Bordighera oggi ha perso una delle donne che più hanno segnato la sua vita pubblica. Renata Olivo è morta lunedì 21 settembre 2026, all’età di 93 anni. Per molti il suo nome richiama subito Palazzo Garnier. Non potrebbe essere altrimenti: fu lei la prima donna a diventare sindaca della città .
Ma fermarsi alla fascia tricolore sarebbe riduttivo.
Olivo aveva lavorato nella scuola, aveva attraversato quasi un secolo di storia italiana e, anche dopo la stagione politica, non aveva mai tagliato davvero il filo con Bordighera. Cultura, memoria della Resistenza, Sant’Ampelio: il suo nome ricompare spesso nella storia recente della città .
Renata Olivo, dalla scuola al Comune
Prima dell’amministrazione pubblica c’erano stati i ragazzi, le aule, il lavoro di insegnante ed educatrice.
Poi arrivò la politica.
Renata Olivo entrò nella storia cittadina quando divenne sindaca di Bordighera negli anni Ottanta. Le ricostruzioni amministrative più dettagliate collocano il suo primo periodo alla guida del Comune tra il 24 settembre 1984 e il 27 maggio 1989. Tornò poi sulla poltrona di sindaco l’11 settembre 1989, rimanendovi fino al 13 giugno 1994.
Quasi dieci anni complessivi.
Una presenza lunga per una città che, proprio molti anni dopo, avrebbe ricordato nuovamente quel precedente quando un’altra donna sarebbe tornata a guidare Bordighera.
Renata Olivo, infatti, non fu semplicemente una sindaca. Fu la prima.
Una donna sindaco negli anni Ottanta
Oggi vedere una donna con la fascia tricolore non sorprende quasi più nessuno. Negli anni Ottanta la fotografia era diversa.
Ed è proprio qui che il ruolo di Renata Olivo assume un significato che va oltre la cronaca amministrativa. Arrivò al vertice del Comune in un periodo nel quale le donne erano ancora molto meno presenti nelle istituzioni locali.
Bordighera affidò a lei la propria amministrazione.
Anni di riunioni, decisioni, problemi quotidiani e confronto politico. La città cambiava e Olivo ne osservava le trasformazioni da un posto che, fino a quel momento, nessuna donna aveva mai occupato.
Quel primato è rimasto suo.
Il fratello Giovanni, ucciso a 21 anni
Nella vita di Renata Olivo c’è però una storia molto più antica della politica.
Una storia dolorosa.
Suo fratello Giovanni Olivo aveva appena 21 anni quando venne fucilato a Pieve di Teco il 2 marzo 1945. Era uno studente universitario e aveva partecipato alla Resistenza.
Renata allora era una bambina.
Quel lutto non rimase chiuso dentro casa. Molti anni più tardi parlò pubblicamente del fratello e del peso che quella vicenda aveva avuto nelle sue scelte. Il ricordo di Giovanni continuò ad accompagnarla durante il lavoro nella scuola e anche quando entrò nelle istituzioni.
Per questo Renata Olivo mantenne nel tempo un rapporto stretto con le celebrazioni della Liberazione e con la memoria della Resistenza.
Non era memoria astratta. Per lei aveva un nome, un volto, una storia di famiglia.
Quel legame mai interrotto con Bordighera
Terminati gli anni a Palazzo Garnier, Renata Olivo non scomparve dalla vita della città .
Continuò a essere presente nelle iniziative pubbliche e culturali e si occupò anche di uno dei luoghi più riconoscibili di Bordighera: la chiesa di Sant’Ampelio.
Nel 2013 risultava presidente del comitato impegnato nel progetto di restauro dell’edificio.
Sant’Ampelio, per Bordighera, non è una chiesa qualunque. Sta lì, affacciata sul mare, come uno dei simboli più immediati della città .
Che Olivo avesse scelto di impegnarsi proprio per quel luogo racconta bene il rapporto mantenuto con Bordighera anche dopo gli anni della politica.
Non più dalla stanza del sindaco. Ma ancora dentro la sua città .
L’ultimo saluto
La notizia della morte di Renata Olivo è arrivata nella mattinata di lunedì 21 settembre.
Aveva 93 anni.
Al momento non è stata resa pubblica una causa specifica del decesso. Non ci sono quindi elementi sufficienti per attribuire la morte a una malattia o ad altre circostanze particolari.
I funerali sono previsti mercoledì 23 settembre alle 15 a Bordighera Alta.
Sarà il momento del saluto. Ma inevitabilmente anche quello dei ricordi.
Per chi l’ha conosciuta nella scuola. Per chi la ricorda negli anni del Comune. Per chi l’ha incontrata alle commemorazioni pubbliche o nelle iniziative dedicate alla città .
Renata Olivo lascia dietro di sé una storia lunga, fatta di scuola, politica e memoria. E lascia soprattutto una riga che resterà negli annali di Bordighera: fu la prima donna a guidare il Comune.
Un primato semplice da scrivere.
Molto meno semplice, negli anni Ottanta, da conquistare.
FAQ
Quanti anni aveva Renata Olivo?
Renata Olivo aveva 93 anni.
Perché Renata Olivo è ricordata a Bordighera?
È ricordata soprattutto perché fu la prima donna a diventare sindaca di Bordighera. Prima dell’attività politica aveva lavorato anche come insegnante ed educatrice.
Chi era Giovanni Olivo?
Giovanni Olivo era il fratello di Renata.
Quando si terranno i funerali di Renata Olivo?
I funerali sono previsti mercoledì 23 settembre 2026 alle ore 15 a Bordighera Alta.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






