C’è una Viterbo che la ricorda dietro un bancone, tra biciclette, ricambi, clienti abituali e ragazzi che entravano in negozio per scegliere la loro prima due ruote. Cariglia Feliziani è morta a 97 anni, lasciando un pezzo di storia cittadina che va ben oltre il nome di un’attività commerciale.
Si è spenta all’ospedale Santa Rosa di Viterbo. Era nata nel capoluogo della Tuscia il 4 giugno 1929 ed era la vedova di Vittorio Ranaldi, con il quale aveva condiviso una vita e, praticamente senza interruzioni, anche il lavoro.
A Viterbo in molti la conoscevano come la “nonna in bicicletta”. Un soprannome che racconta meglio di tante definizioni il rapporto costruito negli anni con la città.
Una vita nel negozio Ranaldi
La storia di Cariglia Feliziani e quella del negozio Ranaldi finiscono quasi per sovrapporsi.
Ad appena 19 anni, sposò Vittorio Ranaldi. Da quel momento entrò nell’attività di famiglia, nata pochi anni prima e destinata a diventare uno dei punti di riferimento cittadini per biciclette, moto e ricambi.
Da allora Cariglia non se ne è praticamente più andata.
Secondo quanto riportato dopo la sua morte, ha continuato a essere presente nel negozio fino al 31 luglio 2026. Significa che il suo legame diretto con quell’attività è durato qualcosa come 77 anni.
Settantasette anni sono quasi una vita intera.
Nel frattempo sono cambiate le biciclette, sono cambiate le moto, sono cambiate le strade di Viterbo e sono cambiate soprattutto le persone che entravano nel negozio. Lei, invece, era ancora lì.
Per questo il suo nome era diventato familiare anche a chi magari non conosceva nei dettagli la storia della famiglia Ranaldi.
Dalla campagna al bancone a 19 anni
C’è un particolare che aiuta a capire meglio la sua storia.
Anni fa il figlio Silvio Ranaldi aveva raccontato che Cariglia si era sposata molto giovane e che, dopo il matrimonio, era passata dalla vita in campagna al negozio.
Era il 1949.
Per una ragazza di 19 anni significava cambiare completamente abitudini e quotidianità. Eppure quel negozio sarebbe diventato la sua seconda casa.
Non una presenza occasionale, non semplicemente “la moglie del titolare”. Cariglia lavorava accanto al marito, conosceva il mestiere, i clienti e quel mondo fatto di ruote, officina e rapporti umani che allora aveva un sapore molto diverso da quello di oggi.
Ed è proprio questo che spiega perché la sua morte abbia assunto, a Viterbo, il sapore della fine di un’epoca.
Una storia iniziata nel dopoguerra
L’attività della famiglia Ranaldi affonda le proprie radici negli anni immediatamente successivi alla Seconda guerra mondiale.
Vittorio Ranaldi aveva cominciato a lavorare nel settore delle biciclette già negli anni Trenta. Nel 1946 diede vita alla propria impresa.
Le prime sedi erano nel centro di Viterbo. Nel corso degli anni l’attività si spostò e si ampliò, accompagnando anche il cambiamento della mobilità italiana: dalla bicicletta alle moto, dagli scooter fino ai veicoli più moderni.
Cariglia ha attraversato tutte queste stagioni.
Silvio e Carlo, i figli di Cariglia
Cariglia Feliziani lascia i figli Silvio e Carlo Ranaldi, oltre alle nuore, a cinque nipoti e sei pronipoti.
Silvio ha proseguito direttamente il percorso professionale della famiglia ed è entrato stabilmente nell’attività negli anni Settanta.
Il negozio, nel frattempo, è cresciuto fino a diventare una realtà ben conosciuta a Viterbo. Ma la presenza della madre non è mai diventata soltanto simbolica.
Anche in età molto avanzata Cariglia continuava infatti a frequentare l’attività e a interessarsi a ciò che accadeva.
Ed è forse questo il dettaglio che colpisce più di tutti: era ancora in negozio nell’estate del 2026, a poche settimane dalla morte.
L’ultimo saluto il 22 settembre
I funerali di Cariglia Feliziani saranno celebrati martedì 22 settembre 2026 alle ore 15, nella chiesa della Sacra Famiglia di Viterbo.
Sarà il momento dell’ultimo saluto da parte della famiglia e di una città che, nel corso di quasi otto decenni, ha imparato a riconoscere quel volto dietro il bancone.
Resta invece una storia personale molto rara: quella di una donna nata nel 1929 che ha attraversato quasi un secolo di cambiamenti senza perdere il contatto con il lavoro iniziato quando era appena una ragazza.
In mezzo, 77 anni trascorsi nella stessa attività.
Forse è proprio per questo che a Viterbo Cariglia Feliziani era diventata per tutti, semplicemente, la nonna in bicicletta.
FAQ
Quanti anni aveva Cariglia Feliziani?
Cariglia Feliziani aveva 97 anni. Era nata a Viterbo il 4 giugno 1929.
Dov’è morta Cariglia Feliziani?
È morta all’ospedale Santa Rosa di Viterbo.
Chi era il marito di Cariglia Feliziani?
Era la vedova di Vittorio Ranaldi, fondatore della storica attività Ranaldi di Viterbo.
Quanti anni ha lavorato nel negozio Ranaldi?
Entrò nell’attività nel 1949 e vi rimase legata fino al 31 luglio 2026: circa 77 anni.
Quando si svolgono i funerali di Cariglia Feliziani?
I funerali sono previsti martedì 22 settembre 2026 alle ore 15 nella chiesa della Sacra Famiglia di Viterbo

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






