Un ritiro di biancheria appena concluso, il ritorno verso l’azienda e una strada che conosceva bene. La mattina di oggi, martedì 22 settembre, per Roberto Serra, era cominciata come tante altre. Poi, sulla circonvallazione di Olbia, il furgone che stava guidando ha cambiato traiettoria ed è finito contro un autoarticolato.
Serra aveva 61 anni ed era di Olbia. Lavorava da tempo come stagionale per la Nivea, lavanderia industriale attiva nella zona. Al momento dell’incidente stava rientrando dopo un servizio effettuato poco prima.
È su quegli ultimi secondi che si concentra adesso il lavoro della Polizia locale.
L’incidente si è verificato nella zona industriale, lungo la circonvallazione ovest, nel tratto indicato dalle prime ricostruzioni nei pressi del rettilineo dell’Eurospin. Erano da poco passate le 9.30.
La sbandata improvvisa
A fornire uno dei primi racconti dell’accaduto è stato un automobilista che viaggiava dietro al furgone.
Avrebbe visto il mezzo cominciare a sbandare senza una ragione evidente. Inizialmente avrebbe pensato a una manovra per evitare qualcosa sulla strada. Il furgone, però, non avrebbe ripreso la traiettoria.
Da lì sarebbero trascorsi soltanto pochi istanti.
Secondo la testimonianza raccolta dopo l’incidente, il mezzo guidato da Serra avrebbe raggiunto l’autoarticolato e lo avrebbe urtato più volte. Una prima collisione avrebbe interessato la parte vicina alla cabina del tir, seguita da un ulteriore contatto.
La sequenza precisa dovrà essere stabilita dagli agenti.
Non tutti i dettagli emersi nelle prime ore possono infatti essere considerati definitivi. I rilievi effettuati sulla carreggiata e sui due veicoli serviranno proprio a mettere ordine tra le testimonianze e le prime ricostruzioni.
Perché si parla di un possibile malore
Tra gli elementi osservati dopo lo schianto ci sarebbe l’assenza di evidenti segni di frenata lasciati dal furgone.
È anche da questo particolare che nasce l’ipotesi di un malore improvviso.
Una possibilità , non una certezza.
Al momento non c’è un accertamento medico che consenta di affermare che Roberto Serra abbia accusato un malore prima dell’impatto. L’ipotesi viene presa in considerazione perché il furgone avrebbe perso la propria linea di marcia in modo improvviso e senza che, almeno dalle prime verifiche, risultasse un tentativo evidente di arrestare il mezzo.
Sarà necessario attendere gli accertamenti per capire se la causa sia stata effettivamente un problema fisico oppure altro.
Il camionista avrebbe provato a spostarsi
Anche il conducente del mezzo pesante si sarebbe accorto di ciò che stava accadendo.
Secondo quanto emerso subito dopo l’incidente, avrebbe tentato di allargare la propria traiettoria portandosi verso il bordo della carreggiata, probabilmente nel tentativo di evitare il furgone.
Lo spazio, però, non sarebbe stato sufficiente.
L’impatto è stato violentissimo. Nel frattempo erano già arrivati i sanitari del 118.
I soccorsi e l’elisoccorso
Per Roberto Serra sono iniziati immediatamente i tentativi di rianimazione.
Sul luogo dell’incidente è stato fatto arrivare anche l’elisoccorso, ma la gravità delle condizioni del 61enne non ha lasciato margini ai sanitari.
Ogni tentativo si è rivelato inutile.
La morte è stata constatata sul posto.
Il camionista coinvolto nella collisione è stato a sua volta soccorso. Secondo le informazioni diffuse nelle ore successive avrebbe riportato ferite al volto, provocate dalla rottura di un vetro, e sarebbe stato accompagnato al Pronto soccorso di Olbia.
Per lui, oltre alle conseguenze fisiche, anche il forte stato di agitazione seguito all’impatto.
Dopo lo schianto gasolio sulla strada
La collisione ha danneggiato anche il mezzo pesante.
Dal serbatoio sarebbe fuoriuscita una quantità consistente di carburante, finita sulla carreggiata. Un problema ulteriore, mentre erano ancora in corso le operazioni di soccorso.
Per questo si è reso necessario mettere in sicurezza il tratto stradale.
Personale del Cipnes sarebbe intervenuto per assorbire il gasolio presente sull’asfalto e permettere le successive operazioni di pulizia.
Inevitabili le conseguenze sulla viabilità della zona, con il traffico rallentato durante gli interventi dei soccorritori e i rilievi.
Chi era Roberto Serra
Roberto Serra aveva 61 anni ed era olbiese.
Da anni lavorava nella lavanderia industriale Nivea con un impiego stagionale. Il suo lavoro lo portava a spostarsi tra clienti e sede aziendale per ritiri e consegne.
Anche martedì mattina stava facendo esattamente questo.
Aveva terminato un ritiro di biancheria e stava tornando verso l’azienda. Pochi chilometri, lungo un percorso fatto altre volte.
Non c’erano elementi, almeno fino a quel momento, che facessero pensare a quello che sarebbe accaduto poco dopo.
Poi la sbandata.
La ricostruzione affidata alla Polizia locale
Sul posto sono arrivati Vigili del Fuoco, sanitari del 118, Polizia locale, Carabinieri e altri operatori impegnati nella gestione dell’emergenza.
La parte più complessa viene adesso.
Bisognerà capire da quale punto il furgone abbia cominciato a deviare, ricostruire l’esatta posizione dell’autoarticolato e stabilire in che modo siano avvenuti i contatti tra i due mezzi.
Un ruolo importante potrebbe averlo proprio la testimonianza dell’automobilista che seguiva Serra.
Anche l’eventuale assenza di frenata dovrà essere verificata tecnicamente.
Non è escluso che possano essere acquisiti altri elementi utili, comprese eventuali immagini registrate nella zona, qualora disponibili.
Una mattina interrotta a pochi chilometri dall’azienda
La vicenda resta, prima di tutto, quella di un uomo morto mentre stava lavorando.
Roberto Serra aveva concluso uno dei servizi previsti durante la sua giornata ed era diretto verso la sede della lavanderia.
Il tragitto avrebbe dovuto durare ancora pochi minuti.
Invece, lungo la circonvallazione, il viaggio si è fermato.
Resta aperta la domanda che accompagna la ricostruzione dell’incidente: cosa è successo al 61enne prima dello schianto?
Il possibile malore è una delle piste considerate, ma non è stato ancora accertato. Nessun elemento, allo stato attuale, permette di trasformare quell’ipotesi in una conclusione.
Serviranno ulteriori verifiche.
Quello che non è più in discussione è il bilancio della mattinata: un uomo di 61 anni morto durante il proprio turno di lavoro, un camionista ferito e una dinamica sulla quale gli investigatori stanno ancora cercando risposte.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






