Ruggero Canocchi è morto dopo l’incidente sulla Mausonia: L’Aquila piange il giovane rugbista. Aveva 16 anni

Daniela Devecchi

Ruggero Canocchi è morto dopo l’incidente sulla Mausonia: L’Aquila piange il giovane rugbista. Aveva 16 anni

La sua squadra lo ha salutato con poche parole: «Dal primo all’ultimo giorno… INSIEME. Addio Ruggero, riposa in pace». Ruggero Canocchi è morto nel pomeriggio di ieri, martedì 15 settembre, all’ospedale San Salvatore dell’Aquila. Era stato ricoverato la sera precedente dopo un grave incidente sulla strada Mausonia. La minicar che guidava era finita contro un albero.

I medici hanno tentato di salvarlo con due interventi chirurgici. Le lesioni riportate nell’urto, però, erano troppo gravi. La notizia ha raggiunto i compagni di scuola, gli amici e il mondo del rugby aquilano, nel quale Ruggero era cresciuto vestendo la maglia della Rugby Experience School.

Frequentava l’istituto superiore Ottavio Colecchi. Nel 2025 aveva fatto parte del gruppo della Rugby Experience vincitore del titolo nazionale Under 16: il suo nome compare tra quelli dei ragazzi premiati dalla Regione Abruzzo dopo quel successo.

L’incidente sulla Mausonia e il trasporto al San Salvatore

Lo schianto è avvenuto nella serata di lunedì 14 settembre, lungo la strada Mausonia, nella zona del centro sportivo Arcobaleno. Ruggero si trovava alla guida di una minicar quando il mezzo è uscito dalla carreggiata, finendo contro un albero.

Sul posto sono intervenuti il personale sanitario del 118 e la polizia. Il ragazzo è stato trasportato d’urgenza al San Salvatore. Le sue condizioni sono apparse subito gravissime.

La ricostruzione dell’accaduto è ancora affidata agli accertamenti. È noto il punto in cui si è verificato l’impatto, ma resta da chiarire che cosa abbia provocato l’uscita di strada. Non è stata accertata una causa da indicare come definitiva.

È un passaggio che rimane aperto anche dopo la notizia del decesso. Gli accertamenti dovranno ricostruire i momenti precedenti allo schianto e spiegare perché la minicar sia finita contro l’albero.

Due operazioni, poi la morte nel pomeriggio del 15 settembre

All’ospedale San Salvatore i sanitari hanno affrontato le conseguenze di una grave emorragia interna. Ruggero è stato sottoposto a un primo intervento nella serata di lunedì e a una seconda operazione nella mattinata di martedì.

Il ricovero è proseguito in Rianimazione. Nel pomeriggio del 15 settembre è arrivata la notizia che familiari, amici e compagni di squadra temevano: il giovane non ce l’aveva fatta.

Tra l’incidente e la morte è trascorso circa un giorno. In quelle ore, accanto alla famiglia, si erano raccolte le persone che conoscevano Ruggero e che con lui avevano condiviso soprattutto la passione per il rugby. Il tentativo dei medici di salvarlo non è bastato a superare la gravità delle ferite.

La scuola e il rugby: chi era Ruggero Canocchi

Ruggero era uno studente dell’Ottavio Colecchi dell’Aquila e un atleta della Rugby Experience School. Il suo percorso nella società era cominciato da bambino, come raccontano le fotografie scelte dalla squadra per ricordarlo: immagini di stagioni diverse, dai primi anni sul campo fino a quelli più recenti.

Nel giugno 2025 il suo nome era stato letto insieme a quelli dei compagni durante la premiazione organizzata dalla Regione Abruzzo per celebrare il successo nazionale dell’Under 16.

La finale si era giocata il 2 giugno a Firenze, contro il Valsugana Rugby Padova. La Rugby Experience l’aveva vinta 19-17, conquistando il titolo al termine di una partita decisa da due punti di differenza.

Il successivo 17 giugno, i ragazzi erano stati accolti a Palazzo Silone, nella sala stampa Isolina Scarsella. Alla cerimonia avevano partecipato rappresentanti delle istituzioni, dirigenti, tecnici e familiari. Ruggero figurava nell’elenco degli atleti premiati.

È una tappa precisa della sua storia sportiva. Prima delle notizie sull’incidente, prima dei messaggi di cordoglio, c’era quel risultato condiviso con i compagni e riconosciuto pubblicamente dalla sua regione.

Il saluto della Rugby Experience e la vicinanza alla famiglia

La Rugby Experience ha accompagnato il proprio addio con una raccolta di fotografie. Ha scelto di ricordare Ruggero attraverso gli anni trascorsi insieme, lasciando alle immagini il racconto del suo legame con la squadra.

La parola messa in evidenza nel saluto è “INSIEME”. Un richiamo a quel percorso cominciato da piccolo e proseguito nelle formazioni giovanili della società aquilana.

Alla famiglia ha rivolto un pensiero anche il sindaco Pierluigi Biondi, che ha espresso il dolore per la scomparsa del ragazzo e la vicinanza dell’intera comunità. Nel suo messaggio ha ricordato l’attesa delle ore successive all’incidente e la speranza che non arrivasse la notizia peggiore.

Ruggero lascia i genitori, Fabrizio e Raffaella, e la sorella Sofia. Il padre lavora nella polizia, presso la Questura dell’Aquila. Attorno a loro si è stretto anche il mondo della palla ovale cittadina, colpito dalla perdita di un ragazzo cresciuto sui suoi campi.

Le cause dello schianto restano da chiarire

Mentre L’Aquila saluta Ruggero, proseguono gli accertamenti sull’incidente. Il punto ancora da definire riguarda le circostanze che hanno preceduto l’uscita di strada: attribuire adesso una spiegazione precisa allo schianto significherebbe anticipare conclusioni che non sono state rese note.

Sul campo, invece, il ricordo ha già una forma: le fotografie conservate dalla squadra, la maglia della Rugby Experience e il nome di Ruggero nell’elenco dei ragazzi premiati per il titolo del 2025.

FAQ

Chi era Ruggero Canocchi?

Era uno studente dell’istituto superiore Ottavio Colecchi dell’Aquila e un giovane giocatore della Rugby Experience School, con cui aveva fatto parte del gruppo campione nazionale Under 16 nel 2025.

Quand’è morto Ruggero Canocchi?

È morto nel pomeriggio del 15 settembre 2026 all’ospedale San Salvatore dell’Aquila, dove era stato ricoverato dopo l’incidente della sera precedente.

Dov’è avvenuto l’incidente?

Sulla strada Mausonia, all’Aquila, nei pressi del centro sportivo Arcobaleno. La minicar che guidava è uscita dalla carreggiata e ha urtato un albero.

Sono state chiarite le cause dell’incidente?

Le cause dell’uscita di strada sono ancora oggetto di accertamenti della polizia.