi Paltrinieri è morto a 80 anni lunedì 21 settembre 2026 a Parma. Il malore, di cui non se ne conosce l’origine, lo aveva colpito nella mattinata di sabato 19 settembre.

Il cordoglio è arrivato da Progetto Fabbrico, realtà della quale Paltrinieri faceva parte come membro del coordinamento. Era inoltre componente del direttivo locale del Partito Democratico. Ma ridurre la sua storia alla sola attività politica significherebbe raccontarne soltanto una parte. Cinema, teatro, musica, feste popolari, associazionismo: il suo nome ha incrociato molti dei luoghi nei quali Fabbrico ha costruito, soprattutto dalla fine degli anni Sessanta in poi, una parte importante della propria identità.

Il malore sabato e la morte a Parma

Il malore era arrivato improvvisamente nella mattinata di sabato 19 settembre. Due giorni dopo, lunedì 21 settembre, Luigi Paltrinieri è morto a Parma.

A darne il triste annuncio: moglie Giuseppina Rossi, i figli Roberto e Simona, la nuora Monica, il genero Enzo e i nipoti Riccardo, Enrico e Paola.

La camera ardente è stata allestita all’Ospedale San Sebastiano di Correggio. I funerali si terranno giovedì 24 settembre. La famiglia ha chiesto di non inviare fiori, indicando invece la possibilità di effettuare offerte ad AGEOP Ricerca.

Una vita dentro Fabbrico, dalla politica alla cultura

Nel messaggio con cui Progetto Fabbrico ha annunciato la morte, Paltrinieri viene ricordato come un uomo che non aveva mai perso il desiderio di partecipare alla vita pubblica, dagli anni del Sessantotto fino a oggi.

Il suo impegno politico era ancora ben visibile negli ultimi anni. Nel febbraio 2023 la Repubblica dedicò un reportage alla realtà politica di Fabbrico e Luigi Paltrinieri compariva, con nome e fotografia, tra i militanti del Partito Democratico del paese insieme ad altri esponenti locali. Un’immagine che, a distanza di tre anni, restituisce bene la continuità della sua partecipazione.

La politica, tuttavia, si intrecciava nel suo percorso con una dimensione culturale molto più ampia.

Il Teatro Pedrazzoli e quella stagione irripetibile del cinema

Uno dei capitoli centrali è il rapporto con il Teatro Pedrazzoli e con il Circolo del Cinema. Progetto Fabbrico lo ricorda come una delle anime di quella realtà che per anni contribuì alla gestione del teatro.

Per comprendere il peso di quell’esperienza bisogna tornare indietro nel tempo. Il Pedrazzoli fu costruito negli anni Cinquanta anche grazie al lavoro volontario degli abitanti e diventò uno dei principali centri culturali della Bassa Reggiana. Per decenni fu gestito dal Circolo Amici del Cinema, associazione capace di superare i 3.500 soci.

Il Circolo Amici del Cinema era nato il 9 settembre 1957. L’obiettivo era diffondere la cultura cinematografica. In pochissimo tempo raggiunse numeri eccezionali per un piccolo comune: dai circa 700 soci iniziali si passò a 2.600 nel 1958 e a oltre 3.000 l’anno successivo.

Poi arrivò il 1968.

Il 25 luglio di quell’anno vennero sequestrati cabina e proiettore del Circolo. Da quella vicenda nacque una lunga mobilitazione civile e culturale che portò il caso di Fabbrico fuori dai confini provinciali. Una delegazione partecipò anche all’occupazione del Palazzo del Cinema durante la Mostra di Venezia; a Fabbrico arrivarono intellettuali, artisti e uomini di spettacolo, tra i quali Gian Maria Volonté e Dario Fo. La vertenza terminò nel dicembre 1970 con l’assoluzione del Circolo e dei cittadini coinvolti e con il dissequestro della macchina di proiezione.

È dentro questo contesto che acquista un significato preciso la frase scelta per ricordare Paltrinieri: “dal ’68 ad oggi la sua voglia di partecipare non è mai venuta a meno”.

Dai carnevali alle Feste dell’Unità, fino al Circolo 35 millimetri

La presenza di Paltrinieri non rimase confinata al teatro. Negli anni Ottanta fu tra le persone impegnate nell’animazione dei carnevali e delle Feste dell’Unità, appuntamenti che per una comunità come Fabbrico erano anche occasioni di incontro, volontariato e socialità.

Successivamente fu parte attiva del Circolo 35 millimetri, altra realtà legata alla memoria culturale e fotografica locale, e mantenne uno stretto rapporto con il mondo della musica.

Progetto Fabbrico ricorda infatti anche il suo ruolo all’interno della banda e corale dei Centouno, altra presenza storica nella vita associativa del paese.

Cinema, musica, spettacolo e organizzazione delle iniziative sembrano così comporre un unico filo. Non la presenza occasionale a una manifestazione, ma un’attività protratta per decenni, attraversando stagioni molto diverse della storia locale.

Attivo fino a pochi giorni prima del malore

È forse questo il particolare che ha colpito maggiormente chi lo conosceva.

Nei messaggi comparsi dopo la notizia della morte più persone raccontano di averlo incontrato soltanto pochi giorni prima. C’è chi ricorda di averlo visto pitturare una cancellata e partecipare a un’assemblea dei soci ARCI, ancora impegnato concretamente nelle attività del paese.

Un’altra testimonianza ricorda la sorpresa per una scomparsa tanto improvvisa: Luigi era stato visto ancora pochi giorni prima mentre lavorava alla cancellata.

E c’è chi racconta di averlo incontrato venerdì pomeriggio al supermercato, poche ore prima del malore del sabato mattina.

Sono ricordi personali, non ricostruzioni mediche o cronache ufficiali, ma danno la misura di quanto la morte sia stata percepita come improvvisa.

Anche uno dei messaggi lasciati nel necrologio restituisce un’immagine molto precisa: Paltrinieri viene ricordato con il microfono in mano mentre animava il pubblico, compagno di iniziative, discussioni e progetti.

Luigi Paltrinieri e Giuseppina Rossi, quasi sessant’anni insieme

Nel 2017 il notiziario di AGEOP riportava i nomi di Luigi Paltrinieri e Giuseppina Rossi tra le coppie che celebravano le nozze d’oro, quindi cinquant’anni di matrimonio.

La coincidenza dei nomi con quelli riportati nel necrologio e la scelta della famiglia di indicare proprio AGEOP come destinataria delle offerte al posto dei fiori costituiscono un collegamento molto significativo. Il dato suggerisce un matrimonio risalente intorno al 1967, anche se il documento AGEOP dell’epoca non specifica ulteriori elementi anagrafici della coppia.

Il saluto di Fabbrico

La quantità di messaggi comparsi nelle ore successive alla morte racconta quanto Paltrinieri fosse conosciuto.

“Un duro colpo per Fabbrico”, “grazie per tutto quello che hai fatto per il paese”, “sempre attivo nelle iniziative”: sono parole che ritornano con frequenza nei ricordi pubblicati da amici e conoscenti. In molti sottolineano soprattutto disponibilità, energia e capacità di coinvolgere gli altri.

A 80 anni Luigi Paltrinieri continuava a partecipare. È probabilmente questa l’immagine che resterà più delle cariche e dei ruoli: un uomo che ha attraversato quasi sessant’anni della vita culturale e associativa di Fabbrico senza smettere di esserci.

Giovedì 24 settembre il paese gli darà l’ultimo saluto nella chiesa di Santa Maria Assunta. Poi la cremazione e il ritorno delle ceneri nel cimitero di Fabbrico.

Una storia iniziata negli anni in cui il cinema, il teatro e la partecipazione popolare potevano diventare una battaglia collettiva si chiude così nello stesso paese al quale Paltrinieri aveva dedicato una parte tanto lunga della propria vita.

FAQ

Quanti anni aveva Luigi Paltrinieri?
Aveva 80 anni ed era nato nel 1946.

Quando è morto Luigi Paltrinieri?
È morto lunedì 21 settembre 2026 a Parma, dopo un malore che lo aveva colpito sabato 19 settembre.

Chi sono i familiari di Luigi Paltrinieri?
Lascia la moglie Giuseppina Rossi, i figli Roberto e Simona, la nuora Monica, il genero Enzo e i nipoti Riccardo, Enrico e Paola.

Quando si svolgono i funerali di Luigi Paltrinieri?
Giovedì 24 settembre 2026.

Perché Luigi Paltrinieri era conosciuto a Fabbrico?
Per il lungo impegno nella vita politica, culturale e associativa del paese, dal Circolo del Cinema e dal Teatro Pedrazzoli fino alle attività del Circolo 35 millimetri, dei Centouno e di Progetto Fabbrico.