Angelo Bruni morto al lago dell’Accesa: il passato in Guess e la passione per la vela

Daniela Devecchi

Angelo Bruni morto a 76 anni al lago dell’Accesa: il passato in Guess e la passione per la vela

Angelo Bruni aveva trascorso oltre vent’anni nella moda, lavorando alle collezioni di Guess per il mercato europeo. E aveva una passione che lo accompagnava anche fuori dal lavoro: la vela. Le sue barche si chiamavano Dragon e alla loro realizzazione partecipava personalmente, discutendo soluzioni, materiali e spazi con i progettisti.

Bruni è morto a 76 anni martedì 15 settembre 2026, durante un bagno nel lago dell’Accesa, nel territorio comunale di Massa Marittima, in provincia di Grosseto. Era arrivato insieme alla moglie. Secondo la prima ricostruzione, avrebbe accusato un malore mentre si trovava in acqua.

Alcuni bagnanti lo hanno recuperato e riportato a riva. Sono iniziate le manovre di rianimazione, poi proseguite dai sanitari dell’emergenza. Nessuno dei tentativi è riuscito a salvarlo.

Il pomeriggio al lago insieme alla moglie

La coppia aveva raggiunto il lago dell’Accesa per una gita giornaliera. Bruni, fiorentino e legato alla costa maremmana, frequentava Punta Ala, dove aveva una barca.

Secondo quanto ricostruito nelle prime ore, la moglie era entrata in acqua per nuotare e lui l’aveva seguita. Durante il bagno si sarebbe verificato il malore. Le persone presenti si sono accorte della difficoltà e sono intervenute per riportarlo sulla riva.

La sequenza precisa dell’accaduto è oggetto degli accertamenti. Nelle informazioni disponibili si parla di un uomo soccorso in acqua, del recupero da parte dei bagnanti e dei successivi tentativi di rianimazione.

La moglie si trovava al lago con lui, ma non sono disponibili sue dichiarazioni pubbliche che consentano di aggiungere altri particolari su quei momenti.

L’allarme alle 13.57 e i tentativi di rianimazione

L’attivazione del 118 è avvenuta alle 13.57. La centrale operativa ha inviato l’automedica di Follonica e l’ambulanza BLSD dell’Anpas di Sassofortino.

Quando i mezzi dell’emergenza sono arrivati, sulla riva erano già stati avviati i primi soccorsi. I sanitari hanno proseguito le manovre, ma il medico ha infine dovuto constatare il decesso del settantaseienne.

Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della Tenenza di Massa Marittima, impegnati nella ricostruzione della dinamica.

Il recupero dall’acqua e l’intervento dei presenti sono elementi concordanti nelle prime ricostruzioni. Restano invece da chiarire le ragioni per cui Bruni si sia trovato improvvisamente in difficoltà durante il bagno.

Che cosa si sa sulla causa della morte

L’ipotesi iniziale è quella di un malore in acqua. Nelle informazioni disponibili non compare una diagnosi definitiva che chiarisca la causa del decesso.

È stato riferito che Bruni aveva mangiato prima di entrare nel lago. Questo dettaglio non dimostra che il pasto abbia provocato il malore: non è stato accertato un rapporto diretto tra le due circostanze.

Non ci sono quindi elementi sufficienti per indicare una congestione, un infarto o un’altra causa specifica. Gli accertamenti dovranno chiarire ciò che è avvenuto. Fino ad allora, la ricostruzione resta quella di un possibile malore durante il bagno, seguito dal recupero e dai tentativi di rianimazione.

Chi era Angelo Bruni: il lavoro per Guess in Europa

Classe 1950, fiorentino, Angelo Bruni aveva alle spalle una lunga esperienza nel settore dell’abbigliamento. Il suo nome era legato soprattutto a Guess, dove aveva lavorato per oltre vent’anni come director designer per il mercato europeo.

Nel 2008 veniva presentato come chief designer di Guess Jeans. La sua attività riguardava dunque il lavoro creativo sulle collezioni e sull’immagine del prodotto.

Il rapporto professionale con il gruppo si era concluso il 31 gennaio 2011. Bruni aveva spiegato di voler cercare nuovi stimoli e affrontare altre sfide, precisando che la decisione non derivava da contrasti con la proprietà.

«La mia decisione non dipende da disaccordi con la proprietà», aveva dichiarato.

Aveva poi ringraziato i Marciano per l’opportunità e il sostegno ricevuti, ricordando l’amicizia e il percorso condiviso negli anni della crescita europea del marchio. Il suo incarico in Guess apparteneva quindi a una fase conclusa della carriera, pur rimanendo una parte centrale della sua storia professionale.

Dopo Guess, il progetto di rilancio di Rifle

La separazione da Guess non aveva coinciso con l’abbandono della moda. Nel 2011 Bruni aveva partecipato al progetto di rilancio di Rifle, altro nome storico del denim con un legame con Firenze.

L’attività comprendeva il restyling del prodotto e il lavoro sulla collezione femminile, attraverso la società di consulenza Blu50. Vestibilità e lavaggi erano tra gli aspetti sui quali intervenire.

Era un nuovo incarico nello stesso settore in cui aveva maturato una lunga esperienza. Nel frattempo, accanto all’abbigliamento, trovava spazio la progettazione delle sue imbarcazioni: un interesse che lo avrebbe portato a collaborare più volte con Vismara.

Punta Ala e le barche chiamate Dragon

Il rapporto di Bruni con il mare aveva un punto di riferimento a Punta Ala. Le sue imbarcazioni portavano il nome Dragon e diverse erano state costruite da Vismara Marine.

Nel 2008 era nato Dragon 2, un V52.02 lungo 16,30 metri. Il progetto era stato sviluppato insieme all’armatore, che cercava una barca da crociera veloce, curata nello stile e gestibile anche con poche persone a bordo.

Bruni partecipava alle scelte. La sua esperienza nella moda entrava nella ricerca dei colori, dei materiali e delle forme, con attenzione all’uso degli ambienti oltre che al loro aspetto.

Quella collaborazione era proseguita con altre imbarcazioni. Il mare occupava una parte concreta della sua vita: c’erano barche da immaginare, soluzioni da discutere con i progettisti e prove da effettuare una volta in acqua.

Il desiderio di navigare anche da solo

Una testimonianza di questa passione risale al giugno 2024, quando Bruni aveva raccontato il Dragon 48 Vintage, primo esemplare del progetto DolceVela di cui era armatore.

Alla realizzazione avevano contribuito Alessandro Vismara, Otto Villani e Alessandro Degl’Innocenti. La barca, lunga 14,85 metri, si distingueva per un piano velico senza randa, concepito intorno alle vele di prua.

Che cosa cercava Bruni? La sua risposta era molto pratica: «Volevo poter avere una barca con la quale navigare anche da solo in un modo easy».

Aveva immaginato a lungo quell’imbarcazione. Ne apprezzava la risposta con poco vento, la vista sul mare dagli interni e la semplicità di conduzione. Parlava anche delle prove effettuate insieme ai collaboratori, mostrando quanto fosse coinvolto nel progetto.

A distanza di molti anni dall’uscita da Guess, continuava così a occuparsi di forme, materiali e funzionalità. Questa volta per costruire la barca sulla quale desiderava navigare.

FAQ

Chi era Angelo Bruni?

Era un designer fiorentino, classe 1950, che aveva lavorato per oltre vent’anni in Guess come director designer per il mercato europeo. Era anche un appassionato di vela e armatore di imbarcazioni realizzate con Vismara.

Quanti anni aveva e quando è morto?

Angelo Bruni aveva 76 anni. È morto nel primo pomeriggio di martedì 15 settembre 2026 al lago dell’Accesa, nel comune di Massa Marittima, in provincia di Grosseto.

Come è morto Angelo Bruni?

Avrebbe accusato un malore durante il bagno. Alcuni presenti lo hanno riportato a riva e hanno iniziato la rianimazione, proseguita dai sanitari senza successo. La causa precisa del decesso non risulta ancora confermata.

Era al lago con la moglie?

Sì, si trovava al lago dell’Accesa insieme alla moglie per una gita giornaliera. Secondo la prima ricostruzione, era entrato in acqua dopo di lei.

Quando aveva lasciato Guess?

Aveva lasciato l’incarico il 31 gennaio 2011, spiegando di voler affrontare nuove sfide professionali. Successivamente aveva partecipato al progetto di rilancio di Rifle.