Roberto Butti morto a 72 anni nella sua azienda a Calolziocorte: travolto da una scaffalatura, disposta l’autopsia

Daniela Devecchi

Roberto Butti morto a 72 anni nella sua azienda: travolto da una scaffalatura, disposta l’autopsia

Una giornata di lavoro come tante, poi un rumore improvviso nel capannone e la corsa dei presenti. Roberto Butti, 72 anni, storico imprenditore di Calolziocorte, è morto lunedì 21 settembre 2026 all’interno della E.V.B. Srl, l’azienda di famiglia alla quale era rimasto legato anche dopo la pensione.

L’incidente si è verificato nel pomeriggio, nello stabilimento di via Cantelli. Butti stava sistemando una scaffalatura quando una parte della struttura è caduta. A quel punto sono scattati i soccorsi.

Il figlio Marco, che si trovava negli uffici, ha sentito il forte rumore insieme ad alcuni dipendenti. Tutti si sono precipitati nel reparto. Roberto era a terra, sotto la struttura. I presenti hanno cercato di liberarlo e sono state avviate subito le manovre di rianimazione.

Purtroppo non sono bastate.

I soccorsi e i primi accertamenti

Sul posto sono arrivati i sanitari, l’automedica, i Vigili del Fuoco e i Carabinieri. Sono intervenuti anche i tecnici incaricati di verificare quanto accaduto all’interno dell’azienda.

Per Roberto Butti non c’era più nulla da fare.

La morte è stata constatata poco dopo l’arrivo dei soccorritori. Da quel momento l’attenzione si è spostata sulla ricostruzione esatta dell’incidente.

Non tutti i passaggi, infatti, sono ancora chiariti.

La caduta della scaffalatura è un elemento emerso fin dalle prime ore, ma resta da stabilire con precisione quale sia stata la causa medica del decesso. Sarà l’autopsia a chiarire se la morte sia stata provocata direttamente dal trauma oppure se, dopo l’incidente, sia intervenuto un malore.

Un punto non secondario, soprattutto in una vicenda sulla quale sono ancora in corso verifiche.

La salma resta a disposizione dell’autorità giudiziaria

Dopo il decesso, l’area interessata dall’incidente è stata sottoposta agli accertamenti necessari.

La salma di Roberto Butti è rimasta a disposizione dell’autorità giudiziaria, mentre gli investigatori hanno raccolto gli elementi utili per ricostruire cosa sia accaduto nei minuti precedenti alla tragedia.

Per questo motivo, i funerali non risultano ancora fissati.

La famiglia dovrà attendere la conclusione degli accertamenti prima di poter organizzare le esequie.

Chi era Roberto Butti

A Calolziocorte, Roberto Butti era un nome conosciuto.

Aveva 72 anni e viveva a Lorentino con la moglie Olga e il figlio Marco. Per decenni aveva lavorato nella E.V.B., azienda impegnata nella carpenteria metallica e nelle lavorazioni meccaniche.

La storia della società parte da lontano.

Fu il padre Vincenzo, nel 1960, ad avviare l’attività dopo il trasferimento da Valmadrera a Calolziocorte. Negli anni successivi il lavoro passò anche attraverso Roberto e il fratello Sergio, fino a trasformarsi in una realtà radicata nel territorio.

Roberto, ormai in pensione, aveva lasciato la gestione operativa al figlio Marco.

Ma smettere davvero non era nelle sue abitudini.

Continuava a frequentare l’azienda, a seguire da vicino il lavoro e a occuparsi ancora di piccoli interventi. Era un ambiente che conosceva da sempre, quasi una seconda casa.

Proprio lì, lunedì pomeriggio, si è consumata la tragedia.

Un imprenditore conosciuto in tutta la zona

La notizia della morte ha fatto rapidamente il giro di Calolziocorte.

In paese sono molti a ricordare Roberto Butti come un uomo abituato al lavoro concreto, presente in azienda e legato a un modo di fare impresa ormai appartenente a un’altra generazione.

Tra i ricordi arrivati dopo la tragedia c’è anche quello del consigliere comunale Marco Bonaiti, che ha raccontato un uomo per il quale “una stretta di mano valeva più di mille parole”.

Poche parole, ma molto chiare.

Descrivono un rapporto con il lavoro fatto di fiducia personale, rapporti diretti e presenza quotidiana. Un modo di vivere l’azienda che Roberto Butti aveva mantenuto anche quando non era più costretto a esserci tutti i giorni.

La passione per le moto

C’era poi un’altra parte della sua vita, lontana dalle officine.

Roberto Butti amava le due ruote ed era appassionato di motocross ed enduro. Una passione coltivata negli anni e condivisa con amici e conoscenti.

Anche in quell’ambiente la sua morte ha suscitato grande impressione.

Sono ore difficili per la famiglia, ma anche per i dipendenti e per chi aveva lavorato con lui nel corso degli anni.

Cosa resta ancora da chiarire

Gli accertamenti dovranno ora rispondere alle domande ancora aperte.

La prima riguarda l’esatta dinamica della caduta della scaffalatura. La seconda, forse ancora più importante, riguarda la causa del decesso.

Fino all’esito dell’autopsia non è possibile stabilire con certezza se Roberto Butti sia morto per le conseguenze dirette del trauma oppure se sia sopraggiunto un malore dopo l’incidente.

Solo dopo questi passaggi sarà possibile avere un quadro completo.

Nel frattempo, Calolziocorte piange un uomo che per oltre mezzo secolo ha legato il proprio nome al lavoro, all’impresa di famiglia e a un territorio che lo conosceva bene.

FAQ

Quanti anni aveva Roberto Butti?

Roberto Butti aveva 72 anni.

Dov’è morto?

È morto all’interno della E.V.B. Srl di Calolziocorte, l’azienda di famiglia.

Cos’è successo?

Secondo la prima ricostruzione, stava sistemando una scaffalatura quando una parte della struttura è caduta. I presenti sono intervenuti immediatamente, ma i tentativi di rianimazione non hanno avuto esito.

È già certa la causa della morte?

No. Sarà l’autopsia a stabilire se il decesso sia stato provocato dal trauma oppure se sia intervenuto un malore.

Quando si terranno i funerali?

Non risultano ancora fissati.