Il suo nome completo era Taryn Stephanie Power. Nacque a Los Angeles il 13 settembre 1953, due anni dopo Romina Power.
I suoi genitori erano due nomi molto conosciuti dello spettacolo. Il padre, Tyrone Power, era uno dei grandi divi della Hollywood classica. La madre, Linda Christian, aveva lavorato a sua volta come attrice.
Taryn e Romina erano ancora molto piccole quando il matrimonio dei genitori finì. Poco dopo arrivò un evento destinato a segnare la famiglia: Tyrone Power morì nel novembre del 1958, mentre si trovava in Spagna per le riprese di un film. Taryn aveva soltanto cinque anni.
Le due sorelle crebbero quindi senza il padre, trascorrendo periodi della loro infanzia e giovinezza tra Paesi diversi. Una vita inevitabilmente legata al cinema e alla notorietà , almeno all’inizio.
Poi le loro strade si separarono.
Romina sarebbe diventata popolarissima in Italia anche grazie alla lunga esperienza artistica accanto ad Al Bano. Taryn, invece, dopo una prima fase davanti alla macchina da presa, avrebbe scelto un percorso molto più appartato.
La carriera nel cinema
Taryn Power iniziò a recitare nei primi anni Settanta.
Nel 1972 fu protagonista di MarÃa, una produzione messicana. Aveva meno di vent’anni e il cinema sembrava una strada quasi naturale per una ragazza cresciuta in una famiglia di attori.
Il passaggio più importante arrivò qualche anno dopo.
Nel 1975 interpretò Valentine de Villefort ne Il conte di Montecristo, adattamento del romanzo di Alexandre Dumas. A vestire i panni di Edmond Dantès era Richard Chamberlain; nel cast figuravano anche Tony Curtis e Donald Pleasence.
Per Taryn fu una produzione di grande visibilità internazionale.
Nel 1976 lavorò in Tracks con Dennis Hopper e nello stesso anno comparve anche in un film italiano: Bordella, diretto da Pupi Avati.
La parte che ancora oggi viene più facilmente associata al suo nome, però, è quella di Dione in Sinbad e l’occhio della tigre, uscito nel 1977.
Accanto a lei c’erano Patrick Wayne e Jane Seymour. Il film, diventato negli anni un piccolo classico del genere fantasy, utilizzava le celebri creature animate in stop motion realizzate da Ray Harryhausen.
Per quella interpretazione Taryn Power ottenne anche una candidatura ai Saturn Award.
I ruoli in televisione
Il cinema non fu il suo unico campo di lavoro.
Negli Stati Uniti Taryn comparve anche in televisione, partecipando a The Hardy Boys/Nancy Drew Mysteries. Più tardi apparve nella serie Matt Houston.
La sua filmografia comprende inoltre titoli come The Sea Serpent ed Eating.
Non costruì però una carriera interminabile davanti alla macchina da presa. Con il passare degli anni cominciò a prendere le distanze dal mondo dello spettacolo.
Ed è probabilmente proprio questa la parte meno conosciuta della sua storia.
Richard Chamberlain
Sul set de Il conte di Montecristo Taryn Power conobbe Richard Chamberlain.
Tra i due ci fu anche una breve relazione sentimentale. Era la metà degli anni Settanta, il momento in cui Taryn lavorava con maggiore continuità e frequentava l’ambiente cinematografico internazionale.
Il rapporto con Chamberlain non durò a lungo e appartiene a una fase precisa della sua vita, quella precedente alle scelte che l’avrebbero portata sempre più lontano da Hollywood.
Figli e vita privata
Taryn Power ebbe quattro figli.
Dal matrimonio con il fotografo Norman Seeff nacque Tai Dawn Seeff.
Successivamente ebbe una relazione con il musicista Tony Fox Sales, figlio del comico e attore americano Soupy Sales. Da questa unione nacquero Anthony Tyrone Sales e Valentina Fox Sales.
Taryn ebbe poi la quarta figlia, Stella Bianca Greendeer, con William Greendeer.
Quando morì era anche nonna di quattro nipoti.
La maternità e la famiglia finirono per avere un peso sempre maggiore nelle sue scelte. Il cinema, intanto, restava sempre più sullo sfondo.
La scelta del Wisconsin
Essere figlia di Tyrone Power avrebbe potuto significare continuare a vivere vicino a Hollywood per tutta la vita. Taryn fece l’opposto.
Si stabilì nel Wisconsin, scegliendo un ambiente molto distante da quello nel quale era nata.
Lavorò anche come insegnante di sostegno per ragazzi con disabilità , attività che racconta forse meglio di qualsiasi etichetta il cambiamento avvenuto nella sua vita.
Era vegetariana e aveva un forte interesse per gli animali e la natura.
Non fu quindi semplicemente un’attrice che smise di recitare. Taryn costruì una seconda parte della propria esistenza con priorità diverse, lontano dai riflettori e dalle dinamiche della celebrità .
Il ritorno sul set
Dopo molti anni lontana dal cinema, Taryn Power tornò comunque a recitare.
Partecipò al film Sulle mie spalle, diretto da Antonello Belluco, nel quale interpretò Elena Brandi.
Il film arrivò nel 2020, lo stesso anno della sua morte. Le scene con Taryn erano state realizzate in precedenza.
Un ritorno inatteso dopo tanto tempo trascorso lontano dai set, quasi un ultimo collegamento con quel mondo nel quale era entrata da giovanissima.
Il rapporto con Romina Power
Tra Taryn e Romina Power il legame rimase forte nonostante le vite molto diverse.
Avevano attraversato insieme l’infanzia, la separazione dei genitori e soprattutto la morte prematura del padre. Una storia familiare fuori dall’ordinario che continuò a unirle anche quando presero strade differenti.
Fu proprio Romina, nel giugno del 2020, a comunicare pubblicamente la morte della sorella.
Nel suo ricordo parlò dell’amore di Taryn per gli animali, della sua generosità e del senso dell’umorismo. Scrisse anche parole molto nette sul loro rapporto: «Non potevo avere una sorella migliore in questa vita».
Negli anni successivi Romina è tornata più volte a parlare di lei, ricordando il rapporto costruito fin da bambine.
La malattia e la morte
Taryn Power morì il 26 giugno 2020, a 66 anni.
Era malata di leucemia e aveva combattuto contro la malattia per circa un anno e mezzo.
Trascorse gli ultimi momenti nella sua casa in Wisconsin, circondata dai quattro figli e dai quattro nipoti.
La notizia della morte venne resa pubblica da Romina Power il giorno successivo.
Taryn lasciava così una famiglia numerosa e una carriera cinematografica molto diversa da quella del padre: più breve, certamente, ma attraversata da produzioni internazionali e da alcuni titoli rimasti nella memoria del cinema degli anni Settanta.
FAQ su Taryn Power
Chi era Taryn Power?
Taryn Stephanie Power era la sorella minore di Romina Power.
Di cos’è morta Taryn Power?
Di leucemia.
Quanti anni aveva Taryn Power quando è morta?
Aveva 66 anni.
Quanti figli aveva Taryn Power?
Aveva quattro figli: Tai Dawn Seeff, Anthony Tyrone Sales, Valentina Fox Sales e Stella Bianca Greendeer.
Quali sono i film più conosciuti di Taryn Power?
Tra i titoli maggiormente legati al suo nome ci sono Il conte di Montecristo, Sinbad e l’occhio della tigre, Tracks, Bordella e Sulle mie spalle.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






