La notizia è arrivata nelle ultime ore e ha colpito soprattutto chi segue da anni il calcio campano. Eduardo Raimo è morto a 55 anni. Ex attaccante, aveva indossato in carriera diverse maglie, tra cui quelle di Avellino, Latina, Savoia e Scafatese.
A dare pubblicamente la notizia della scomparsa è stata proprio la Scafatese Calcio 1922. La squadra ha voluto ricordare uno dei suoi ex giocatori con un messaggio di cordoglio.
Raimo apparteneva a una generazione diversa di calciatori. Anni in cui la Serie B e la Serie C avevano ritmi, stadi e protagonisti molto lontani dal calcio di oggi. La sua storia era cominciata presto, prestissimo: l’esordio tra i professionisti arrivò quando non aveva ancora compiuto 18 anni.
Eduardo Raimo morto a 55 anni, il messaggio della Scafatese
La Scafatese ha salutato l’ex attaccante ricordando le stagioni trascorse con la maglia canarina.
Il club ha scritto che la società «piange commossa la scomparsa dell’ex calciatore Eduardo Raimo», richiamando anche i numeri del suo periodo a Scafati.
Tra il 1996 e il 1998 Raimo raccolse infatti 40 presenze e 12 gol.
Non numeri marginali. Dodici reti in quaranta partite raccontano un giocatore che, nel suo ruolo, sapeva ancora incidere e che aveva trovato in quella piazza una delle tappe più significative della seconda parte della carriera.
Il messaggio pubblicato dalla società ha rapidamente iniziato a circolare tra tifosi, appassionati ed ex protagonisti del calcio campano.
L’Avellino e quell’esordio quando era ancora un ragazzo
Per capire da dove partisse la carriera di Eduardo Raimo bisogna però tornare indietro di parecchi anni.
Era il 23 aprile 1989 quando arrivò il debutto con l’Avellino in Serie B. Raimo aveva 17 anni, 10 mesi e 11 giorni.
Era praticamente ancora un ragazzo.
L’Avellino di quel periodo stava vivendo una fase diversa rispetto agli anni della Serie A, ma restava una piazza pesante, esigente, con una squadra piena di giocatori di esperienza.
Per un attaccante così giovane, trovare spazio in prima squadra non era affatto scontato.
Le fonti statistiche non coincidono perfettamente sul numero complessivo delle presenze raccolte con gli irpini. Alcuni archivi gliene attribuiscono nove, altri dieci. Il dato certo è che Raimo riuscì a esordire in Serie B giovanissimo e rimase legato al club per più stagioni.
E in quello stesso periodo arrivò anche uno dei risultati personali più interessanti della sua carriera.
Tre gol al Viareggio del 1990
Nel 1990, al Torneo di Viareggio, Raimo segnò tre reti.
Fu abbastanza per chiudere in testa alla classifica marcatori a pari merito con Andrea Basciu della Fiorentina e Massimiliano Cappellini del Milan.
È un dettaglio che oggi torna inevitabilmente alla memoria.
Il Viareggio, soprattutto in quegli anni, era una vetrina enorme per i giovani. Vi partecipavano i settori giovanili delle grandi squadre italiane e straniere, e riuscire a lasciare il segno significava attirare attenzione.
Raimo ci riuscì.
Una delle prestazioni ricordate dagli archivi è la tripletta realizzata contro lo Slavia Praga. Tre gol in una sola partita, in una competizione che per molti ragazzi rappresentava il primo vero banco di prova fuori dai campionati giovanili tradizionali.
Latina, Savoia e poi la Scafatese
Dopo l’esperienza con l’Avellino, la carriera di Raimo proseguì altrove.
Nella stagione 1991/92 giocò con il Latina, in Serie C2. Fu un’annata con parecchio spazio: 29 presenze e 5 reti.
Successivamente arrivò il Savoia, altro club molto conosciuto nel panorama calcistico campano.
Con la formazione di Torre Annunziata disputò 18 partite in Serie C2.
Sono anni che molti tifosi ricordano bene. Campionati combattuti, trasferte difficili, derby sentiti e un calcio molto più legato al territorio.
Raimo passò anche da lì, costruendo passo dopo passo una carriera che non lo portò ai grandi palcoscenici della Serie A, ma che lo vide comunque attraversare piazze importanti e campionati professionistici.
Più tardi arrivò la Scafatese.
Ed è proprio il club gialloblù che oggi lo ha riportato all’attenzione del pubblico, nel momento più triste.
Una carriera costruita lontano dalle luci della ribalta
Eduardo Raimo non apparteneva alla categoria dei calciatori diventati personaggi televisivi o nomi da prima pagina.
La sua era un’altra storia.
Quella di tanti giocatori cresciuti nei vivai, arrivati molto giovani tra i professionisti e poi capaci di costruirsi una carriera passando da una città all’altra, da una categoria all’altra.
Avellino, Latina, Torre Annunziata, Scafati.
Luoghi diversi, ma tutti parte di un percorso che oggi viene ricordato soprattutto da chi in quegli anni seguiva da vicino il calcio minore e quello campano.
Ed è forse proprio questo che rende la notizia della sua morte particolarmente sentita negli ambienti sportivi del territorio.
Non servono grandi trofei perché un nome resti nella memoria di una tifoseria.
A volte bastano una stagione, un gol, una partita vista dalla tribuna molti anni prima.
Chi era Eduardo Raimo
Eduardo Raimo era nato il 12 giugno 1971.
Attaccante, aveva debuttato in Serie B con l’Avellino, appena 17enne, nell’aprile del 1989.
Poi arrivarono Latina, Savoia e Scafatese.
Una carriera lunga, passata soprattutto nei campionati che rappresentavano, allora come oggi, la parte meno raccontata ma più popolare del calcio italiano.
Oggi, a distanza di tanti anni da quelle partite, il suo nome torna nelle parole di chi lo aveva visto giocare e delle società che avevano condiviso con lui un pezzo di strada.
Eduardo Raimo aveva 55 anni.
FAQ
Quanti anni aveva Eduardo Raimo?
Eduardo Raimo aveva 55 anni. Era nato il 12 giugno 1971.
Dove aveva giocato Eduardo Raimo?
Avellino, Latina, Savoia e Scafatese.
Aveva giocato in Serie B?
Sì. Aveva esordito in Serie B con l’Avellino il 23 aprile 1989, prima di compiere 18 anni.
Qual è la causa della morte di Eduardo Raimo?
Al momento la causa della morte non è stata resa pubblica.
Quando si terranno i funerali?
Non risultano ancora comunicazioni verificate su data, luogo e orario delle esequie.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






