Enzo Manfredi Consolo era il fratello maggiore di Nicoletta Romanoff. Nato a Roma nel 1976 suo padre era l’avvocato e politico Giuseppe Consolo. La madre, Natalija Nikolaevna Romanoff, discende dalla famiglia Romanov. Enzo morì il 26 maggio 1997. Aveva appena 21 anni.
Per molti anni della sua vita sono circolate pochissime informazioni. A raccontare alcuni particolari del loro rapporto è stata soprattutto Nicoletta Romanoff, che da adulta ha ricordato episodi dell’infanzia, lettere, viaggi e momenti trascorsi con il fratello.
Età e famiglia di Enzo Manfredi Consolo
Enzo Manfredi Consolo nacque a Roma nel 1976.
Era il primogenito di Giuseppe Consolo e Natalija Nikolaevna Romanoff, conosciuta anche come Natasha. La sorella Nicoletta nacque nel 1979.
Giuseppe Consolo è stato avvocato, docente universitario e parlamentare. È morto nel luglio del 2024. La madre Natalija è invece figlia del principe Nicola Romanovič Romanov e della contessa Sveva della Gherardesca.
È attraverso la linea materna, dunque, che Enzo Manfredi e Nicoletta sono legati alla famiglia Romanov.
Le origini Romanov
Il cognome scelto artisticamente da Nicoletta non è casuale. La madre appartiene infatti alla discendenza dei Romanov e il legame familiare passa attraverso il nonno Nicola Romanovič Romanov, figura nota della famiglia imperiale russa.
Enzo portava il cognome paterno Consolo, così come Nicoletta all’anagrafe. Nelle comunicazioni familiari il suo nome compare anche nella forma Enzo-Manfredi.
Proprio questa grafia è stata utilizzata dalla famiglia anche in occasione della morte di Giuseppe Consolo nel 2024.
Il rapporto con Nicoletta Romanoff
Nicoletta Romanoff ha descritto negli anni un rapporto molto stretto con il fratello.
Tra i particolari raccontati c’è una loro abitudine nata durante l’adolescenza: quando litigavano, invece di parlarsi immediatamente, si scrivevano delle lettere. Le infilavano sotto la porta della camera dell’altro e attraverso quelle pagine cercavano di chiarire il motivo della discussione.
Nicoletta ha conservato nel tempo quelle lettere.
C’è poi un episodio che risale a un viaggio in Africa. Nicoletta aveva circa dieci anni quando ebbe durante la notte un problema a un occhio. Enzo, allora adolescente, cercò qualcuno che potesse aiutarla senza svegliare subito i genitori.
È uno dei pochi ricordi concreti della loro infanzia diventati pubblici.
Enzo Manfredi e Londra
Un altro episodio riguarda Londra.
Enzo si trovava nella capitale britannica quando decise di rientrare per fare una sorpresa alla sorella. Insieme al ragazzo che Nicoletta frequentava in quel periodo organizzò una cena con alcuni amici di lei.
Sul soggiorno londinese non risultano invece elementi sufficienti per stabilire con certezza se Enzo fosse in città per studio, lavoro o altri motivi. Non sono quindi documentati pubblicamente né un percorso universitario preciso né una professione da attribuirgli.
La morte a 21 anni
Enzo Manfredi Consolo morì il 26 maggio 1997. Aveva 21 anni.
Nicoletta Romanoff, che aveva compiuto diciotto anni appena dodici giorni prima, ha parlato direttamente della morte del fratello molti anni dopo.
Ha confermato che Enzo si tolse la vita.
Le ragioni del gesto non sono state rese pubbliche in modo certo. Non esistono quindi elementi verificati che consentano di collegare la sua morte a una particolare situazione familiare, sentimentale o personale.
È un dettaglio importante perché nel corso del tempo sono comparse diverse interpretazioni della vicenda, ma non risultano confermate dalla famiglia.
Nicoletta Romanoff e il ricordo del fratello
Dopo la morte di Enzo, Nicoletta ha parlato raramente in pubblico di quel periodo. Con il passare degli anni, però, il fratello è comparso più volte nei suoi ricordi.
Nel 2023, in occasione dell’anniversario della morte, pubblicò alcune fotografie di Enzo e una riflessione legata alla propria fede.
Il 26 maggio 2025, a ventotto anni dalla scomparsa, tornò nuovamente a ricordarlo. Quel giorno si trovava insieme alla madre e attraversò con lei la Porta Santa durante il Giubileo.
Anche nel 2026 il nome di Enzo-Manfredi è ricomparso in un momento familiare preciso. Dopo la morte della nonna materna Sveva della Gherardesca, Nicoletta lo citò tra i familiari già scomparsi.
Il libro Come il tralcio alla vite
Una parte importante di questa storia compare anche nel libro autobiografico di Nicoletta Romanoff Come il tralcio alla vite. La sfida di rimanere in cammino con Dio, pubblicato nel maggio del 2025.
Il volume non è una biografia di Enzo. Racconta il percorso personale e spirituale dell’attrice e attraversa diversi momenti della sua vita.
La morte del fratello, avvenuta quando Nicoletta aveva appena diciotto anni, occupa tuttavia uno spazio significativo nel racconto.
Nel libro Nicoletta torna su quel passaggio della propria giovinezza e sul modo in cui, nel corso degli anni, ha affrontato la perdita all’interno del proprio percorso personale e religioso.
Il ricordo nel necrologio di Giuseppe Consolo
Quando Giuseppe Consolo morì il 20 luglio 2024, il nome del figlio comparve nuovamente nell’annuncio della famiglia.
Nel testo veniva utilizzato il nome Enzo-Manfredi, accompagnato dal riferimento al ricongiungimento tra padre e figlio.
È anche uno degli elementi che permette di stabilire con certezza la forma del nome utilizzata privatamente dalla famiglia, diversa dal più comune “Enzo Manfredi” con cui viene spesso indicato.
FAQ
Chi era Enzo Manfredi Consolo?
Enzo Manfredi Consolo era il fratello maggiore di Nicoletta Romanoff e il figlio di Giuseppe Consolo e Natalija Nikolaevna Romanoff.
Quando è nato Enzo Manfredi Consolo?
È nato a Roma nel 1976.
Quanti anni aveva Enzo Manfredi Consolo quando è morto?
Aveva 21 anni.
Quando è morto Enzo Manfredi Consolo?
È morto il 26 maggio 1997.
Come è morto il fratello di Nicoletta Romanoff?
Nicoletta Romanoff ha confermato che Enzo si tolse la vita. Non sono state rese pubbliche motivazioni certe che possano spiegare il gesto.
Chi sono i genitori di Enzo Manfredi Consolo?
I genitori erano Giuseppe Consolo e Natalija Nikolaevna Romanoff.
Enzo Manfredi Consolo aveva origini Romanov?
Sì. Il legame con la famiglia Romanov deriva dalla madre Natalija, figlia del principe Nicola Romanovič Romanov e della contessa Sveva della Gherardesca.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






