Sondaggi politici, FdI resta davanti ma cambia il quadro: PD sopra il 20%, M5S terzo e Futuro Nazionale sfiora l’8%

Daniela Devecchi

Sondaggi politici, FdI resta davanti ma cambia il quadro: PD sopra il 20%, M5S terzo e Futuro Nazionale sfiora l’8%

Fratelli d’Italia resta davanti nelle intenzioni di voto. Il Partito Democratico continua a muoversi attorno al 21%, il Movimento 5 Stelle occupa la terza posizione. Alle loro spalle si sta formando una fascia molto più affollata rispetto a pochi mesi fa.
Futuro Nazionale è ormai rilevato tra il 7 e l’8% da diversi istituti. Un risultato che cambia soprattutto gli equilibri nella parte centrale della classifica dei partiti, dove si trovano anche Forza Italia, Alleanza Verdi e Sinistra e Lega.

Ma c’è un altro numero che pesa parecchio: quasi un elettore su due, nell’ultima rilevazione Only Numbers, rientra tra indecisi e astenuti. Ed è un dettaglio tutt’altro che secondario quando si leggono le percentuali.

Ultimo sondaggio: FdI al 26,3%, PD al 20,7%

La rilevazione Only Numbers diffusa il 15 settembre 2026 indica Fratelli d’Italia al 26,3%. Il partito guidato da Giorgia Meloni mantiene quindi la percentuale più alta tra le forze considerate nel sondaggio.

Il Partito Democratico è al 20,7%, con una distanza di 5,6 punti.

Più staccato il Movimento 5 Stelle, all’11,9%.

Dietro i tre partiti maggiori la situazione diventa molto più ravvicinata: Forza Italia è al 7,5% e Futuro Nazionale al 7,4%. Praticamente un testa a testa nella singola rilevazione.

Seguono Alleanza Verdi e Sinistra al 6,5% e Lega al 6,3%.

Più indietro troviamo Azione al 3,3%, Italia Viva al 2,1%, +Europa al 2% e Noi Moderati all’1%.

Numeri che vanno letti per ciò che sono: una fotografia delle intenzioni di voto raccolte in uno specifico momento, non il risultato di un’elezione.

Futuro Nazionale tra il 7 e l’8%

C’è però una tendenza che compare in più rilevazioni recenti: Futuro Nazionale di Roberto Vannacci viene misurato stabilmente in una fascia che oscilla attorno al 7-8%.

Only Numbers lo colloca al 7,4%.

Il sondaggio SWG del 14 settembre lo registra ancora più in alto, al 7,9%, con un incremento di 0,2 punti rispetto alla settimana precedente.

Anche la rilevazione dell’Istituto Piepoli dell’11 settembre indicava Futuro Nazionale al 7,5%.

Non è quindi un numero comparso in un singolo sondaggio. Le percentuali cambiano da istituto a istituto, com’è normale che accada, ma la fascia nella quale viene collocato il partito resta simile.

E questo modifica anche il confronto con le altre forze dell’area di centrodestra.

SWG: salgono FdI, PD e M5S

La rilevazione SWG del 14 settembre permette anche di osservare i movimenti rispetto alla settimana precedente.

Fratelli d’Italia guadagna 0,2 punti, mentre il PD cresce di 0,3. Piccolo passo avanti anche per il Movimento 5 Stelle, +0,1, e per Futuro Nazionale, +0,2.

Forza Italia resta stabile.

Dall’altra parte Alleanza Verdi e Sinistra perde 0,1 punti e la Lega arretra di 0,2.

Tra le formazioni più piccole risultano stabili Italia Viva, Noi Moderati e Sud Chiama Nord, mentre Azione e +Europa cedono entrambe 0,1 punti.

Anche la quota di chi non esprime una preferenza scende leggermente, di 0,1 punti.

Sono spostamenti piccoli. Proprio per questo sarebbe sbagliato trasformare qualche decimale guadagnato o perso in una svolta politica. È molto più utile guardare una serie di rilevazioni, soprattutto quando si vuole capire se un movimento si sta consolidando.

La Supermedia: FdI 26,9%, PD 21%

Un quadro più ampio arriva dalla Supermedia delle intenzioni di voto aggiornata al 10 settembre, che combina più rilevazioni attribuendo un peso differente ai sondaggi in base, tra gli altri elementi, alla loro data e alla numerosità del campione.

Qui Fratelli d’Italia è al 26,9%, in aumento di 0,2 punti rispetto alla precedente Supermedia del 30 luglio.

Il PD è al 21%, in flessione di 0,2.

Il Movimento 5 Stelle si attesta invece al 12,1%, con una diminuzione di 0,9 punti.

Ancora una volta emerge Futuro Nazionale: 7,6%, mezzo punto in più rispetto alla precedente rilevazione aggregata.

La stessa percentuale, il 7,6%, viene attribuita a Forza Italia, che registra però una variazione negativa di 0,4 punti.

Il dato della Supermedia è particolarmente utile perché attenua quelle differenze che inevitabilmente si trovano passando da un istituto demoscopico all’altro.

Indecisi e astenuti al 44,5%

Forse il numero meno appariscente, ma uno dei più importanti, è 44,5%.

È la percentuale di astenuti e indecisi indicata dal sondaggio Only Numbers del 15 settembre.

In altre parole, le intenzioni di voto fotografano una parte dell’elettorato che ha già maturato o dichiara una preferenza, mentre resta molto ampia l’area di chi non indica un partito.

Questo significa che i numeri vanno osservati con prudenza.

Il 26,3% attribuito a Fratelli d’Italia, per esempio, non significa che il 26,3% di tutti gli italiani voterebbe certamente FdI in una futura elezione. Lo stesso ragionamento vale, naturalmente, per ogni altro partito.

I sondaggi misurano intenzioni dichiarate in un determinato momento. Non certificano quello che succederà nelle urne.

Centrodestra e campo largo, cosa dice la rilevazione

Only Numbers ha misurato anche i rapporti tra le possibili aree politiche.

Nella configurazione presa in esame dal sondaggio, il centrodestra viene indicato al 41,1% e il cosiddetto campo largo al 43,2%.

Anche in questo caso serve cautela: sono scenari costruiti sulla base delle forze politiche comprese nelle due aggregazioni ipotizzate dalla rilevazione. Non rappresentano un risultato elettorale e non possono essere trattati come una previsione.

La stessa indagine ha posto agli elettori dell’area del campo largo una domanda su chi, secondo loro, avrebbe maggiori possibilità in un confronto con Giorgia Meloni.

Tra quegli intervistati Giuseppe Conte raccoglie il 38,8% delle indicazioni ed Elly Schlein il 24,7%. Non si tratta però di una rilevazione nazionale sul gradimento dei leader: la domanda riguarda uno specifico segmento di elettori, dettaglio essenziale per leggere correttamente il risultato.

Sondaggi politici, il quadro al 17 settembre

Mettendo accanto le rilevazioni più recenti, il quadro di metà settembre presenta alcuni elementi ricorrenti.

Fratelli d’Italia continua a essere rilevato attorno al 26-27%, il PD poco sopra il 20%, mentre il Movimento 5 Stelle si mantiene nell’area del 12%.

Alle loro spalle, invece, le distanze si sono accorciate.

Futuro Nazionale viene misurato tra il 7 e l’8% e si trova ormai nella stessa fascia di Forza Italia, mentre Lega e Alleanza Verdi e Sinistra registrano percentuali differenti a seconda dell’istituto.

Non basta, però, guardare soltanto chi guadagna o perde uno 0,1%.

Il dato da tenere d’occhio nelle prossime settimane sarà capire quali movimenti resistono nel tempo e quali, invece, si riveleranno semplici oscillazioni statistiche.

Perché tra una fotografia del momento e una tendenza consolidata passa una differenza enorme.

FAQ

Qual è il partito con la percentuale più alta nell’ultimo sondaggio disponibile?

Nella rilevazione Only Numbers diffusa il 15 settembre 2026, Fratelli d’Italia è indicato al 26,3%.

Quanto è dato il Partito Democratico?

Only Numbers lo colloca al 20,7%. Nella Supermedia aggiornata al 10 settembre il PD è invece al 21%.

Quanto prende il Movimento 5 Stelle negli ultimi sondaggi?

Nella rilevazione Only Numbers è all’11,9%, mentre nella Supermedia del 10 settembre è al 12,1%.

Quanto è dato Futuro Nazionale di Roberto Vannacci?

Le rilevazioni recenti lo collocano in una fascia compresa indicativamente tra il 7 e l’8%: 7,4% per Only Numbers, 7,5% per Piepoli e 7,9% nella rilevazione SWG del 14 settembre.

Quanti sono gli indecisi e gli astenuti?

Nel sondaggio Only Numbers del 15 settembre astenuti e indecisi sono indicati complessivamente al 44,5%.