Addio a don Ettore Pini, per venticinque anni segretario arcivescovile: Modena lo saluta in Duomo

Daniela Devecchi

Addio a don Ettore Pini, per venticinque anni segretario arcivescovile: Modena lo saluta in Duomo

Venerdì, in Duomo, Modena ricorderà don Ettore Pini. La messa è fissata per le 18 del 18 settembre, poche ore dopo il funerale in Polonia. Era lì che il sacerdote si era stabilito nel 2016, dopo una lunga vita trascorsa nella Chiesa modenese.

La morte risale a lunedì 14 settembre, a Wielopole Skrzyńskie. Don Ettore aveva appena festeggiato il compleanno: il 2 settembre aveva raggiunto i 96 anni. A giugno, invece, erano trascorsi settantuno anni dalla sua ordinazione sacerdotale. Nell’annuncio del lutto compaiono molti altri personaggi illustri.

Tra questi citiamo: l’arcivescovo Erio Castellucci, il presbiterio diocesano e le comunità presso le quali aveva prestato servizio. A Modena era stato segretario arcivescovile per venticinque anni, ma anche parroco, cancelliere e giudice ecclesiastico. La partenza per la Polonia aveva cambiato il luogo in cui abitava; era rimasto, formalmente, un sacerdote della diocesi modenese.

Da Ganaceto, i primi passi nel ministero

Il primo incarico da prete lo aveva ricevuto a Ganaceto, dove era nato il 2 settembre 1930. Vi tornò come cappellano dopo l’ordinazione, con un altro compito da svolgere: quello di cerimoniere dell’arcivescovo ausiliare.

Le date della sua formazione sacerdotale sono note. Nel 1954 divenne diacono, mentre l’ordinazione presbiterale arrivò il 19 giugno 1955, a ventiquattro anni. Mancavano poco più di due mesi al venticinquesimo compleanno.

Ganaceto fu dunque il punto di partenza anche del ministero. Di lì a poco sarebbe iniziato il lungo periodo nella segreteria arcivescovile: un incarico assunto nel 1957 e mantenuto fino al 1982. Tra quelle due date trascorsero venticinque anni, durante i quali alla guida della Chiesa modenese si succedettero Giuseppe Amici e Bruno Foresti.

Il lavoro accanto agli arcivescovi

La segreteria arcivescovile occupa una parte consistente della biografia di don Pini. Per durata, innanzitutto: quando concluse quell’esperienza, aveva alle spalle già più di metà della propria vita al servizio della diocesi, contando gli anni trascorsi dall’ordinazione.

Nel corso del ministero gli furono affidate anche altre responsabilità. Ricoprì l’ufficio di cancelliere arcivescovile e lavorò come cancelliere e giudice al Tribunale ecclesiastico regionale emiliano. Fu inoltre mansionario del Capitolo metropolitano.

Arrivarono poi i titoli di cappellano di Sua Santità e prelato d’onore di Sua Santità, riconoscimenti del servizio svolto. Il nome di Ettore Pini compare perciò anche con l’appellativo di monsignore.

Un episodio consente di seguire più da vicino il suo lavoro da cancelliere. All’apertura del processo diocesano sulla vita e sul martirio di don Luigi Lenzini, fu lui a intervenire nella lettura degli atti della prima sessione. Alla presenza dell’arcivescovo Antonio Lanfranchi si svolsero i giuramenti delle persone incaricate di seguire il procedimento.

È una delle occasioni documentate nelle quali don Pini prese parte, attraverso il proprio ufficio, a un passaggio della vita diocesana.

Tre anni a Sant’Agostino e il servizio nelle altre parrocchie

Nel 1982 gli venne affidata la parrocchia di Sant’Agostino, a Modena. Rimase parroco fino al 1985. Erano gli anni successivi al lungo servizio nella segreteria degli arcivescovi.

Non fu l’unica comunità cittadina nella quale operò. Alla parrocchia dello Spirito Santo, nel cui territorio risiedeva, collaborò fino al 2002. La sua biografia ricorda anche la residenza nel Palazzo della Curia e le celebrazioni domenicali a San Giuseppe nel Tempio Monumentale.

Il suo percorso modenese comprende quindi sia le responsabilità negli uffici ecclesiastici sia gli incarichi pastorali. Ganaceto, Sant’Agostino, lo Spirito Santo e San Giuseppe sono i luoghi che permettono di ricostruire questa parte del ministero, accanto al lavoro in cancelleria e al tribunale.

La scelta di vivere in Polonia

Don Pini lasciò l’Italia nel 2016. Si trasferì a Wielopole Skrzyńskie, località appartenente alla diocesi di Rzeszów, dove avrebbe trascorso gli ultimi dieci anni.

Nello stesso 2016 si registrò anche l’avvicendamento in Curia: a luglio don Miroslaw Denisiuk, conosciuto come don Marco, assunse al suo posto il ruolo di pro-cancelliere.

Il trasferimento non interruppe l’appartenenza ecclesiastica di don Ettore a Modena. Nel necrologio viene infatti ricordato come sacerdote ancora incardinato nella diocesi modenese, pur risiedendo in Polonia. Un dettaglio preciso, che distingue il luogo della sua abitazione dalla diocesi alla quale continuava ad appartenere.

A Wielopole Skrzyńskie è avvenuta la morte, il 14 settembre. Ed è nella chiesa parrocchiale della stessa località che si terrà il funerale.

Il saluto in chiesa, poi la sepoltura

Le preghiere di commiato cominciano mercoledì 16 settembre: alle 17 è previsto il Rosario nella cappella del cimitero di Rzegocin.

Per il giorno successivo, giovedì 17, è stato annunciato il trasferimento del feretro nella chiesa parrocchiale di Wielopole Skrzyńskie. Il programma prevede il Rosario alle 13.30 e la messa alle 14.

Il funerale sarà celebrato venerdì 18 settembre, alle 14, preceduto anche in questo caso da mezz’ora di Rosario. Seguirà la sepoltura nel cimitero parrocchiale di Wielopol-Rzegocin.

A Modena si pregherà per lui nel tardo pomeriggio dello stesso venerdì. L’appuntamento in Duomo è alle 18: una messa in suffragio, distinta dalle esequie polacche, per ricordare il sacerdote nato a Ganaceto e rimasto legato alla Chiesa modenese anche negli anni vissuti lontano.

FAQ

Quand’è morto don Ettore Pini?

Il decesso è avvenuto il 14 settembre 2026 a Wielopole Skrzyńskie, in Polonia. Aveva 96 anni.

Per quanto tempo fu segretario arcivescovile?

Dal 1957 al 1982, durante gli episcopati di Giuseppe Amici e Bruno Foresti.

Quando si terranno i funerali?

Venerdì 18 settembre alle 14, nella chiesa parrocchiale di Wielopole Skrzyńskie. Alle 13.30 è previsto il Rosario.

A che ora sarà ricordato nel Duomo di Modena?

La messa in suffragio si celebrerà venerdì 18 settembre alle 18.