Fabio Maria D’Amato, chi è l’ex manager di Chiara Ferragni: età, carriera, Pandoro-gate, Verissimo e cosa ha detto a Silvia Toffanin

Giorgia Tedesco

Fabio Maria D'Amato, chi è l'ex manager di Chiara Ferragni: età, carriera, Pandoro-gate, Verissimo e cosa ha detto a Silvia Toffanin

Fabio Maria D’Amato, chi è l’ex manager di Chiara Ferragni ospite oggi 19 settembre 2026 a Verissimo da Silvia Toffanin? Tutto su età, carriera alla Bocconi, Pandoro-gate e sulla sua prima intervista TV.

Chi è Fabio Maria D’Amato

Fabio Maria D’Amato è stato per sei anni il direttore generale e braccio destro di Chiara Ferragni, alla guida di TBS Crew e Chiara Ferragni Brand. Manager pugliese laureato alla Bocconi, è la figura che ha gestito la crescita imprenditoriale dell’influencer fino alla rottura del giugno 2024, dopo il caso Balocco.

Nota come Pandoro-gate, la vicenda lo ha visto indagato per truffa aggravata, con successive tensioni anche con Fedez. La collaborazione si è conclusa proprio in quel periodo.

Fabio a Verissimo: la prima intervista televisiva dopo il Pandoro-gate

Fabio si apre per la prima volta in televisione per raccontare la propria versione dei fatti. L’ex manager di Chiara è infatti ospite di Silvia Toffanin a Verissimo, in un’intervista che rappresenta un passaggio importante dopo quasi tre anni di silenzio pubblico. Infatti, Mediaset aveva annunciato l’appuntamento proprio come la prima volta in TV: “parlerà per la prima volta in televisione, del suo percorso e racconterà la sua verità sulla vicenda del ‘Pandoro Gate’”.

Il rapporto con Chiara Ferragni

Nel salotto di Canale 5, D’Amato ha affrontato il rapporto ormai concluso con Ferragni: “Tra me e Chiara Ferragni non c’è più un rapporto. Penso che quando si rompe un legame con qualcuno con il quale hai condiviso così tanto, poi è difficile recuperarlo, serve tempo”.  

Sulla scelta di rompere il silenzio ha detto: “Fino ad ora ho scelto di essere fedele alla mia discrezione, ma questa è anche la mia storia ed è giusto che anch’io mi difenda e che racconti la mia versione“.  

D’Amato ha raccontato anche mesi particolarmente difficili: “Mi sentivo braccato, vedevo le mie immagini passare in televisione, avevo le telecamere sotto casa, a un certo punto non ho avuto più forza, non volevo alzarmi dal letto. E’ stato un momento tanto buio“.  

Capitolo Fedez: “Totalmente di circostanza. L’ho rispettato come marito del mio capo e ho sempre tenuto molto a mente quali fossero i limiti da non valicare”.  

Sulla gestione comunicativa della crisi, in particolare sul video con la tuta grigia, ha spiegato: “Io avrei fatto qualcosa di molto diverso, avrei spiegato meglio le dinamiche dell’iniziativa. Visto che è stato l’aspetto più criticato, probabilmente il pubblico avrebbe gradito sentire delle scuse”. Â