C’è un cognome che ha segnato due generazioni del calcio italiano: Mazzola. Prima Valentino, poi Sandro, e se Sandro è stato la bandiera della Grande Inter, Valentino è stato il capitano del Grande Torino. Ma cosa sappiamo della famiglia del celebre giocatore dell’Inter?
Chi era Valentino Mazzola
Valentino nasce a Cassano d’Adda il 26 gennaio 1919, cresce nell’Alfa Romeo, ed esplode nel Venezia dove vince una Coppa Italia, poi diventa il numero 10 del Torino di Novo. Quattro scudetti e capitano della Nazionale nel suo curriculum.
Il 4 maggio 1949, a 30 anni, muore nella tragedia di Superga con tutta la squadra. Lascia la moglie Emilia Ranaldi e due bambini: Sandrino di 6 anni e Ferruccio di 3.
Chi era Emilia Ranaldi
Originaria di Cassano d’Adda, sposa Valentino Mazzola nel 1942. Nel novembre dello stesso anno nasce Alessandro, detto Sandro, a Torino, e tre anni dopo nasce il secondogenito Ferruccio. Rimasta vedova a 30 anni, dopo Superga, cresce da sola i due figli.
Il ricordo di Sandro
Come ricorda oggi CalcioAtalanta nel pezzo d’addio a Sandro: “Grazie a Benito Lorenzi, il Veleno dell’Inter, che li segue con affetto anche per gratitudine verso Valentino che lo aveva aiutato in Nazionale, i Mazzola diventano la mascotte della squadra ed entrano a San Siro in divisa“.
Senza Valentino non ci sarebbe stata la storia di Sandro. Lo ha detto sempre lui: “Ho giocato con tuo padre. Era il più forte di tutti“, gli disse Boniperti all’esordio.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
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