Trento, addio a Daniele Pastorello: la SLA uccide a 44 anni l’imprenditore conosciuto come “Pasto”, lascia la moglie Eva e una figlia

Daniela Devecchi

Trento, addio a Daniele Pastorello: la SLA uccide a 44 anni l’imprenditore conosciuto come “Pasto”, lascia la moglie Eva e una figlia

Avrebbe compiuto 45 anni a novembre. Daniele Pastorello è morto a 44 anni, lasciando la moglie Eva, la loro figlia e una rete di affetti che a Trento attraversa amicizie, lavoro e sport. Per tanti era “Pasto”, il soprannome con cui lo conoscevano da tempo. Nell’attività professionale era invece uno dei volti della concessionaria di famiglia, che conduceva insieme al cugino.

A provocarne la morte è stata la SLA, con un decorso durato circa due anni. La notizia colpisce una famiglia conosciuta nel capoluogo e le molte persone che avevano condiviso con Daniele una parte della propria vita. C’è chi era cresciuto con lui, chi lo incontrava per lavoro e chi lo frequentava attraverso la comune passione sportiva.

La moglie Eva, la figlia e una vita interrotta prima dei 45 anni

Daniele ed Eva si erano sposati pochi anni fa. Della sua storia personale restano, nella notizia della scomparsa, soprattutto questi legami: la moglie e una figlia, attorno alle quali si stringe il dolore dei familiari e degli amici.

La malattia lo ha portato via nell’arco di circa due anni. Un periodo breve rispetto a una vita che comprendeva la famiglia, la responsabilità di un’impresa e le tante relazioni costruite a Trento.

Il compleanno di novembre era vicino: avrebbe segnato i suoi 45 anni. È un dettaglio che dà la misura della sua giovane età, senza bisogno di aggiungere altro a quanto accaduto. La scomparsa lascia un vuoto anche tra i coetanei che lo conoscevano fin da ragazzi e che, nel frattempo, erano diventati adulti insieme a lui.

In queste ore amici e conoscenti lo stanno ricordando con numerosi messaggi. Il lutto coinvolge così persone che appartengono a momenti diversi della sua storia, dalle amicizie di lunga data ai rapporti nati negli anni di lavoro.

La concessionaria Pastorello, una storia di famiglia iniziata nel 1970

Per raccontare il percorso professionale di Daniele bisogna tornare al 1970, quando suo padre e suo zio fondarono la concessionaria Pastorello. L’azienda sarebbe diventata una presenza duratura nel commercio automobilistico trentino, mantenendo nel nome il legame con chi l’aveva avviata.

Daniele ne era titolare insieme al cugino. Il loro lavoro proseguiva dunque quello della generazione precedente, all’interno di un’attività che aveva già attraversato decenni di cambiamenti nel settore dell’auto.

Un passaggio documentato di questa storia risale al 2007, anno dal quale la concessionaria opera nella vendita e nell’assistenza Volvo a Trento e provincia. La fondazione dell’impresa e l’avvio del rapporto con il marchio svedese appartengono quindi a due momenti differenti.

Daniele rappresentava l’azienda anche fuori dalla quotidianità della concessionaria. Partecipava a iniziative pubbliche e interveniva per illustrarne i progetti, assumendo in prima persona il ruolo di interlocutore dell’attività familiare. Alcune di quelle occasioni conservano anche le sue parole.

Quando “Pasto” parlava del futuro dell’auto

Il 5 maggio 2022 fu inaugurata a Trento la stazione di ricarica Powerstop/Pastorello, la prima attivata in Trentino nell’ambito del progetto Volvo. Daniele partecipò in qualità di titolare della concessionaria.

Il servizio era destinato anche alle automobili elettriche di altri marchi. L’idea era mettere a disposizione un’infrastruttura utile agli automobilisti, accompagnando con un intervento concreto la diffusione delle vetture elettriche.

Pastorello commentò così uno degli ostacoli alla transizione: «Si parla molto di infrastrutture ma pochi fanno qualcosa di concreto».

La frase appartiene a quella giornata e a quel progetto. Restituisce il suo punto di vista su una questione che riguardava direttamente il lavoro della concessionaria: la necessità di affiancare all’offerta di nuove automobili servizi che ne rendessero possibile l’utilizzo.

È una testimonianza della sua attività imprenditoriale, del ruolo che aveva assunto nell’azienda e degli argomenti sui quali si confrontava pubblicamente. Nel ricordarlo, anche questo episodio trova posto accanto alla storia familiare dell’impresa.

La partecipazione a un’iniziativa sul Garda

Tra gli appuntamenti ai quali Daniele prese parte figura anche l’inaugurazione di un dispositivo del progetto PlasticLess a Riva del Garda, dedicato al contrasto dell’inquinamento delle acque.

In quell’occasione era presente come titolare della concessionaria Pastorello di Trento, insieme a rappresentanti dell’amministrazione locale e di Volvo. Si tratta di un altro episodio che documenta la sua partecipazione alla vita pubblica dell’azienda, attraverso iniziative realizzate sul territorio.

Sono momenti diversi per tema e finalità, ma utili a ricostruire una parte del suo percorso. Il lavoro di Daniele comprendeva anche questi incontri, nei quali la concessionaria entrava in relazione con altri soggetti e progetti locali.

La passione per il padel e gli amici che lo chiamavano “Pasto”

Lo sport aveva un posto importante nella sua vita. Daniele era un appassionato e si era avvicinato al padel quando in Trentino la disciplina era ancora lontana dalla diffusione raggiunta negli ultimi anni.

Era stato tra i primi sul territorio a praticarlo. Un interesse coltivato in anticipo rispetto alla successiva crescita di questo sport, diventato poi sempre più conosciuto e frequentato.

Per chi condivideva con lui amicizie e passioni, il nome era spesso quello più breve: “Pasto”. Il soprannome appartiene al racconto della sua vita quanto il cognome sulla concessionaria. Riporta alle persone che lo conoscevano fuori dal lavoro, agli anni trascorsi nella stessa città, alle occasioni in cui ci si ritrovava.

Trento perde un imprenditore di 44 anni. La moglie Eva, la figlia e i familiari perdono una persona amata. Gli amici salutano Daniele, quello che per loro era rimasto, semplicemente, “Pasto”.

FAQ

Chi era Daniele Pastorello, conosciuto come “Pasto”?

Era un imprenditore di Trento, titolare insieme al cugino della concessionaria automobilistica Pastorello, fondata nel 1970 dal padre e dallo zio.

Qual è stata la causa della morte di Daniele Pastorello?

A causarne la morte è stata la SLA, con un decorso durato circa due anni.

Quanti anni aveva Daniele Pastorello?

Aveva 44 anni e avrebbe compiuto 45 anni a novembre.

Daniele Pastorello lascia moglie e figli?

Lascia la moglie Eva, sposata pochi anni fa, e una figlia.

Qual era il suo legame con lo sport?

Era un grande appassionato di sport e si era avvicinato al padel quando questa disciplina era ancora poco diffusa in Trentino.